Il Giornale: “Se Al Qaida vincerà rimpiangeremo il dittatore Assad”

Oggi su “Il Giornale” un articolo interessante di M. Allam. Seppur non del tutto condivisibile nei toni e nei contenuti, ci sentiamo di approvarlo largamente.

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Alcuni stralci:

“Sull’atteggiamento dell’Occidente nei confronti della Siria vi invito a rispolverare l’uso della ragione e a riscoprire il sano amor proprio. Basta con la menzogna che si tratterebbe di una strage di un regime sanguinario contro un popolo inerme quando è assolutamente evidente che si tratta di una feroce guerra intestina aizzata da bande armate dei Fratelli Musulmani e da gruppi terroristici di Al Qaida a cui aderiscono numerosi stranieri! Basta con la follia suicida di concepire che la democrazia corrisponderebbe e si esaurirebbe nel rito delle elezioni senza tener conto degli obiettivi dei soggetti che vi partecipano e che, nel caso degli islamici, aspirano a imporre la sharia, la legge coranica, che è del tutto in contrasto con la democrazia!”

Ascoltate il grido d’allarme dei cristiani, circa 2,5 milioni, quasi il 10% della popolazione, che ci esortano ripetutamente a non sostenere i Fratelli Musulmani perché l’avvento di una teocrazia islamica significherebbe la loro fine, costretti o a sottomettersi come dhimmi, cittadini inferiori che godono di meno diritti, o a convertirsi all’islam o infine ad abbandonare la propria terra.”

“E poi noi occidentali che titolo abbiamo per ergerci a modello di democrazia quando, ad esempio in Grecia e in Italia, abbiamo auto-sospeso la democrazia sostanziale e auto-commissariato il Parlamento per sottometterci a una dittatura finanziaria che vorrebbe trasformarci da persone depositarie di valori e identità in semplici strumenti di produzione di materialità la cui ricompensa è poter consumare?”

Che credibilità ha l’Occidente quando non ha esitato a bombardare la Libia, massacrando i civili e distruggendo il patrimonio pubblico, per creare dalle macerie un piano di ricostruzione stimato in mille miliardi di euro? Sarebbe democrazia quella che oggi vede la Libia perennemente in conflitto al suo interno con il rischio dello smembramento dello Stato? Sarebbe democrazia il Parlamento egiziano monopolizzato per circa il 75% dagli integralisti e dagli estremisti islamici che predicano la sharia?”

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Articolo completo: http://www.ilgiornale.it/news/esteri/se-qaida-vincer-rimpiangeremoil-dittatore-assad.html