Bergoglio: nulla di nuovo sotto il sole

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Riprendiamo con questo articolo il dibattito sulla figura e l’opera di Francesco I a firma dei “vaticanisti” di Radio Spada. A presto per nuovi approfondimenti. 

E’ ormai passato quasi un mese dall’esito del conclave, dalla presentazione di Francesco I come vescovo di Roma e quindi papa della Chiesa Cattolica.

Ripetiamo ancora che la sua persona e i suoi gesti hanno stupito tutti, diciamo ora come cosa nuova che in questi giorni è stato creato un personaggio mediatico a tutti gli effetti, ha conquistato tutti con i suoi strappi al già magro cerimoniale, soprattutto i giornalisti e i nemici della Chiesa, che non appena egli li deluderà con i “valori non negoziabili” subito abbandoneranno.

Per comprendere correttamente l’attuale stato di cose sulla sua persona e sui suoi comportamenti occorre considerare alcune cose:

1. Bergoglio non pensava e non voleva assolutamente essere eletto, il suo nome nel conclave è stato proposto dal cardinal Giovan Battista Re, seguito da Tarcisio Bertone, i quali a nome di tutta la curia Romana non volevano assolutamente che venisse eletto Angelo Scola, che era il designato da Ratzinger, per il fatto che questi avrebbe fatto a Roma quel che ha fatto in pochissimo tempo a Milano, cioè rimpiazzare tutti gli uomini di curia con degli incapaci totali manovrati da lui come marionette; l’altro candidato di punta, Odilo Scherer non andava bene perché troppo coinvolto negli affari dello IOR, così il candidato perfetto per i curiali era proprio Bergoglio: un uomo completamente ignaro della curia, un uomo anziano e malato ( gli manca un polmone e ha dei gravi problemi di locomozione: alla faccia del papa giovane e pieno di vitalità!) dunque che duri poco, un uomo veramente ai margini del mondo, privo del benché minimo accento culturale, e dunque ancora più manovrabile.

2. Bergoglio è completamente ignorante in materia teologica: egli ha fatto il seminario negli anni in cui la rivoluzione aveva già vinto (pensiamo in questo caso soprattutto alla “teologia” della liberazione), in un paese completamente estraneo alle evoluzioni ed involuzioni ecclesiastiche europee, egli inoltre ha preso gli ordini già trentenne, ignorando le materie umanistiche e seguendo l’iter minimale di un seminarista dell’epoca, in un ordine religioso tra i più progressisti , dunque molte sciocchezze o leggerezze che dice e fa non sono dovute ad una sua malafede, ma ad una radicale mancanza di formazione

3. Bergoglio ha respirato solamente l’aria della chiesa conciliare: come detto nel punto precedente, egli per motivi anagrafici ha assaporato ben poco della Chiesa Cattolica, essendosi formato ed avendo fatto carriera sotto i papi e la chiesa conciliare: dunque il nostro stupore per la sua totale mancanza di legame con la tradizione costante della Chiesa non deve stupire: è a tutti gli effetti un figlio del concilio vaticano 2 , e non è certamente colpa sua.

4. Bergoglio è autoritario , dicono molti, ma se si guarda all’epoca e al paese in cui è vissuto e anche alle persone che aveva attorno, credo che chiunque avrebbe avuto lo stesso carattere. Questa nota caratteriale inoltre può anche essere positiva, perché potrebbe stupire i curiali con una radicale riforma della curia romana, che avrebbe sicuramente anche aspetti positivi.

5. Bergoglio rifiuta i segni esterni del Papato Romano che ne evidenziano la regalità: è vero senza dubbio, ed è una cosa così grave che grida vendetta al cospetto di Dio. Considerando però quanto detto sopra, non deve assolutamente stupire, visto il personaggio: non si sente all’altezza del compito, non sa cosa sia un Papa: pensa solamente ad un episcopato più vasto, non sa cosa sia un imperatore romano, che come regalità ed universalità è stato precursore del Papato, non sa che la Chiesa Cattolica è la presenza effettiva ed unica di Dio nella storia, e che dunque la sua storicità è segno di santità, di regalità e di onore divino, considerata ovviamente in se stessa, cioè come Sposa mistica di Cristo.

