Un fascismo ebraico intransigente?

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E’ uscito sul quotidiano Rinascita:

Ettore Ovazza e i suoi sodali: un fascismo ebraico intransigente?

di Andrea Giacobazzi

Prossimamente, in occasione dei settant’anni dall’assassinio di Ettore Ovazza – banchiere ebreo e fascista fierissimo – verrà ristampato uno dei suoi libri più controversi: Sionismo bifronte (1935). Un vero e proprio j’accuse rivolto al sionismo nazionalista.
Va detto subito che parlando di questo volume si toccano tre temi delicati: quello dei rapporti tra fascismo ed ebraismo (inaugurato in Italia dal De Felice), quello del giudaismo antisionista e, di conseguenza, quello relativo ad una certa complementarità tra sionismo ed “antisemitismo”.
In questo primo articolo parleremo principalmente del primo argomento.
È innanzitutto necessario rispondere ad una domanda preliminare: come furono affrontate dagli ebrei le mutazioni politiche europee che attraversarono i secoli XIX e XX?

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