L’idolo evanescente

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Milano, 28 Marzo Anno del Signore 2012. Alle 10.30 del mattino, si tiene una conferenza stampa per l’Inaugurazione del Nuovo BookShop posto all’interno della Cattedrale. L’ottagono di Cristallo, che unisce Cielo e Terra, si presenta come una scultura evanescente in grado di integrarsi  con le luci e le ombre del monumento. La luce solare, attraversando le vetrate assorbe la luce delle vetrate e la restituisce in un prisma di colore, permettendo di esaltare, mediante avanzate tecnologie, le immagini delle Sacre Scritture con la storia della salvezza rappresentate nelle vetrate del Duomo. La struttura è stata posizionata nella seconda campata sud, in modo simmetrico rispetto al fonte battesimale sul lato opposto, per riequilibrare volumi e simboli: si crea così una sorta di nuovo luogo dell’iniziazione umana, parallelo ed opposto a quello dell’iniziazione Cristiana.

Nell’ottica di rinnovamento strategico rientra anche l’introduzione straordinaria di questa MODERNA GUGLIA di cristallo: un’opera d’ARTE MODERNA, una riproduzione stilizzata della più nota guglia che sormonta l’intero edificio del DUOMO.

<La sua linea di trasparenza, la capacità di integrarsi al monumento, pur nella sua “AVANGUARDIA”, fanno di questo ottagono l’EMBLEMA di UNA NUOVA COMUNICAZIONE FONDATA SU LINGUAGGI INNOVATIVI ED EMOZIONALI (Angelo Caloia) >

L’arciprete Monsignor Manganini ha aggiunto: “ questa struttura è un simbolo di continuità col passato che si lega al FUTURO E ALLE NUOVE GENERAZIONI, continuando a trasmettere il messaggio della salvezza cristiana (??)”

L’ottagono, dono dedicato a Maria Santissima, è un riferimento simbolico che lega spazio e tempo all’interno di una struttura destinata ad identificarsi con l’eternità, grazie alla Creatura Celeste cui è stata destinata: una sorta di divinizzazione della Madonna, intesa non come MARIA SANTISSIMA, ma come FEMMININO SACRO, RAPPRESENTATO GUARDA CASO,  A FORMA DI PIRAMIDE.

 

Oltre a questa curiosa simbologia, si possono notare all’interno di quest’opera, altre allusioni a numerologie che molto hanno di esoterico e molto poco di Cattolico. È il caso ad esempio dei 3 elementi figurativi presi sul pavimento posto sotto l’ottagono: essi son composti da un CERCHIO, UN OTTAGONO E UN QUADRATO e stranamente la dimensione dell’area, pur essendo formata dalla somma di NUMERI PARI (124+8+102+8+124) riesce a dare come somma un NUMERO DISPARI, CHE EQUIVALE AL NUMERO DI GIRI  DELLA TERRA INTORNO AL SOLE, OSSIA 365. ALTRA CURIOSITA’ è L’ALTEZZA DELLA PIRAMIDE CHE è DI 699cm, di CUI 444 DI BASE, 33 DI CONGIUNZIONE TRA BASE E CIMA, E 222 DI VETTA. OSSIA ESSA è COMPOSTA DAI NUMERI 666 E DAL NUMERO 33 CHE ALTRI NON è CHE IL PIU’ ALTO GRADO INIZIATICO del Rito scozzese antico ed accettato. ( ricordo che lo schema dei gradi massonici, è anch’esso a forma piramidale).  Gli autori dell’opera si “stupiscono” nell’osservare la straordinaria comparsa di questi “numeri insoliti” che collegano la “TRASCENDENZA” all’”UOMO”, attribuendo al primo la figura del CERCHIO, ossia l’EMPIREO, poligono generato da infiniti lati che ricorda il SOLE DIVINO o l’adorazione della LUCE; mentre il secondo, identificato dal QUADRATO è definito il “numero proprio dell’uomo”, poiché con esso l’uomo delimita gli spazi in cui vive. Tuttavia, se il CERCHIO è figura PERFETTA, il QUADRATO è figura assai instabile e per renderla equilibrata, occorre sovrapporre ad ESSA un ELEMENTO TRINITARIO , ossia formare due TRIANGOLI al suo INTERNO, affinché essa (ossia L’UOMO) possa relazionarsi col SUO CREATORE. PER FORMARE I TRIANGOLI OCCORRE TRACCIARE UNA DIAGONALE ALL’INTERNO DEL QUADRATO, TRASFORMANDO COSI’ LA DIAGONALE, DA SEMPLICE ELEMENTO GEOMETRICO A FATTORE SIMBOLICO DELLA PRESENZA DIVINA ALL’INTERNO DELL’UOMO (OSSIA IL DIO INTERIORE, PRESENTE IN OGNUNO DI NOI E CHE CIASCUNO DEVE COLTIVARE O RISVEGLIARE PER RISCOPRIRE LA VERA NATURA D’OGNI ESSERE VIVENTE).

