“Sionismo bifronte” (1935), libro dell’ebreo fascista ed antisionista E. Ovazza, prossimamente ristampato

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Dopo 70 anni dall’uccisione di Ettore Ovazza e della sua famiglia per mano delle truppe tedesche, verrà nuovamente dato alle stampe il suo libro più controverso.

Ovazza, “banchiere ebreo, saggista e volontario nella Grande Guerra”, pubblicò Sionismo bifronte nel 1935. Essendo marciatore su Roma e fascista fervente, fu ricevuto da Mussolini in due udienze. Le sue dichiarazioni patriottiche non ammettevano la “doppia fedeltà”: per lui gli ebrei della Penisola non potevano avere che una Patria, l’Italia. In Sionismo bifronte si raccolgono diversi testi relativi alla sua dura polemica contro il sionismo, visto come movimento pericolosamente ambiguo e fomentatore indiretto dell’antisemitismo.

Andrea Giacobazzi (Reggio Nell’Emilia, 1985), autore del saggio introduttivo, dopo aver conseguito la laurea specialistica in “Relazioni internazionali ed Integrazione europea” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha frequentato il Master “Enrico Mattei” in Vicino e Medio Oriente. Ha già pubblicato L’Asse Roma-Berlino-Tel Aviv (2010) e Il fez e la kippah (2012).