Schiaffi

Portrait-of-Warrior-with-His-Equerry

Nota di Radio Spada: ecco un piccolo brano, veemente e coinvolgente, tratto dal libro di un giovane cattolico vallone degli anni Trenta, Raphael Sindic. Il titolo del libro era significativamente “Gifles” (Schiaffi).

“Morte alla massoneria, morte al libero pensiero, morte al collettivismo, morte al liberalismo, morte al laicismo, morte alla neutralità. Morte anche e soprattutto al cretinismo cattolico, il “cristianesimo” bastardo nato dall’adulterio del dogma e dal concubinaggio della morale [credo si riferisca al modernismo sociale e politico dei partiti popolari dell’internazionale bianca, ndr]. Noi vogliamo il cattolicesimo integrale, intransigente, totale. Noi vogliamo dare alla verità lo spazio che merita, vogliamo cioè darle tutto lo spazio. Noi aborriamo i mediocri, disprezziamo i vigliacchi, schiaffeggiamo i rinnegati. Noi vogliamo Dio. Noi rifiutiamo al nemico qualsiasi concessione, non gli accordiamo nessun sorrisetto vigliacco, nessuna retromarcia, noi rifiutiamo di mascherare i nostri pensieri e i nostri atti. […] L’errore non lo accetteremo mai, non ci fa paura e non ne abbiamo alcun rispetto. Noi gli scarichiamo addosso tutto il nostro odio e il nostro disprezzo. Noi non siamo neutri, non vogliamo e non possiamo esserlo. Noi siamo con Dio, totalmente, allegramente e per sempre”.

Testo a cura di Piergiorgio Seveso

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