Tempi moderni, consumati dal consumismo: Partorisce bambino al McDonald’s e lo butta nel WC.

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Se da un lato va detto che fatti come quelli descritti in seguito, seppur in forme diverse, sono sempre accaduti nella storia dell’umanità, è impossibile non riscontrare come la modernità abbia aperto una voragine in cui sono precipitati quei solidi riferimenti che ancoravano la società al senso di autopreservazione.

Inutile ribadire il completo fallimento “sociale” dei “tempi moderni”, inutile dire che ciò che – come accennato – è sempre accaduto è diventato via via più comune fino ad arrivare ad essere qualcosa di poco stupefacente se non di giustificabile.

Il fatto che riportiamo non vogliamo condirlo con nessun moralismo bacchettone, nessuna veste stracciata: sarebbe troppo facile e probabilmente banale. Nella sua drammaticità ci sembra però emblematico del tempo che stiamo vivendo. Insomma sembra un racconto orribilmente perfetto: si mangia male, si spende male, si vive male, si partorisce male. Almeno questa è la nostra opinione.

Nel WC del McDonald’s inizia il futuro?

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ROMA –  In ospedale l’hanno chiamato Emanuele, pesa più di tre chili ed è in discrete condizioni, considerando quanto ha già passato. È il neonato partorito e gettato nel water della toilette di un McDonald’s ieri sera a Roma da una madre sconosciuta che è poi scappata.
La vicenda è riportata oggi su alcuni quotidiani. Il bimbo, trovato nel bagno del fast food dell’Eur da una ragazza, che l’ha soccorso e con il fidanzato l’ha portato al Sant’Eugenio, «sta benino – dice Carlo Giannini, primario di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’ospedale -. Era arrivato in ipotermia, l’abbiamo riscaldato e i parametri vitali sono buoni. L’abbiamo accudito nelle prime fasi dell’ adattamento, che è sempre delicato e sta andando bene. Si alimenta regolarmente. Ora dovremo fare altre analisi per valutare se ci siano infezioni o se alla nascita abbia subito un’asfissia con conseguenti danni». […]

Fonte:leggo.it

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