Base programmatica del fascismo palestinese, ebraico e mondiale

Uno dei 150 documenti. Anteprima, pag.  123 de “Il fez e la kippah”// Il libro uscirà a brevissimo.

bandiere

“Base programmatica del fascismo palestinese, ebraico e mondiale” (1935)

Una base programmatica del fascismo palestinese, ebraico e mondiale. Dell’esistenza di questo documento, presente nell’Archivio del Ministero degli Affari Esteri, aveva fatto cenno – in una nota – il De Felice, senza riportarne il testo: “Non è da escludere che Palazzo Chigi contasse di fare del revisionismo un vero e proprio partito fascista e non a caso tra le carte del tempo di Palazzo Chigi vi è una vera e propria Base programmatica del fascismo palestinese, ebraico e mondiale”. Nonostante il documento contenga alcuni errori, lo riproduciamo integralmente, dato che esso contiene alcune interessanti riflessioni.

PREMESSE I. I1 “Focolare Nazionale ebraico” Palestina, esiste. Ciò che è stato un sogno degli ebrei per tanti secoli, oggi si è trasformato, almeno in parte, in realtà. Trecento cinquantamila ebrei sono già tornati in Palestina. Si prevede prossima la cifra di un milione.

In rapporto di questa constatazione di fatto, notiamo una trasformazione mentale: il nazionalismo ebraico, che era nel passato irreale ed utopistico è divenuto reale e normale, come quello di tutti gli altri popoli. Un nazionalismo che opera sopra una base positiva, agendo in relazione ad un territorio determinato, manovrando tendenze politiche.

L’aspirazione nazionalistica al ritorno in Palestina ed alla ricostituzione laggiù dello Stato ebraico, è viva in quasi tutti gli ebrei del mondo. Viva ed espressa palesemente dai sionisti … [Continua a leggere] …