Halloween, modernismo e raggiri demoniaci

hallow

Nel breve studio “La seduzione del demonio e la stregoneria: Halloween”[1], ho cercato di far comprendere al lettore, senza spaventare o enfatizzare, quali insidie di origine diabolica pervadono- anche solo intrinsecamente- lo spirito di Halloween, ovvero lo scimmiottamento pagano di Ognissanti– “All Hallows Eve day”[2]; esaltazione anche simbolica del male in Halloween che si contrappone con evidenza alla propagazione della Fede cattolica e della retta Liturgia, del Bene. Definito il concetto di “errorum tenebris”, ovvero quel profondo baratro nel quale sprofonda- genericamente- l’uomo contemporaneo, resosi volontariamente quasi incapace di distinguere il Bene dal male, ho seguito questo schema:

a) Contro l’“errorum tenebris”; b) L’uomo moderno dice no a Dio e si ad Halloween; c) Stregoneria, magia e superstizione; d) Non esiste magia buona o “bianca”; e) Attenzione ai presunti “veggenti”; f) Cristo, la Chiesa e la lotta a stregoni, maghi e presunti “veggenti”; g) Conclusione e misure contro-Halloween.

Posto che gli interessati possono approfondire e comprendere meglio il dramma leggendo lo studio su accennato, vorrei concentrare le attenzioni sulla necessità di contrastare cristianamente ogni forma di paganesimo cominciando da quello “ostentato”; è opportuno che uno Stato che si voglia definire “giusto”, debba disincentivare con ogni mezzo lecito il propagarsi di qualsivoglia superstizione o apologia ad essa, come nel caso di Halloween (“Trick or treat” –> “Dolcetto o scherzetto” –> “Sacrificio o maledizione”[3]).

La natura intrinsecamente diabolica della ricorrenza si palesa con tutta la sua pericolosità specialmente in Inghilterra, dove varie “chiese” protestanti addirittura celebrano e ricordano Halloween sottintendendo l’esaltazione della “Riforma protestante”[4], una peste, e dell’eresiarca Lutero, un vero persecutore, che- si apprende anche da suor Serafina Micheli se pure ce ne fosse bisogno[5]- brucia nelle fiamme dell’Inferno. Il 31 ottobre 1517 il frate agostiniano Martin Lutero affiggeva le sue 95 tesi sul portone della chiesa di Wittenberg (Germania) dando così inizio allo Scisma protestate.

GOVERNO DI DIO E “GOVERNI DI SATANA”

Il tema è molto delicato poiché vede contrapporsi da un lato la moderna concezione di Stato, ovvero i Governanti che si sentono autorizzati da altri uomini a promulgare ed applicare anche l’errore ed il male; dall’altro la concezione di Stato che viene da Dio, che quindi- al contrario dei Primi– vuole Principi e Governati che hanno il male in abominazione, hanno  il dovere di contrastare con ogni misura lecita proprio l’errore ed il male stesso. Gli uni contro gli altri.

Quando i Primi– purtroppo fortemente incentivati se non addirittura “definiti”[6] da ambienti protestanti (“Modernismo”) all’interno di quella Società che al medio conoscitore della materia può sembrare parte della Chiesa cattolica- sovrastano numericamente i  Secondi, ma senza che nessuno denunci tale inversione, ciò vuol dire che oggigiorno c’è qualcosa che non va e che l’errore delle tenebre offusca maggiormente la mente dell’uomo che trascura di informarsi o si informa male. Ricorreremo, dunque, all’aiuto del “Dottore Angelico”, ovvero San Tommaso d’Aquino, per dirimere la questione definitivamente da un punto di vista filosofico e dottrinale.

Manifestazioni di neo-paganesimo e di superstizione quali Halloween, vanno combattute dagli Stati con ogni mezzo gradito a Dio?

CARATTERE VINCOLANTE DELLA TOMISTICA

La filosofia scolastica e la dottrina tomistica, differentemente da quello che oggi si legge, hanno un loro “carattere vincolante”, ma purtroppo attualmente certe verità sono intenzionalmente taciute se non addirittura rinnegate poiché rappresentano un ostacolo invalicabile contro le eresie del “Modernismo”. San Pio X, per esempio, nell’Enciclica “Pascendi Dominici Gregis”[7]:

Degli ostacoli, tre sono i principali che più sentono opposti ai loro conati [dei Modernisti]: il metodo scolastico di ragionare, l’autorità dei Padri con la tradizione, il magistero ecclesiastico. Contro tutto questo la loro lotta è accanita. Deridono perciò continuamente e disprezzano la filosofia e la teologia scolastica … certo si è che la smania di novità va sempre in essi congiunta coll’odio della Scolastica; né vi ha indizio più manifesto che taluno cominci a volgere al modernismo, che quando incominci ad aborrire la Scolastica. Ricordino i modernisti e quanti li favoriscono la condanna che Pio IX inflisse alla proposizione (Sillabo, Prop. 12) …

Nell’Enciclica “Studiorum Ducem”[8] di Papa Pio XI, il Pontefice vuole che le cose stabilite dai suoi predecessori Leone XIII e San Pio X e da Egli stesso comandate nel 1922[9] su San Tommaso d’Aquino e sulla Scolastica:

… siano attentamente e inviolabilmente osservate specialmente da coloro che nelle scuole del clero insegnano le materie superiori. Essi tengano presente che soddisferanno bene ai loro doveri e compiranno i Nostri voti se, cominciando ad amare il Dottore d’Aquino e rendendo a sé familiari i suoi scritti, comunicheranno agli alunni della propria disciplina questo ardente amore, facendosi interpreti del suo pensiero, e li renderanno capaci di eccitare negli altri un eguale ardore …

Papa Pio XI si riferiva alla sua “Officiorum omnium” del 1° agosto 1922, alla lettera Enciclica “Aeterni Patris”[10] di Papa Leone XIII ed al Motu proprio “Doctoris Angelici”[11] di Papa San Pio X. Senza lo studio della Scolastica e della “Summa Theologiae” nelle facoltà teologiche, San Pio X impone ed infligge una pena: “l’invalidità dei gradi accademici”.

BREVISSIMI CENNI SUL “MODERNISMO”

Praticamente la quasi totalità dei “teologi”, dei “religiosi/preti” e degli “educatori” contemporanei- meglio noti come “Modernisti”- si può dire che sono degli ingannatori e/o ingannati, poiché attualmente e da circa 50 anni la Scolastica è vituperata e osteggiata  nei seminari, per favorire probabilmente l’insegnamento della “sintesi di tutte le eresie” che è il “Modernismo”.

Abbiamo tuttavia una certezza: i “Modernisti” ostinati, ovvero i consapevoli e reprobi, sono esclusi dalla “Comunione dei Santi”, quindi sono “fuori dalla Chiesa cattolica”, in quanto “battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata dalla Chiesa stessa”[12]; pertanto possiamo solo pregare per la loro conversione ma dobbiamo sapere ed abbiamo il dovere di dire che costoro debbono “secondo l’ordine di Dio, ritenersi etnici e pubblicani”, poiché “ricusano di ascoltare la Chiesa” e quindi “quelli che son tra loro divisi per ragioni di fede o di governo, non possono vivere nell’unita di tale Corpo e per conseguenza neppure nel suo divino Spirito”[13].

COSA VOGLIO DIRE?

Quando un cattolico si trova a dialogare (ovvero a litigare) con un “Modernista”- anche se questi si presenta come presunto “sacerdote”, “teologo”, “educatore”, “vescovo”, “papa” della Chiesa cattolica, e ciò “non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14)- l’uomo di fede integra non deve adirarsi mai più del consentito ma, posti i primi dialoghi di apologetica ragionata e consapevole, se si rende conto che dall’altra parte c’è un cuore indurito, deve seguire l’indicazione di San Giovanni:

… chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse. (2Gv 9-11)

Se quindi anche “noi un tempo eravamo insensati … degni di odio” (Tt 3,3), dobbiamo seguire attentamente l’esortazione di San Giovanni proprio per evitare che il nostro amore per Dio muti invece in peccato e odio verso il “Modernista” che solitamente è insensato, prevaricatore e sobillatore; questi probabilmente invidia la nostra fede, che lui non possiede, quindi è ispirato dal maligno e tenta in tutti i modi di farci “partecipare alle sue opere perverse”, anche provocando in noi reazioni sgradite.

Coloro che “si son vendicati con animo pieno di odio e si son dati a sterminare, mossi da antico rancore”, dice il Signore: “… farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta”. (Ez 25,15-17)

COME RICONOSCERE UN “MODERNISTA”?