Per chi volesse approfondire le relazioni matematico-simboliche che si possono ulteriormente ricavare dalle misure che appaiono NELL’ottagono di cristallo vengono in questo articolo evidenziati numerosi legami geometrico simbolici così articolati:

A) CUSPIDE DI CRISTALLO

La cuspide di cristallo, collegamento tra terra e cielo, svettante per cm 222, ha come

rapporto tra altezza e base il numero 2,61, un numero dato dalla somma di unità e

rapporto aureo j =1,618

222/85=2,61=1+j

Il rapporto aureo j (phi) è un numero per molti versi misterioso: la mirabile disposizione dei petali di una rosa, l’armoniosa spirale di alcune conchiglie, l’organizzazione stessa della natura, definiscono tale numero come nobile, inalterabile, prezioso, un “numero aureo”, “rapporto aureo”, “sezione aurea”, che un importante trattato all’inizio del Cinquecento aveva definito “divino”. (VIENE QUINDI ABOLITO IL NUMERO PERFETTO 3 DELLA SANTISSIMA TRINITA’ PER FAR POSTO A QUEST’ALTRO NUMERO, CHIAMATO PERFETTO MA CHE ESSENDO RELATIVO, CERTAMENTE NON PUO’ ESSER DEFINITO TALE NEMMENO IN MATEMATICA).

Si può quindi affermare come la cuspide dell’ottagono di cristallo, ovvero la figura che identifica il collegamento tra cielo e terra, sia rappresentata da un triangolo, il cui rapporto tra altezza e base è uguale all’unità più il rapporto aureo, ovvero all’Essenza Divina: l’unità, più il parametro universale j donato dal Creatore all’Universo per la sua realizzazione.

B) MODULO BASE DEL PROGETTO DEL DUOMO

Il “rapporto aureo” ci fornisce un ulteriore legame per collegare l’ottagono di cristallo al progetto del Duomo, il cui “MODULO BASE” è rappresentato dall’interasse delle colonne ottagonali in marmo di Candoglia. Se si moltiplica il numero dei giorni dell’anno, base in centimetri dell’ottagono, per il rapporto aureo j elevato al quadrato si ottiene, espresso

sempre in cm, il MODULO BASE, ovvero l’interasse tra le colonne del Duomo.

Una coincidenza davvero straordinaria impensabile che conferma ancora di più il legame tra tempo e spazio e tra ottagono di cristallo e Duomo.

 

365×j 2 = 365×1,6182 @ 956 cm

 

C) RAPPORTO TRA TRONCO DI PIRAMIDE E CUSPIDE

Il rapporto tra la base superiore del tronco di piramide che genera l’ottagono di cristallo e

la base della cuspide, che lo sovrasta, è ancora misteriosamente uguale a 2,22; infatti:

 

191/85@2,22=P/radice quadrata di 2

 

Ciò significa che la relazione tra la parte inferiore e la cuspide dell’ottagono di cristallo

non è casuale, poiché viene riproposto insistentemente il numero 2,22 che rapporta la

Trascendenza all’uomo.

 

 

La parte inferiore è quella che appartiene all’umanità, quella superiore, identificabile con la cuspide, è quella che appartiene al cielo; il rapporto delle misure confrontabili riconferma il legame tra Creatore e creatura, indicando la via attraverso la quale l’umanità può raggiungere la Trascendenza.