 

Alla luce di tutto ciò possiamo comprendere meglio le sue famose parole: Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma … La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo… E adesso incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo, Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. ( dal primo saluto del santo padre Francesco dalla loggia centrale della basilica vaticana, mercoledì 13 marzo 2013, benedizione apostolica urbi et orbi)

… Ed ora mi rivolgo a voi distinti rappresentanti del popolo ebraico, al quale ci lega uno specialissimo vincolo spirituale, dal momento che, come afferma il Concilio Vaticano II …

… Saluto poi e ringrazio cordialmente tutti voi, cari amici appartenenti ad altre tradizioni religiose, innanzitutto i Musulmani, che adorano Dio unico, vivente e misericordioso…(dal discorso tenuto per l’incontro con i rappresentanti delle chiese e delle comunità ecclesiali, ed altre religioni, mercoledì 20 marzo 2013) 

…Dalla bellezza di quanto è liturgico, che non è semplice ornamento e gusto per i drappi, bensì presenza della gloria del nostro Dio che risplende nel suo popolo vivo e confortato…

… preti tristi, e trasformati in una sorte di collezionisti di antichità oppure di novità, invece di essere pastori con l’odore delle pecore  (dall’omelia del giovedì santo, 28 marzo 2013)

Pertanto aspettiamoci senz’altro molte esternazioni soprattutto in materia ecumenica, riguardo alla quale veramente non sa proprio nulla –basta vedere tutti i gesti a dir poco eccessivi che ha compiuto con gli ebrei e i protestanti- , perché ovviamente si affiderà agli sciacalli curiali che ha attorno, che gli faranno fare le azioni peggiori.

Dunque a causa soprattutto di questi curiali, molti dei quali agiscono veramente in malafede, l’ecumenismo verrà portato avanti nella solita maniera erronea: laddove c’è da fare solo della mera politica di pacifica convivenza tra gli enti religiosi, si continuerà a dare adito al sincretismo massonico che per alcuni promotori significa davvero la nascita di una nuova religione.

Che dire infine di Bergoglio? E’ come abbiamo sopra detto la persona sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato. In tutte queste penose rovine ecclesiastiche è però commovente vedere come nonostante tutto qua e la ci sono dei piccoli fiori che crescono, segno che Nostro Signore Gesù Cristo si spinge proprio all’estremo, anzi oltre, per salvare il peccatore: in ogni discorso di Bergoglio al di là dell’inficiante ipoteca conciliare vi sono sempre qua e là alcuni elementi di genuina e sicuramente sincera fede cattolica, come per esempio nel passo dell’omelia del giovedì santo citato sopra.

E’ dunque evidente che la colpa dell’attuale oblivione della Chiesa cattolica, occupata nella totalità della sua santa gerarchia dalla chiesa conciliare, che nulla ha a che vedere con la Chiesa di Cristo e degli Apostoli, non è in un certo senso soprattutto di Francesco: è molto di più dei prelati che ha intorno.

Ma ancora di più: la colpa è tutta ancora una volta del concilio vaticano 2, di chi l’ha approvato, di chi ne ha continuata la rivoluzione e di chi la continua: è come una malattia, che si aggrava col passare del tempo.

Pertanto il periodo di prova che sta passando la Chiesa non si risolverà sino a quando un papa non prenderà coscienza della situazione e con tutta l’Autorità non condanni solennemente questa pagina marcia della storia.

Pacificus 

14 Commenti a "Bergoglio: nulla di nuovo sotto il sole"

  1. #axoun   9 aprile 2013 at 5:23 pm

    Considero la vostra interpretazione dei gesti di Bergoglio decisamente buonista; volendo è possibile dare un taglio decisamente più fosco a questo primo mese di papato.

