La perfida vuol restare Albione

David-Cameron
Il primo ministro inglese David Cameron ha annunciato l’intenzione di indire un referendum circa la permanenza del Regno Unito in seno all’Unione Europea. 
Ultimo ruggito del leone britannico?
Non sappiamo né in verità ci interessa particolarmente osservare la faccenda dal punto di vista londinese quanto piuttosto dal versante che più ci appartiene quello europeocontinentale.
Particolarmente succulente sono infatti le dichiarazioni ,ipocrite quanto prive di qualunque logica interna, di herr Schultz gran kapò del ghetto Europa: ” L’Europa non si serve à la carte”
Oh certo l’Europa democratica, bontà in sé, non si serve à la carte eppure in democrazia tutto lo è : ogni idea, ogni etica, ogni prassi, ogni cosa è scelta sul menu  dell’offerta politica  dall’elettore massificato secondo criteri strettamente (e volutamente) arbitrari e discrezionali.
Tutto è discrezione, tutto è arbitrio, tutto è gusto, indisputabile e insindacabile gusto politico-culinario,si sa de gustibus…tutto però con una eccezione pare : l’economia, beh certo se è il denaro a pretendere non vi sono più preferenze che tengano, non più pensieri o opinioni accoglibili, si sa ” se lo chiede il mercato”; forse è da qui che nasce l’intangibilità di questa UE , dal fatto di essere un connubio col mercato ( oggi  “ah ce lo chiede l’Europa ” coincide di fatto con “ah ce lo chiede il mercato”), UE che di fatto sussiste solo come mercato unico, solo come malfunzionante regolatore ( o deregolare ) economico.
Il fatto quindi che una  legittima richiesta di verifica (secondo per di più il mezzo iperdemocratico e perciò immaginiamo ipereuropeista del referendum) dell’adesione di una nazione all’UE generi una così risentita e astiosa opposizione non può che segnalarci sempre di più l’aria di idolatria dogmatica di cui si riveste questo sconsacrato edificio europeo.
Idolatria dogmatica tipica della neofede demonazista che ormai impesta il vecchio continente, culla della civiltà (previa mortale intossicazione della civiltà suddetta).
Idolatria, idolatria che toglie dagli ostensori il Santissimo Sacramento per metterci una moneta, idolatria per cui il Santissimo è un relativo trascurabile mentre una moneta (con annessa banca centrale, commissione, parlamento etc..tutte basiliche di Pluto, il gran nemico) è un assoluto imprescindibile, non è un caso infatti se le isole britanniche possono permettersi tanto ardire solo in virtù della “Bank of England” e della sua sterlina, ultimo baluardo di sovranità.
 
Filippo Deidda
P.S. La Casa Bianca invita Londra a rimanere nell’UE: segno certo della necessità dell’uscita

2 Commenti a "La perfida vuol restare Albione"

  1. #Luca   24 gennaio 2013 at 8:42 pm

    Bravo Filippo !

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