 

D) RETTANGOLO IDEALE

 

Se si cerca il rapporto tra i lati del rettangolo ideale che racchiude l’intero

ottagono, ovvero il rapporto tra la sua altezza totale e la sua base; si avrà:

 

H/B=699/365@1,91

 

Il numero 1,91 apparentemente senza alcun significato, inaspettatamente rappresenta anche il valore ricavato dal rapporto tra la base maggiore e la base minore del tronco di piramide generatrice dell’ottagono, ovvero: ciò significa che esiste lo stesso rapporto geometrico tra l’intera immagine dell’opera e quella della porzione che appartiene all’uomo caratterizzata dalle sue due basi, ad ulteriore conferma dell’unicità del rapporto tra Divinità ed umanità.

 

Non solo, ma il numero 1,91, che appare identico nei precedenti rapporti, esprime in metri anche la

dimensione della base superiore del tronco di piramide che separa l’immagine della terra da quella del cielo.

 

E) UN NUOVO PARAMETRO

L’indagine sul 1,91, questo nuovo numero che ripetendosi più volte può essere considerato come parametro, richiede un ulteriore approfondimento per rivelare altri fondamentali significati che ricollegano straordinariamente la “ radice quadrata di 2 ” con il numero di Eulero “e”. Il numero di Eulero, “e”, è un numero fondamentale per la matematica, tanto temuto nelle aule scolastiche. 

Poiché la somma di tutti i numeri ordinali da 1 all’infinito:

 

1+ 2 +3+……….+ (¥- 2)+ (¥-1)+¥ =……….

 non può fornire un risultato riconoscibile, Eulero ha proposto, per raggruppare concettualmente tutti i numeri, di sommare i loro reciproci ovvero:

 1+1/2+1/3+….1/10+….1/¥

 

In tal caso, poiché il valore di tali rapporti va riducendosi progressivamente da uno a zero, dato da 1/¥, la loro somma è rappresentata da una grandezza quantificabile, definita come numero di Eulero “e”pari a:

 

e = 2,718…..

 

Se ora si rapporta tale numero “e”, che rappresenta l’insieme di tutto l’esistente, ovvero il contributo numerico dato dalla Trascendenza per realizzare il tutto, con la “ radice quadrata di 2 ”, parametro indispensabile per la stabilità dell’uomo si ottiene:

 

e/radice quadrata di 2 = 2,718/1,4142= 1,91

 

che rivela inaspettatamente, ed ancora una volta, il parametro 1,91

 

Ciò significa che le precedenti relazioni, presenti dell’ottagono di cristallo, possono essere scritte con una notazione generale ancor più simbolica come:

 

1,91 = e/radice quadrata di 2=  H/B= 365/191

 

coinvolgendo così direttamente nel progetto dell’ottagono di cristallo due parametri utilizzati per il progetto dell’Universo, ovvero “e” e “ radice quadrata di 2 ”.

 

F) RELAZIONE TRA SPAZIO E TEMPO

Se dall’altezza totale dell’ottagono si sottrae la base, ovvero se dallo spazio

occupato dalla struttura che ci ricollega al cielo, si sottrae il tempo, che

caratterizza la nostra esistenza, ovvero l’anno, si ottiene un altro risultato

simbolico:

 

H B = 699 -365 = 334

 

il “numero trinitario” ripetuto e riconfermato per due volte, unito al 4,

numero dell’uomo”. 

G) LA NOSTRA PARTE

 

Se infine si valuta la superficie del tronco di piramide che appartiene all’uomo nel

tentativo di quantificare con i numeri la nostra presenza nel progetto globale, si

ottiene, con la notazione in metri:

[(3,65+1,91)/ 2]* 4,44= 12,34 mq

 

Un risultato in cui compaiono in modo ordinato i numeri 1; 2; 3; 4 che rappresentano

l’immagine del nostro percorso numerico che conduce l’uomo verso l’infinito.

H) I PARAMETRI UNIVERSALI 

Tutte queste considerazioni simboliche servono per farci capire come all’interno dell’ottagono di cristallo siano presenti, oltre a varie straordinarie inaspettate combinazioni numeriche, i “quattro parametri universali” utilizzati per il meraviglioso progetto dell’universo che ci circonda coinvolgendo cielo e terra, e precisamente:

Parametri della terra

2 = 1,4142

j = 1,618

Parametri del cielo

 

e = 2,718

P = 3,1415

Tali parametri, ritrovandosi tutti inseriti in questa evanescente trasparenza che caratterizza l’impalpabile ottagono di cristallo, confermano quella reale Presenza che sola può guidare l’uomo. 

