Non possiamo accogliere con favore la sentenza relativa alle Pussy Riot

La redazione di Radio Spada non può sostanzialmente approvare il contenuto della sentenza di condanna del gruppo punk russo “Pussy Riot” resosi protagonista nel marzo scorso di una “preghiera-irruzione” blasfema dal contenuto politico (anti-Putin) nella Chiesa di Cristo Salvatore di Mosca.

Precisiamo che politicamente non solo non abbiamo nessuna pregiudiziale politica verso il Governo di Vladimir Putin ma che approviamo la sua opera complessiva e guardiamo con simpatia al “nuovo corso” post-eltsiniano.

Dal punto di vista teologico non crediamo nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso ma questo evidentemente non ci impedisce di avere sul piano politico e culturale relazioni con un Grande Paese anche se non cattolico.

Dobbiamo per questo dare luogo ad alcuni chiarimenti terminologici: a differenza di ciò che affermano i mezzi di comunicazione non sussiste alcuna Chiesa Ortodossa diversa dalla Chiesa Cattolica (che è Una e Santa). La dizione “ortodosso”  (ορϑόδοξος, composto di di ὀρϑός «retto, corretto» e δόξα «opinione») non è ovviamente attribuibile al clero scismatico orientale che oltre ad essere dissociato dalla Comunione col Corpo Mistico non riconosce in modo “retto” diversi dogmi infallibilmente proclamati e da sempre scritti, anche prima della proclamazione, nel cuore del popolo cristiano. Valga per tutti l’esempio dell’Immacolata Concezione di Maria.

Seppur illegittima resta comunque valida la successione apostolica del clero scismatico russo, così come valide sono le consacrazioni sacerdotali e sacramentali là compiute. Nella chiesa di Cristo Salvatore, come nelle altre chiese russe, durante la Santa Messa si compie in modo identico la Transustanzazione, ovvero la Vera trasformazione delle specie nel Corpo fisico di Dio.

Un atto sacrilego in un luogo in cui si celebra validamente il Santo Sacrificio della Messa assume una gravità straordinaria.

Ricordiamo alcune sentenze di Santi su questo aspetto:

«Si merita di più ascoltando devotamente una Santa Messa che col distribuire ai poveri tutte le proprie sostanze e col girare pellegrinando tutta la terra» (San Bernardo);

«La Messa è medicina per sanare le infermità ed Olocausto per pagare le colpe» (San Cipriano);

«Sappi, o Cristiano, che la Santa Messa è l’atto più santo della religione: tu non potresti fare niente di più glorioso a Dio, né di più vantaggioso alla tua anima che di ascoltarla piamente ed il più sovente» (San Pier Giuliano Eymard);

«Se la gente conoscesse il valore dell’Eucaristia, l’accesso alle chiese dovrebbe essere regolato dalla forza pubblica» (Santa Teresa di Lisieux);

«Dio Stesso non può fare che vi sia un’azione più santa e più grande della Celebrazione di una Santa Messa» (Sant’Alfonso de Liguori).

La condanna delle Pussy Riot a due anni di galera ci pare quindi INSUFFICIENTE.

Questo gruppo in cerca di pubblicità avrà accresciuto nei prossimi due anni il suo vittimismo e la sua notorietà uscendone non punito ma de facto premiato.

Pur non conoscendo l’ordinamento russo, ci permettiamo di far notare che questa gente desiderosa di continua visibilità può essere placata solo con consistenti ammende pecuniarie e con un prolungato allontanamento dal mondo dello spettacolo. La detenzione, sicuramente corretta, è necessaria ma non sufficiente.

A Fatima, dove nel 1917 di fronte a decine di migliaia di persone si compì il Miracolo del Sole (riconosciuto anche dagli atei e dagli anticlericali che erano accorsi per curiosità – tantissimi furono i converititi – e dallo stesso giornale massonico e anticattolico “O Seculo”), Maria SS. chiese la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato.

Rinnoviamo questa speranza: che trionfi il Cuore Immacolato della Madre di Dio.

Il quotidiano anticlericale portoghese “O Seculo” costretto a riconoscere il Miracolo

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In riparazione: il Cuore Immacolato.

9 Commenti a "Non possiamo accogliere con favore la sentenza relativa alle Pussy Riot"

  1. #Michele   18 agosto 2012 at 2:37 pm

    Sì, ma evitiamo di anteporre al testo del post un titolo che indurrebbe il lettore frettoloso o che non si spinga oltre nella lettura a concludere ERRONEAMENTE che si reputa una venialità degna di indulgenza il sacrilegio, la profanazione di un luogo che resta – scisma o non scisma – sacro. Per non parlare della ferita alla coscienza e al cuore di tanti sinceri fedeli “scismatici” (scismatici o eretici sono sempre “gli altri, notoriamente). I quali fedeli “scismatici” restano comunque responsabili in modo imperdonabile dei dissidi del 1054 e di non prendere posizione sulla diatriba del “Filioque”…. 😀 Ma andate a scopare il mare… Michele Brigida

  2. #Un credente disgustato   4 settembre 2012 at 10:01 am

    Commovente sentire la carità cristiana fluire copiosa da tali difensori della fede, paladini della fratellanza e soldati dell’Amore di Dio! Bravi, il Signore è con voi! Sempre pronti a scagliare la prima pietra contro i peccatori e non perdonare mai! Seguire sempre la strada del Cristo, e punire gli infedeli! Possa la vostra opera abbattere sempre i nemici del diritto divino e proteggerci dagli attacchi del demonio contro la Santa Madre Chiesa! Oh, sì, vi guadagnerete il Paradiso, non vi preoccupate, se è quello che volete! Vi auguro un buon proseguimento della vostra crociata, w Ratzy!

  3. #asseromaberlinotelaviv   7 settembre 2012 at 10:35 am

    Cercheremo di darle sempre maggiori motivi di “disgusto”. un saluto cordiale

    Piergiorgio Seveso 😉