Anzitutto probabilmente lo vedremo farsi apologeta della superstizione in Halloween (consapevole? A noi poco importa), ma nel descrivere e definire il “Modernismo”, quindi anche l’anti-Scolastica, San Pio X nella “Pascendi Dominici Gregis”:

… quando parlasi di modernismo, non parlasi di vaghe dottrine non unite da alcun nesso, ma di un unico corpo e ben compatto, ove chi una cosa ammetta uopo è che accetti tutto il rimanente. Perciò abbiam voluto altresì far uso di una forma quasi didattica, né abbiamo ricusato il barbaro linguaggio onde i modernisti fanno uso. Ora, se quasi di un solo sguardo abbracciamo l’intero sistema, niuno si stupirà ove Noi lo definiamo, affermando esser esso la sintesi di tutte le eresie.

Abbiamo appreso che è “sintesi di tutte le eresie”, il che può generare timore nel cattolico meno ferrato. Posto che prima di “combattere la buona battaglia” (1Tm 6,12) è necessario fortificare lo spirito ed è opportuno preparare la cultura- per poter poi un giorno dire con San Paolo “ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede” (2Tm 4-7)-  c’è un modo eclatante per smascherare- in linea di massima- il “Modernista” contemporaneo, quindi avere certezza che trattasi di un protestante (non di un Cattolico) bisognoso di cure pastorali e di preghiere; ci illumina Papa Pio XI nella “Mortalium Animos”[14]:

Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani; ma come mai potrebbe la carità riuscire in danno della fede? Nessuno certamente ignora che lo stesso apostolo della carità, San Giovanni (il quale nel suo Vangelo pare abbia svelato i segreti del Cuore sacratissimo di Gesù che sempre soleva inculcare ai discepoli il nuovo comandamento: «Amatevi l’un l’altro»), ha vietato assolutamente di avere rapporti con coloro i quali non professano intera ed incorrotta la dottrina di Cristo: «Se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo nemmeno». Quindi, appoggiandosi la carità, come su fondamento, sulla fede integra e sincera, è necessario che i discepoli di Cristo siano principalmente uniti dal vincolo dell’unità della fede.

TOMISTICA E “MODERNISMO”?

Il “carattere vincolante” della Tomistica è definito il 29 giugno del 1923 da Papa Pio XI nell’Enciclica “Studiorum Ducem”:

Fra i cultori di San Tommaso, quali devono essere tutti i figli della Chiesa che attendono ai buoni studi, Noi certamente vogliamo che, nei limiti di una giusta libertà, vi sia quella bella emulazione che fa progredire i buoni studi, ma desideriamo che sia il più possibile evitata quell’asprezza di contrasto che non giova alla verità e serve soltanto a rallentare i vincoli della carità. Sia adunque da tutti inviolabilmente osservato ciò che è prescritto nel Codice di Diritto Canonico: «Gli studi della filosofia razionale e della teologia, e l’istruzione degli alunni in tali discipline, siano assolutamente trattati dai professori secondo il metodo, la dottrina e i principii del Dottore Angelico, e questi siano religiosamente mantenuti»[15]. Essi si regolino in modo da poterlo con tutta verità chiamare loro maestro.

Come dunque un giorno fu detto agli Egiziani, nel loro estremo bisogno di vivere, «Andate da Giuseppe» perché avessero da lui in abbondanza il frumento per alimentare il loro corpo, così ora a tutti gli affamati di verità Noi diciamo: «Andate da Tommaso» per aver da lui, che ne ha tanta abbondanza, il pascolo della sana dottrina e il nutrimento delle loro anime per la vita eterna. Che un tal cibo sia pronto e alla portata di tutti fu attestato con la santità del giuramento quando si trattò di ascrivere Tommaso nel catalogo dei Santi: «Alla scuola luminosa ed aperta di questo Dottore fiorirono moltissimi maestri religiosi e secolari per il suo modo succinto, facile, e chiaro … ed anche laici ed uomini di scarsa intelligenza desiderano avere i suoi scritti».

Come è evidente, i “Modernisti” non dicono “andate da Giuseppe” o “andate da Tommaso”, ma dicono “andate da Satana” e dagli “uomini di quasi insestente intelligenza”, poiché si legge che anche gli “uomini di scarsa intelligenza” vanno da San Tommaso.

CHE COS’È UNO STATO? CHE COS’È UN GOVERNO?