Dai calcoli sopra esposti e dall’immenso progetto che “quei signori” hanno elaborato, appare chiaro come questa scultura, che tutto ha fuorché la semplicità, la trasparenza e la bellezza, pur essendo essa stessa costituita da elementi semplici trasparenti e belli ( e in ciò è ancor più evidente il disegno diabolico-massonico), non può certamente essere, e non solo perché essa è un idolo al denaro dato che rappresenta un BOOKSHOP, una scultura che LODA DIO  o che si confà all’architettura maestosa e orante del DUOMO; è auspicabile quindi che essa venga smantellata al più presto e che gli autori di questo gesto riprovevole abbiano il coraggio e l’onestà di scusarsi con l’intero POPOLO CATTOLICO  che vive e PREGA in DIOCESI AMBROSIANA.

 Simone Petrus Basileus I.G.

9 Commenti a "L’idolo evanescente"

  1. #Simone Petrus Basileus   30 ottobre 2013 at 10:03 pm

    curioso il fatto che sia posta diametralmente al Battistero….se vuoi esser Cattolico ti Battezzi nel battistero, se vuoi inziarti alla massoneria, benvenuto nella piramide

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  2. #caesar   31 ottobre 2013 at 4:38 am

    non capisco: 124+8+102+8+124 = 366 . e non 365 La somma di pari è SEMPRE pari
    il resto è impressionante, ma scritto con un linguaggio impreciso, e si fa fatica a capire bene… e i conti saranno giusti?
    comunque grazie allautore

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  3. #Simone Petrus Basileus   31 ottobre 2013 at 2:01 pm

    il linguaggio è impreciso perchè chi realizzò il manuale di progettazione, utilizzò quel linguaggio. Io nn ho fatto altro che riportare i calcoli e le parti più terribili del volumetto, di cui per motivi di “praticità” nn sono più in possesso. Ho cmq la copia del volume in pdf.

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  4. #Zara Jakob   31 ottobre 2013 at 5:29 pm

    è auspicabile quindi che essa venga smantellata al più presto!!!
    L’articolo finisce con questo auspicio, ma io mi chiedo chi lo dovrebbe attuare?
    le chiacchiere???

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  5. #Simone Petrus Basileus   1 novembre 2013 at 7:19 pm

    cercasi Cattolici Volenterosi!

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  6. #Zara Jakob   3 novembre 2013 at 11:14 am

    Imparate dai figli delle tenebre che sono più scaltri…
    Raccogliete firme, fate dibattiti , rompete le scatole al parroco e al vescovo con lettere e reclami

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  7. #Francesco Santoni   3 novembre 2013 at 11:56 pm

    Non è vero che la serie armonica (1 + 1/2 + 1/3 + 1/4 + 1/5 + …) converge ad e. La serie armonica è divergente. La serie che converge ad e è la serie dei reciproci dei fattoriali (1 + 1/2 + 1/6 + 1/24 + 1/120 + … ) e quindi il suggestivo giochetto di e che conterrebbe in sé tutti gli infiniti numeri naturali cade.

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    • #guelfonero   5 novembre 2013 at 6:23 pm

      Bisogna dirlo a chi ha preparato il libretto esplicativo dell’opera 😉

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  8. #Simone Petrus Basileus (nn è uno pseudonimo, controllare please il registro della Mia Cresima)   5 novembre 2013 at 6:24 pm

    riguardo ai calcoli e affini ( ho studiato chimica per anni e credo di capirne almeno un poco) ribadisco che nn li ho fatti io e nemmeno li ho calcolati o inventati…..son stati i cervelloni che hann fatto la piramide a scrivere quanto ho riportato nell’articolo!!!!

    Ho postato, col permesso della direzione di RS questo articolo, semplicemente per portare tutti i lettori a conoscenza del fatto, che nel Dom de Milan, esiste una scultura simile. D’ACCORDOOOOOO!!!!! 😀

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