Galleria fotografica. Fascismo ed ebraismo a Firenze

L’editore Roberto Bemporad ereditò dai fratelli Paggi la Libreria Editrice Felice Paggi di Firenze il 16 giugno 1889. La Società Roberto Bemporad & Figlio si costituì il 9 luglio 1889 e dette vita alla casa editrice R.Bemporad & figlio. A Roberto Bemporad, successe il figlio Enrico nel 1890.
Enrico Bemporad, insieme ad Attilio Vallecchi, fu tra i creatori della “Fiera Internazionale del Libro”, la cui prima edizione si svolse nel 1924 presso l’Istituto Statale d’Arte di Firenze di Porta Romana. Nel 1927 Bemporad, insieme al Barbèra, fece parte del comitato promotore della Sezione fiorentina del sindacato fascista degli editori, sezione alla quale aderiva anche Ettore Salani. Successivamente, Bemporad fu messo in disparte dal fascismo, ancor prima delle leggi razziali del 1938, con una denigratoria campagna di stampa, che lo additava come responsabile della morte di Salgari, che si era suicidato a causa di dissesti finanziari, così l’editore ebreo fu tacciato di esosità. [Cfr. Roberto Cantagalli, Cronache fiorentine del ventennio fascista, Cadmo editore, Roma 1981, pag. 362]

Questa casa editrice curò anche alcuni quaderni di propaganda fascista:

Per le vie di Firenze è possibile notare tra l’altro una Targa ai Caduti del 1926 corredata di grande menorah: Via de’ Vecchietti 22r, Targa ai Caduti – targa in bronzo con cornice pittorica di Amerigo Passani e Umberto Bargellini, 1926.