Secondo la dottrina cattolica ricordata da San Tommaso D’Aquino- qui “esaltato”- la Potestà umana viene da Dio, pertanto l’uomo che esclude gli ordini di una Potestà, oggi diremmo di un Governo in uno Stato, resiste all’ordine di Dio stesso; tuttavia un Governo che non opera secondo le leggi di Dio, non “appartiene” propriamente a Dio, quindi alla Potestà adulterata di quel tale Governo iniquo corrisponde una Autorità presumibilmente usurpata e comunque di “iniquo agente”.[16]

La legge umana in tanto ha natura di legge, in quanto si uniforma alla retta ragione: e in tal senso deriva evidentemente dalla legge eterna. Ma quando si scosta dalla ragione, codesta legge è iniqua: e allora non ha natura di legge, ma piuttosto di violenza. – Tuttavia anche la legge iniqua, per quell’aspetto che salva le apparenze di legge, e cioè per il potere di colui che la emana, ha una derivazione dalla legge eterna: poiché, a detta di San Paolo, “ogni potestà viene da Dio”.

Attenzione, qui l’Aquinate non vuol presentare assolutamente un concetto meramente formalistico della legge, egli ha intenzione di denunciare le “iniquità legalizzate” che sconvolgono le Nazioni ed attirano i castighi di Dio, unitamente agli “uomini iniqui” che sono “agente nel legiferare”.

Dalla legge eterna non può provenire niente di iniquo, poiché «eterna è quella legge secondo la quale è giusto che tutte le cose siano ordinate in massimo grado», tuttavia certe leggi umane sono inique, secondo Isaia (10,1): «Guai a coloro che fanno leggi inique»; non ogni legge proviene dalla legge eterna.

Essendo dunque la legge eterna criterio di governo esistente nel governante supremo, è necessario che tutti i criteri di governo che sono nei governanti inferiori derivino dalla legge eterna. Di conseguenza tutte le leggi, nella misura in cui partecipano della retta ragione, derivano dalla legge eterna. E per questo Agostino dice, nel primo libro del De Libero Arbitrio che «nella legge temporale niente è giusto e legittimo, se non quanto gli uomini hanno derivato dalla legge eterna».

GOVERNO, SOCIETÀ, STATO, NAZIONE

SOCIETÀ[17] – Unione di persone che si propongono un fine comune, obbligandosi a valersi dei medesimi mezzi necessari per conseguirlo. La natura specifica di ogni Società umana dipende dal FINE voluto dai suoi membri. Ora, tutte le Società possibili sono derivazioni particolari delle tre originarie fondate sulla natura: coniugale, familiare e civile, attraverso le quali l’individuo tende al pieno sviluppo delle sue energie nell’appagamento di tutte le esigenze relative al grado di evoluzione culturale raggiunto. Nelle attuali condizioni storiche, il Cristianesimo aggiunge alla Società civile quella eminentemente religiosa: la Chiesa fondata da Cristo come strumento di realizzazione di valori che integrano e trascendono tutti quelli d’ordine esclusivamente naturale, umano. 

Sostanzialmente quando un gruppo di persone o più famiglie si uniscono in una Società naturale, si suole parlare di Nazione; le famiglie unite e coscienti della loro unità di origine, religiosa, linguistica (quasi sempre), tradizionale, culturale, di costumi, ecc … intendono, appunto costituitisi in Nazione, difendere, conservare e sviluppare questo importante patrimonio di valori.

Tuttavia dobbiamo fare distinzione fra Nazione e Stato. Per Stato intendiamo quella Società civile, confinata in un determinato territorio, che ha una definita Autorità la quale provvede a legiferare e garantire gli interessi temporali della Società civile medesima, ovvero che vuole uno specifico regime di Governo. Uno Stato, a prescindere dalle persone che compongono la Nazione, si prefigge un dato FINE e lo difende.

Ecco dunque, seguendo gli insegnamenti delineati dal sommo San Tommaso, arriviamo al FINE di uno Stato; il FINE è il bene in virtù del quale l’agente si adopera; quando il FINE dell’agente coincide oggettivamente con quello della natura, della retta ragione, allora si può dire che è buono e quindi l’azione che produce è moralmente corretta, è degna del buon Governante o buon padre di famiglia. Ne viene, come visto, che non potrà mai esserci una legittimazione di un’azione di Governo in sé assolutamente disonesta, questo perché- come ricorda Romani 3,8- è contraria al BENE-FINE.

CONTRO HALLOWEEN

Arriviamo finalmente alla nostra conclusione. Uno Stato che si rispetti- come lo sono quasi sempre state le Monarchie occidentali che, sotto il “segno della Croce”, hanno sempre tentato di preservare le particolari Società dalle incursioni deleterie, dalle eresie e dalle barbarie- ha il dovere di operare secondo il BENE-FINE, e ciò conferisce la dovuta Autorità alla Potestà degli stessi.

