Mese di Giugno, mese del Sacro Cuore

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Quando si sente parlare di Sacro Cuore, la mente del cattolico di oggi corre spontaneamente alla pia pratica dei nove primi venerdì del mese, una volta tanto praticata e oggi sconosciuta ai più, o alle immaginette sacre in cui Nostro Signore mostra il suo Cuore ardente di amore che tanta devozione facevano un tempo nelle nostre case! Ferme restando queste ottime fonti di devotio, la devozione in questione, oggi, corre un rischio che l’accomuna a molte altre pie pratiche cattoliche:quello cioè di essere relegata in un ambito sentimentalistico,magari adatto a suscitare qualche emozione nell’animo dei più sensibili, o ad essere idonea più a qualche vecchietta della Messa vespertina che alle nuove generazioni di fedeli! In realtà,questa è, a parer mio, un’altra tattica del nemico di sempre dell’uomo, per smontare quanto possa essere di nutrimento spirituale per l’amina del fedele e quindi possa danneggiare il suo continuo tentativo di portare l’uomo alla perdizione eterna! Non stupiamoci di questo, ricordiamoci che “il vostro nemico, il diavolo ,come leone ruggente va in giro cercando chi divorare” (1Pt 5,8) l’importante è non cadere nelle sue insidie! Premesso questo si deve necessariamente sottolineare che la devozioen al Sacro Cuore ha fondamento biblico, in modo particolare “uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua” (Gv 19,34) il culto al Cuore Divino, quindi, viene esplicitamente promosso dai testi sacri, in cui si evince che quell’Acqua e quel Sangue che simboleggiano i sacramenti della Chiesa, battesimo ed eucarestia, sgorgano proprio dal cuore di Cristo, da quel Cuore che ha amato tanto il mondo da offrirsi vittima per la nostra slavezza, da donare tutto per le creature pur essendo Dio! Senza contare che il culto all’umanità santissima del redentore va attuata, sì, nell’insieme del Corpo di Nostr Signore ma anche in ogni singola sua parte, di cui il cuore è la parte più intima e profonda,e che merita quindi, visto ciò che è scaturto da esso un culto particolare da parte del popolo di dio e della Chiesa! Spesso si sente dire da alcuni sacerdoti che la devozione al sacro Cuore non riguarda la parte fisica fisica del corpo di Gesù ma solo in genere l’amore che dio nutre per noi; a questi intellettualismi della fede, bisogna rispondere che Dio ci ha amato assumendo un corpo e quel corpo va adorato come merita per disposizioen divina stessa! Nel medioevo la devozione in questione ha un forte sviluppo grazia a santa Gertrude di Helfa,(1256-1302)mistica tedesca del XII sec. detta anche “la grande” o “la teologa del sacro cuore” per i suoi continui accenni nei suoi scritti appunto al divino Cuore di Cristo che riconosceva come sintesi e principio di tutto l’amore di Dio per le sue creature e per il mondo intero, ma è in epoca moderna grazie alla mistica di santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) che questa devozioen sarà diffusa in tutto il mondo avrà una festa, propria dopo l’ottava del Corpus Domini e si difofnderà per rivelazione divina la pratica die nove primi venerdì dle mese! In estremissima sintesi, dagli scritti della Alacoque, si evince che il Cuore di Gesù è fonte di vita ,d consolazione e di riparazione, da esso abbiamo tutto qanto ci serve per la nostra vita spirituale, per esso vale la pena di affrontare tutto,uniti a Lui possiamo riparare quanto di male avviene nel mondo e attraverdo di Lui ci è possibile percorrere le vie della ascesi per unirci sempre più alla vita divina nascosta in Cristo! Non per nulla il sommo pontefice Pio XI scriveva nell’enciclica MISERENTISSIMUS REDEMPTOR «Non son forse racchiusi in tale forma di devozione il compendio di tutta la religione cattolica e quindi la norma della vita più perfetta, costituendo essa la via più spedita per giungere alla conoscenza profonda di Cristo Signore e il mezzo più efficace per piegare gli animi ad amarLo più intensamente e ad imitarLo più fedelmente? » (10).
Sia quindi propizio a tutti questo mese per riscoprire questa fondamentale devozione ,una ricchezza incalcolabile che ci viene dall’Amore di Dio affinchè la nostra vita spirituale possa risultarne edificata e lo scrigno dei tesori della grazia di Dio possa aprirsi ad elevare le nostre miserie alla conscenza del Dio Uno e Trino.

SANTO MESE DI GIUGNO A TUTTI

Don Federico di San Michele