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  2. #htagliato   9 aprile 2013 at 5:48 pm

    Buonasera,
    sono un giovane cattolico praticante, interessato intellettualmente alle idee anticonformiste del mondo di oggi (quelle realmente anticonformiste, non quelle false del tipo “il Bene e il Male non esistono”). Vorrei chiedere un chiarimento agli autori di questo sito, premettendo che sono mosso dal desiderio di colmare un po’ di ignoranza in materia di Storia della Chiesa e in Teologia, e aggiungo pure che ciò che sto per chiedere è tra i temi principali di questo sito, se ho ben capito:
    se è possibile spiegarlo in “pochi” punti, quali sono state le novità negative portate alla Chiesa dal Concilio Vaticano II?
    Sono sicuro che esisteranno forum e libri su questo tema e a me non dispiace approfondire, ma partendo da zero, quali sono stati i problemi apportati da tale evento storico?
    Vi ringrazio in anticipo,
    htagliato

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  3. #hospes   9 aprile 2013 at 5:49 pm

    Il primo mese di “pontificato” non lascia presagire nulla di buono: speriamo solo di essere smentiti dai fatti… ma non mi faccio soverchie illusioni…
    I contenuti del post sono sostanzialmente condivisibili e da me condivisi: non sono però così convinto che Bergoglio sia così ignorante in materia teologica come dà in effetti a vedere… Io ho al contrario l’impressione che questo suo atteggiamento così naif sia invece costruito a tavolino – non so dire se da lui stesso o da qualche altra “eminenza grigia” – in una sorta di recitazione sino ad ora ben riuscita: in tal senso anche le sue “ignoranze teologiche” possono essere reinterpretate come volute picconate nella distruzione dell’ormai pericolante edificio della Chiesa Cattolica.
    Unica certezza: NON PREVALEBUNT

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    • #Ralph   9 aprile 2013 at 8:01 pm

      Sono sostanzialmente d’accordo con lei Hospes e aggiungo di mio che Bergoglio non è tanto ignorante in teologia, ma in storia , quella vera però e non una versione deformata che se ne può avere dalle sue parti o filtrata dal velo della teologia della liberazione da cui è imbevuto anche se afferma di no ! Inoltre il fatto che la sua non è vera umiltà è dimostrato dalla mancanza della virtù della prudenza di cui da prova a ogni piè sospinto. Un es ? Se rifletesse che tutti questi primi atti di pontificato non fanno altro che mettere la gente contro i suoi predecessori che facevano l’esatto contrario e la spingono a offensivi confronti, non si comporterebbe mai così. Dice di “venerare” (ipocritamente) Benedetto XVI °ma poi all’atto pratico è come se lo disprezzasse, quando abolisce o ridicolizza tutto ciò che lui ha reintrodotto in otto anni di pontificato. Neanche Giovanni Paolo II° si era spinto a tanto, eppure lui tenta di far passare l’idea che si rifà in parte a lui…vedo una certa “doppiezza” tipicamente gesuitica in questo strano papa e non mi piace per niente.

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    • #hospes   10 aprile 2013 at 5:10 pm

      Sottoscrivo ogni sua parola, caro Ralph!
      In quanto cattolico praticante (con tutti i peccati e le debolezze che posso avere: di certo non sono perfetto!) l’ipocrisia dimostrata da quest’uomo è la cosa che più mi ferisce: Giovanni Paolo II non mi risulta aver mai avuto un atteggiamento tanto dissacrante quanto “l’umile Francesco” che in meno di un mese ha cancellato tutto il bene del pontificato di Benedetto XVI…
      L’unica certezza che ci può dare una minima speranza in questi tempi così bui sta nel fatto che la sconfitta dei nemici della Chiesa è cosa certa. Il resto non conta!

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  4. #asseromaberlinotelaviv   9 aprile 2013 at 6:05 pm

    Come spesso vi capiterà di vedere, i singoli redattori di Radio Spada hanno posizioni anche molto diverse su Francesco I e l’attuale momento della Chiesa cattolica. Non mancheranno nei prossimi articoli con posizioni e sfumature diverse, rispetto questo articolo.Tra esse vi saranno ANCHE interpretazioni più “fosche”, Per htagliato: il tuo interesse è davvero meritorio e lodevole: si merita una risposta a parte. Piergiorgio Seveso

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  5. #amerigo   9 aprile 2013 at 7:02 pm

    personalmente anche io, come htagliato, sono curioso di sapere cosa trovate di così malvagio nel CVII, da quello che ho letto dei documenti conciliari trovo solo cose belle. forse ho una visione limitata, e devo dire che non condivido tutte le idee di radiospada ma sono curioso di conoscere la vostra posizione in merito.

