Giannino, che partecipò a serata B’nai B’rith, augura Buon Purim

Oggi Giannino è stato sbugiardato dal suo collega Zingales che ha abbandonato il suo movimento. Le dimissioni, annunciate dallo stesso professore dell’Università di Chicago sulla sua pagina Facebook, sarebbero dipese dal fatto che Oscar Giannino avrebbe dichiarato “credenziali accademiche molto specifiche e false”. Questo è stato reso noto da molti siti e giornali.

Meno noto è invece un testo (meta)politico che ben definisice gli orientamenti di questo eccentrico personaggio. Citiamo da Kolot.it un post intitolato “Buon Purim da Oscar Giannino”:

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Cari amici della Comunità ebraica, Ho avuto il piacere di incontrare tanti di voi nel corso di una serata del Bene Berith a Roma. È stato un momento per me molto piacevole e molto sentito, che mi ha dato modo di affrontare alcuni temi che questa lettera mi permette di meglio diffondere.

La scadenza elettorale del 24-25 Febbraio coincide con la Festa di Purim. Questa ricorrenza ebraica fornisce tantissimi spunti di attualità. In primis la riflessione che i “potenti” di ogni epoca e di ogni paese possono essere sconfitti se ci sono delle agguerrite minoranze che sanno difendere i principi in cui credono.

Questa è la storia di Fare per Fermare il declino, il nostro Partito (vedi www.fare2013.it). Siamo partiti dalla pubblicazione di un manifesto che denunciava le carenze del nostro Paese proponendo soluzioni forti ed un preciso piano di azioni, spiegato nei dettagli con numeri e validazioni autorevoli. Questo appello ha registrato un successo clamoroso, l’adesione di decine di migliaia di Italiani, e da qui la decisione di presentarci alle elezioni.

Non inginocchiarsi di fronte alle autorità, evitare il culto della personalità, credere nella forza dei pochi che possono sconfiggere i molti. Questi messaggi erano validi 2.500 anni fa in Persia e lo sono per noi ancora adesso in Italia.

È importante essere sicuri di quello che si vuole. La propria motivazione può essere contagiosa e instillare dubbi nei nostri apparentemente granitici interlocutori. A questo proposito mi ritornano in mente due episodi della mia vita.

Il primo. Quando da giovane stetti in piedi per diverse ore di fronte alla polizia sovietica che mi chiedeva spiegazione sul perché portavo delle Bibbie ai refusnik. Il secondo. La forte sensazione che ebbi, quando accompagnando Spadolini in Israele, assistetti al giuramento dei soldati israeliani che urlavano “Mai più!” a Masada.

Cito queste esperienze personali perché so che poche realtà come quella del popolo ebraico sanno capire cosa intendo quando voglio trasmettere il messaggio che ORA è il momento di prendere una posizione coraggiosa. Quante volte nella storia il popolo ebraico, pur in condizioni di inferiorità è riuscito a ribaltare il corso della storia?

Ora Fare per Fermare il declino, una piccola ma crescente forza politica vuole imporre una nuova agenda al Paese. Non è un fatto episodico, tant’è che gli attacchi che Berlusconi ci ha rivolto sono la migliore dimostrazione di come siamo diventati ormai una realtà con cui fare i conti. Non sorprende poi come in questi giorni siamo stati accostati ad una bella frase del Mahatma Gandhi: “prima ci ignorano, poi ci deridono, poi ci combattono, poi vinciamo”. Questa è la spiegazione del nostro crescente successo: di fronte alla delusione per le proposte titubanti di tre coalizione ben poco omogenee e credibili, tutti i sondaggi stanno registrando il fenomeno del nostro arrivo in Parlamento e nelle Assemblee regionali.

Nell’augurarti una buona Festa di Purim, ti e mi auguro che riusciremo insieme a Fare qualcosa per rovesciare le sorti del nostro comune Paese.