Ora, ogni Governate o Principe sa bene che l’unico metodo per mantenere l’ordine e per favorire la crescita del bene nella Società che gli è affidata, è mediante la preservazione dell’etica e della legge naturale che trova la massima difesa e diffusione nel Cattolicesimo.

Occorreva ai nemici di Dio abbattere le Monarchie cattoliche dopodiché, dietro la falsa facciata di “democrazie”, era necessario occupare i posti di potere, quindi governare gli Stati per ingenerare il caos totale e quindi scimmiottare Dio; tutto questo- ed è documentato- affinché potesse essere spazzata via l’etica del buon cristiano (anche tentare di eclissare Cristo e l’Olocausto), quindi si potesse alterare il famoso BENE-FINE, senza troppi ostacoli. Il fine malefico di queste “nuove democrazie” lo si può raggiungere attraverso varie fasi che, purtroppo, si stanno puntualmente concretizzando.

Le varie apologie alla ricorrenza di Halloween, per esempio,  non sono altro che alcuni dei numerosi tasselli in questo procedimento, una sorta di “innocua festicciola” o “premio” per i cittadini ingannati, ma il fine malefico è ben altro, ovvero dare un ulteriore contributo alla tentata demolizione dell’etica cristiana e della memoria Cristo; senza fede regna il caos e nel caos alcuni progetti finali a noi poco chiari, ma chiarissimi alla Chiesa, possono essere realizzati con maggiore facilità. Ci si guardi intorno!

In tutto questo, “le porte degli inferi non prevarranno” (Mt 16,18) e, se preghiamo, diciamo la verità (anche se può sembrare cruda), siamo educati e viviamo bene (Sacramenti, Comandamenti, Precetti), possiamo essere certi che il Signore “su pascoli erbosi ci fa riposare, ad acque tranquille ci conduce” (Sal 22,2). Dio non mente, non è un “Modernista”.

Pubblicazione a cura di Carlo Di Pietro (clicca qui per leggere altri studi pubblicati)

Note:
[1] http://radiospada.org/2013/10/la-seduzione-del-demonio-e-la-stregoneria-halloween/
[2] La parola Halloween è attestata la prima volta nel XVI secolo, e rappresenta una variante scozzese del nome completo All-Hallows-Eve, cioè la notte prima di Ognissanti (in inglese arcaico All Hallows Day, moderno All Saints). Sebbene il sintagma All Hallows si ritrovi in inglese antico (ealra hālgena mæssedæg, giorno di messa di tutti i santi), All-Hallows-Eve non è attestato fino al 1556; cf. Wikipedia, v. Halloween
[3] cf. Nicholas Rogers, Halloween: From Pagan Ritual to Party Nightkl, Oxford University Press, 2001; Buonaiuto Aldo, La trappola delle sette, Sempre, 2011
[4] http://www.monergism.com/directory/link_category/MP3-Audio–Multimedia/Holiday-Sermons/Reformation-Sunday/; The General Board of Discipleship of The United Methodist Church, 10/ 2005; cf. Wikipedia, v. Halloween
[5] http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/2468/90/lang,it/
[6] http://radiospada.org/2013/08/sulla-liberta-religiosa-e-sulla-dignitatis-humanae/
[7] http://www.vatican.va/holy_father/pius_x/encyclicals/documents/hf_p-x_enc_19070908_pascendi-dominici-gregis_it.html
[8] http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19230629_studiorum-ducem_it.html
[9] Officiorum omnium del 1° agosto 1922
[10] http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_04081879_aeterni-patris_it.html
[11 ] Con la “Doctoris Angelici”, 29 giugno del 1914, San Pio X imponeva come testo scolastico la Summa Theologiae di San Tommaso d’Aquino alle facoltà teologiche, sotto pena d’invalidarne i gradi accademici
[12] Catechismo Maggiore, San Pio X, n° 122 ss.
[13] Lettera Enciclica Mystici Corporis, Pio XII, 29 giugno 1944
[14] http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280106_mortalium-animos_it.html#_ftn18
[15] CjC 1917, Pio-Benedettino, Can. 1366, par. 2.
[16] Summa Thelogiae, Iª-IIae q. 93 a. 3 ad a, ss.
[17] Dizionario del cristianesimo, p. E. Zoffoli, Sinopsis, 1994, p. 491, v. Nazione, cf. Stato, cf. Società, cf. Fine

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