Francescani dell’Immacolata: il vino e le botti

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In questi giorni il web è inondato da lunghi sproloqui sui Francescani dell’Immacolata e sul fatto che è stato loro proibito (in una certa misura) di celebrare secondo il rito “tridentino”. Il fatto è noto, passo al commento.

Diceva Nostro Signore che non si può mettere il vino nuovo nelle otri vecchie, altrimenti le otri si romperanno ed il vino andrà disperso. Questo è il caso. Il vino è la Tradizione cattolica, il Messale romano, il Santo sacrificio della messa. Le otri vecchie sono le false riforme e la gerarchia modernista e vaticanosecondista. Le due cose non possono stare insieme. C’è chi lo aveva già capito, ci sono altri che (mi auguro) lo stanno capendo a seguito di questo evento e ci sono altri (purtroppo) che non lo capiranno mai.

Sta anche scritto che il malvagio odia la parola che ammonisce. La parola che ammonisce è la Tradizione cattolica, il Messale romano, il Santo sacrificio della messa, che in ogni sil-la-ba svelano e denunciano la falsità e la acattolicità di quanto sostenuto e messo in pratica dai modernisti.

E sta anche scritto che non si può servire a due padroni.

 

Pierfrancesco Palmisano

2 Commenti a "Francescani dell’Immacolata: il vino e le botti"

  1. #Luca   2 agosto 2013 at 7:52 pm

    Intervento semplice quanto efficace. Purtroppo non c’è da scandalizzarsi, i nodi stanno progressivamente venendo al pettine.

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