Il Cuore del Re (una galleria di immagini del Sacro Cuore di Gesù)

Cari amici e lettori di Radio Spada, nel giorno dell’Ottava del Sacro Cuore (la cui festa quest’anno è caduta il 15 giugno)

vi segnaliamo una ricchissima galleria iconografica dedicata al culto del Sacro Cuore. Dipinti, statue, incisioni, santini devozionali (che ben lungi dall’essere semplicistici, sono dei veri e propri trattati di teologici condensati in pochi righe), facilmente fruibili e segnalati alla vostra attenzione come uno stimolo alla riflessione, alla meditazione, alla penitenza, alla preghiera.

Per riprendere le parole di Papa Leone XIII nella sua immortale enciclica “Annum Sacrum” del 1899: ““Allorché la Chiesa, alle origini, era oppressa dal giogo dei Cesari, ad un giovane imperatore apparve, in alto, una croce, auspice ad un tempo e realizzatrice della splendida vittoria che subito dopo seguì. Ora vi è offerto davanti agli occhi un segno faustissimo e divinissimo, cioè il Sacratissimo Cuore di Gesù, che porta su di sé la croce e che splende tra fiamme di lucentissimo candore. In lui dobbiamo collocare ogni speranza: a lui va richiesta e da lui va attesa la salvezza”.

Questo culto, nato dalle apparizioni che ebbero come testimone Santa Margherita Maria Alacoque,  nell’arco della storia ha subito assunto, oltre ad un profondo afflato spiritualistico,  una forte connotazione sociale e “politica”.

Contro il culto del Sacro Cuore si scagliarono sin da subito giansenisti, illuministi, giacobini, liberali e mondani. I suoi devoti furono fatti oggetto di persecuzione dai liberi pensatori come “gesuitanti”, “retrogradi”, “superstiziosi” e “fanatici”: malgrado questo, il culto si diffuse ed ebbe amplissimi riconoscimenti dal magistero pontificio.

Testimonianza di questo riconoscimento la preghiera di consacrazione del genere umano al Sacro Cuore, composta sotto il pontificato di Leone XIII di cui citiamo questo passaggio significativo: “O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche dì quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame.
Siate il Re di coloro che vivono nell’inganno e dell’errore, o per discordia da voi separati; richiamateli al porto della verità, all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore. Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni dell’Idolatria e dell’Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro.
Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un giorno fu il prediletto; scenda anche sopra di loro, lavacro di redenzione di vita, il sangue già sopra essi invocato. Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura al la vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine. Fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli.”

Buona visione! 

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