Dal governo francese: «Dobbiamo sostituire la religione cattolica con una religione repubblicana»

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«Non si potrà mai costruire una paese libero con la religione cattolica». Da giorni circola su internet un video dove a pronunciare queste parole non è qualunque oppositore della Chiesa, bensì il ministro dell’Educazione francese Vincent Peillon. Il video riporta un’intervista del 2008 fatta all’attuale ministro del governo Hollande, che presentava il suo nuovo libro “La Rivoluzione francese non è ancora terminata”.

Secondo Peillon «non si può fare una rivoluzione unicamente in senso materiale, bisogna farla nello spirito. Adesso abbiamo fatto la rivoluzione essenzialmente politica, ma non quella morale e spirituale. Quindi abbiamo lasciato la morale e la spiritualità alla Chiesa cattolica. Dobbiamo sostituirla […] non si può nemmeno più adattare il protestantesimo in Francia come han fatto nelle altre democrazie, bisogna inventare una religione repubblicana».Fonte:Tempi.it

4 Commenti a "Dal governo francese: «Dobbiamo sostituire la religione cattolica con una religione repubblicana»"

  1. #duxcunctator   2 luglio 2013 at 3:11 pm

    http://www.youtube.com/watch?v=RjN3XCjZYNQ

  2. #duxcunctator   2 luglio 2013 at 3:11 pm

    http://www.youtube.com/watch?v=bffMmYPproQ

  3. #Matteo   4 luglio 2013 at 8:07 am

    E’ quello che si stà perseguendo ovunque in Europa, questo babbeo ha solo
    il torto di averlo detto esplicitmente troppo presto.

    L’Europa che stanno preparando è il moloch a cui bisognerà tributare
    ogni fede ed ogni sacrificio, pena la persecuzione più spietata.

    La buona battaglia dei nostri tempi e solo all’inizio.

    Viva Cristo Re!

  4. #duxcunctator   7 luglio 2013 at 1:10 pm

    Tu dici, Matteo, che il torto di Pellion è di “averlo detto esplicitamente troppo presto”.
    Ma non c’è da stupirsi di questo, essendo Pellion nettissimamente schierato nelle schiere dell’Anticristo.
    Ed essendo quest’ultimo (in quanto radicalmente antitetico a Cristo Gesù, ad iniziare dal nome) “acceleratore” per eccellenza e fino in fondo risoluto a fare solo e soltanto la sua propria volontà, a discapito della stessa volontà del padre che si è scelto e di cui è il suo figlio più illustre.

    Non è certo volontà di satana, padre putativo dell’Anticristo, quella di andare allo scontro finale: che lui sa fin troppo bene coincidere con la sua sconfitta totale e la sua estromissione dall’Universo Visibile e la sua segregazione nello stagno di fuoco (assieme alle sue legioni, attualmente libere di impazzare sulla terra), mentre sulla Nuova Terra, unita ai Nuovi Cieli, verrà finalmente alla luce il Regno di Dio concepito a Nazareth in occasione del “fiat” di Maria Santissima e radicatoSi a Gerusalemme durante la Passione salvifica e redentiva di Gesù, tra Getsemani e Golgota.

    Purtuttavia, satana (“rallentatore” per eccellenza) sarà costretto (ed è costretto, poiché sta avvenendo sotto i nostri stessi occhi) ad adeguarsi all’empia volontà “acceleratrice” del suo figlio più illustre e più ripieno del suo stesso spirito (che è spirito di ribellione, oltre che di menzogna e di odio).
    E, suo malgrado, si lascerà “rimuovere” dal suo Anticristo, così da dare pieno adempimento alla Rivelazione di San Giovanni Apostolo. E a tutti i passi messianici dell’Antico Testamento e del Nuovo Testamento relativi al “giorno del Signore” ed alla Parusia di Gesù.