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  6. #asseromaberlinotelaviv   10 aprile 2013 at 12:30 am

    Volendo dare dei primi cenni, possiamo dare a htagliato due link già presenti su Radio Spada: una conferenza e una radio intervista tenute nell’ottobre 2012 da redattori di Radio Spada per il cinquantenario dell’inaugurazione del “vaticano II”. Al di là dei contesti dei due interventi, i due link possono essere il punto di partenza per uno studio attento del “concilio vaticano secondo”.

    http://www.youtube.com/watch?v=P8yUi3c9y1o (Luca Fumagalli e Piergiorgio Seveso)

    http://www.youtube.com/watch?v=ALz6SxOEoIc (Andrea Giacobazzi e Piergiorgio Seveso)

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    • #htagliato   11 aprile 2013 at 12:54 pm

      Grazie della risposta,
      ho ascoltato l’intervista e ho visto la conferenza, ora scrivo in sintesi quello che ho capito, se ho commesso sbagli, correggetemi.

      Con il Concilio Vaticano II la Chiesa ha smesso di combattere:
      i “poteri forti”
      la massoneria
      il modernismo
      l’ecumenismo, quest’ultimo è passato dall’essere condannato nell’Ottocento all’essere voluto oggi.
      Conseguenze del CVII:
      Si affaccia l’idea che un giorno posa nascere un’unica religione di stampo spiritualista in cui si crede in un generico Dio-architetto dell’Universo ma allo stesso tempo la religione è ridotta a fatto privato.
      In ambito strettamente cattolico con il CVII si è ottenuta una laicizzazione del cattolicesimo, una reinterpretazione della Bibbia, il passaggio dalla “tolleranza religiosa” alla “libertà religiosa” e la manomissione della S.Messa (di cui si perde il senso). Si è infine dimenticata la regalità sociale di Cristo, cioè l’dea che lo Stato avesse dei doveri sociali verso LA religione.
      Il CVII è stato il primo nella Storia in cui non c’è la condanna del mondo ma si cerca il dialogo col mondo. La cura dei suoi effetti nonché scopo della Chiesa è la difesa della Verità.

      Oltre ad eventuali errori nella mia sintesi, vorrei poteri approfondire due cose:
      1) Cosa intendete per “modernismo”?
      2) Cosa è cambiato con l’apparentemente semplice spostamento del sacerdote della sua posizione durante il rituale dell’Eucarestia?

      Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità,
      htagliato

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  7. #giovanniricciardi   18 aprile 2013 at 3:22 pm

    Questo sito è incredibile, finalmente un blog che rappresenta il vero volto della chiesa cattolica

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  8. #asseromaberlinotelaviv   19 aprile 2013 at 4:30 pm

    Grazie di vero cuore. Facciamo il possibile in tempi di disordine e obnubilamento universale. Piergiorgio Seveso

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    • #htagliato   23 aprile 2013 at 6:40 pm

      La ringrazio per i due link,
      è stato interessante leggere un punto di vista “nuovo”, per me che sono nato ben dopo il CVII, nella critica al Novus Ordo Missae: adesso capisco meglio perché tra la gente è poco compreso, a volte, il Sacramento dell’Eucarestia.
      Ora conosco la definizione di modernismo e ho voluto leggere anche il Decreto “Lamentabili” e l’Enciclica “Pascendi” di S. Pio X: entrambi i testi hanno spunti molto attuali sul problema del se e come si deve “aggiornare” la Chiesa Cattolica.
      Vorrei chiedervi un’ultima cosa a proposito dei Papi:
      qual è stato secondo voi, se valesse un nome solo, il più grande Papa della Storia?
      Di conseguenza, qual è la più profonda e/o bella Enciclica/esortazione apostolica/omelia/discorso… della Chiesa?
      Trattasi di una semplice curiosità personale,

      grazie in anticipo,

      htagliato

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