Siamo già in guerra!

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di Alessandro Pini

In questi ultimi giorni si parla sempre più spesso di pace, la si reclama a gran voce da una parte e dall’altra. Tutti la desiderano: perchè allora essa non «regna» nel nostro mondo? Forse perchè gli uomini ne hanno una falsa idea? Chi allora può darci questa pace che tutti bramano ma che il mondo non può dare se non in maniera relativa?

Prima di tutto dobbiamo affermare senza esitazione alcuna che la pace non è minacciata soltanto nel Medio Oriente, la guerra non è soltanto un «affare» lontano da noi, essa è già in mezzo a noi, il caos regna. Basta leggere un giornale, ascoltare un telegiornale o semplicemente uscire di casa per rendersene conto; ogni giorno leggiamo di assasinii, stupri, violenze, suicidi, leggi contro l’ordine naturale, aborti (434 al giorno) etc.etc.

La pace, infatti, «non è semplicemente l’assenza di guerre», ma – come Sant’Agostino insegna – è la tranquillità dell’ordine, e l’ordine è «la disposizione di realtà uguali e diseguali, ciascuna al proprio posto» ed aggiunge «Dov’è carità, c’è pace, e dove c’è umiltà, c’è carità.» (In Io. Ep. tr., prologo), in particolare scrive che la pace è «…il massimo ordine e la massima concordia nel godere di Dio e nel godere reciprocamente in Dio» (De civ. Dei).

La pace regna se la creatura si riconosce tale nei confronti di Dio suo Creatore (Ipsum esse subsistens), se rispetta la legge naturale (Dieci Comandamenti); in breve se riconosce in Gesù Cristo il Salvatore profetizzato dalle Scritture, Colui che ha detto “Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come ve la dà il mondo io ve la do” (Gv 14,27).

In quanto cristiani, sappiamo che la pace che il mondo impone non è quella vera, esso professa quella satanica trappola che conosciamo sotto il nome di pacifismo, subdola strategia per disarmare la persona che ne diventa preda, e che conduce al caos nella propria vita e quindi nella società stessa.

Sappiamo benissimo che la vita dell’uomo sulla terra è lotta (Militia est vita hominis super terram[Gb 7, 1]), combattimento, a tal proposito San Paolo nella Lettera agli Efesini così ci esorta: “State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti della corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete dunque in mano lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito” (Ef 6,14-18).

Non da meno San Pietro ci mette in guardia con queste roventi parole: ”Fratelli, siate sobri e vigilate perché il demonio come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella Fede” (1 Pt. 5,8-9).

Detto questo, possiamo ben intuire quanto sia importante per l’uomo il combattimento: esso si svolge prima all’interno di sé, nella propria anima, contro i suoi pensieri e le passioni «ereditate» dalla natura umana ferita (peccato originale), in un secondo tempo continua all’esterno, contro il mondo ed il suo spirito fraudolento. Abbandonare tale lotta significa cedere al Nemico, tradire Dio, quindi perdere la corona della Gloria, poiché «Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole»(2Tm 2,5).

Quindi, non possiamo non concordare con le parole dello storico cattolico Gonzague de Reynold, il quale ci avvisa che «Vi sono paci che sono trappole, vi sono paci che sono abdicazioni, vi sono paci che sono apostasie, vi sono paci che sono schiavitù, vi sono paci che sono morti.», e da queste dobbiamo stare alla larga perchè sono contrarie alla Verità e alla giustizia.

Il cattolico deve sapere che occorre sì pregare per la pace, ma è altresì chiamato a combattere per essa. A  tal proposito egli deve conoscerne i nemici e le cause che determinano la falsa pace contemporanea. Nel Vangelo Gesù così si definisce: ”Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv. 14:6), ancora «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»(Gv 8,12).

In queste parole possiamo trovare la chiave, il motivo dell’attuale disordine: la maggior parte degli uomini hanno allontanato Gesù Cristo e la sua santa legge dalla pratica della loro vita, dalla famiglia e dalla società, pertanto hanno scelto di camminare nella menzogna, nelle tenebre verso la morte (eterna), e adesso il mondo reclama una pace che da solo non può darsi e brancola nell’incertezza e nel disordine (disperazione nichilista).

Se il mondo non ritorna a Dio, non potrà esserci vera pace, giacché non riconosce la regalità di Colui che solo può donargliela; noi tutti siamo chiamati a testimoniare questa verità e a difendere i diritti di Dio sull’uomo e sulla società intera, e questo perché – come Sant’Agostino insegna – «Il Signore illumina i ciechi. Noi veniamo ora illuminati dal collirio della fede».

Chi possiede la vera fede è chiamato a questa lotta, e memore delle «terribili» parole di Gesù «chi non è con me è contro di me» (Mt 12,30) deve sapere che è abbastanza stupido pregare e digiunare per la pace a fianco di coloro che ne sono i primi nemici, coloro che appunto sono contro Cristo perchè non sono di Cristo!

«Né in alcun altro è salute, né sotto il cielo altro nome è stato dato agli uomini, mediante il quale abbiamo da essere salvati»(At 4,12), ricordiamocelo sempre e ricordiamolo (se possibile) anche agli uomini di Chiesa, che da quando hanno aperto le porte al mondo, hanno tradito il proprio ruolo, deturpando la Sposa di Cristo, un tempo maestra e faro per l’umanità in pellegrinaggio.

Prima di concludere questa riflessione, vorrei ricordare questo breve dialogo tra la piccola Giacinta di Fatima (poco prima di lasciare la terra) e Lucia, affinché possiamo anche noi rispondere positivamente alle richieste del Cielo, autentico piano di salvezza di Dio per l’umanità intera: “Tu rimani quaggiù per far sapere che il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione all’Immacolato Cuore di Maria”.

“Di’ a tutti che Dio concede le sue grazie per mezzo del Cuore Immacolato di Maria. Che le chiedano a Lei. Che il Cuore di Gesù vuole che con il suo Cuore sia venerato il Cuore Immacolato di Maria. Che domandino la pace al Cuore Immacolato di Maria perchè il Signore l’ha affidata a Lei».

Regina della Pace, prega per noi!

Un commento a "Siamo già in guerra!"

  1. #Mardunolbo   11 settembre 2015 at 10:34 pm

    Ma come, persino il papa Francesco dice che il Corano è libro di pace ! Convoca come Woityla e come Ratzinger convegni di pace, anzi ora anche di misericordia e perdono….

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