    E non c’è da stupirsi, in fondo, della spinta “acceleratrice” dell’Anticristo, fondata sulla sua determinazione a fare sempre e comunque la sua volontà, anche a discapito di quella del padre che si è liberamente scelto;
    laddove la si confronti con l’atteggiamento di Gesù, Figlio di Dio e Dio Lui stesso: che E’ il Figlio che ab aeterno fa la Volontà del Padre Suo e nostro e che non smise di farla un solo istante durante i Suoi trentatre anni di vita terrena, fino al momento supremo della Passione: iniziata nel Getsemani e culminata sul Golgota.
    La cui Volontà Umana non provò mai il desiderio di “accelerare” (per quanto satana provò a tentarLo in tal senso) ma che, al contrario, provò per un momento quello opposto, di “rallentare”: quando nel Getsemani chiese al Padre (con la cui Volontà, la Sua Volontà Divina era unita anche in quell’istante così lacerante): «Padre, se vuoi, allontana da Me questo calice!».
    “Allontana”, non “svuota”.
    Quindi: Gli chiese, con la Sua Volontà Umana, di “rallentare” gli eventi così da avere dell’altro tempo per occuparsi del radicamento della Sua Chiesa, già Perfetta in Lui-Capo, ma ancora così totalmente informe in tutti gli altri membri (e infatti i tre apostoli “migliori” erano lì, a pochi passi da Lui, sprofondati nel sonno nonostante gli avesse chiesto di vegliare assieme con Lui).
    Ma, già una frazione di istante dopo quella richiesta (“rallentatrice” e fatta con la Sua sola Volontà Umana) Egli Si sottomise e liberamente ubbidì ed accettò la Volontà Divina (che è sempre Una, poiché le Tre Persone Divine vogliono, per Amore, sempre la stessa cosa): «Tuttavia non sia fatta la Mia, ma la Tua Volontà».

    Gesù il Cristo, Colui che fa sempre la Volontà del Padre Suo e nostro e che, anche nel momento della massima angoscia e dove era umanamente giustificabilissimo il “rallentamento”: volle subordinare la Sua Volontà di Uomo a quella di Dio, mostrando a noi uomini, Suoi fratelli e figli -attraverso Lui- del Suo stesso Padre, che l’unica strada buona e vera è quella di orientare ed aderire con la nostra volontà umana alla Volontà del Padre nostro.

    Le alternative sono:
    1) fare da “rallentatori” nel modo che Dio ha in abominio, quindi da co-adiutori del “Rallentatore” per eccellenza (e infatti Gesù diede del “satana” a Pietro quando Lo voleva distogliere dal Suo compito e missione, arrivando addirittura a rimproverarLo per mettere paura e scandalo agli altri apostoli con quei discorsi che prefiguravano esplicitamente la sua imminente Passione e Morte)
    2) fare da “acceleratori” nel modo che Dio ha in abominio, quindi da co-adiutori dell’Anticristo, l’ “Acceleratore” per eccellenza: che è a sua volta espressione massima dello spirito di Giuda Iscariota, che volle “costringere” Gesù a “manifestarSi” davanti a quelli del Sinedrio, poiché si ostinava a considerare irrinunciabile la sua volontà umana di un regno terreno e politico (per la realizzazione del quale era imprescindibile un accordo col Sinedrio, appunto)

    Non stupiamoci e non scandalizziamoci, quindi, delle “accelerate” che sempre più verranno fatte.
    E’ inevitabile che sia così.

    Noi, dal canto nostro, cerchiamo di fare sempre e dovunque la Volontà di Dio: e, se proprio la vogliamo “accelerare”, allora l’unico modo è quello mostratoci da Maria, Madre di Dio e Madre nostra.
    Che “accelerò” sia il tempo dell’Incarnazione che quello della Resurrezione (qualche anno, il primo; qualche decina di ora, il secondo) proprio in virtà della Sua offerta TOTALE fatta al Signore.

    Offriamo tutti noi stessi, al Signore (e, soprattutto, il nostro cuore), così come fece Maria.

    E’ l’unico modo per essere “acceleratori” graditi a Dio.

    Che Dio ci benedica, che la Madonna ci accompagni, che San Michele Arcangelo scorti le nostre vie.

    +Christus Vincit+

    Maranathà