E se fosse tutto vero? La storia del Beato Simonino di Trento

San simonino

Per anni, almeno dal Concilio Vaticano II, il problema del cosiddetto omicidio rituale ebraico è stato un assoluto tabù nell’ambito degli studi storico-agiografici. Classificato come pura invenzione, fantasia partorita dalla mente semplice e un po’ credulona dell’uomo medievale, si è preferito declassarlo a manifestazione del presunto “antisemitismo” cristiano. Anche certi prelati, a seguito della dichiarazione conciliare Nostra Aetate, in ottemperanza al desiderio di un proficuo dialogo ebraico-cristiano, hanno fatto ideologicamente di tutto per sospendere il culto tributato ai martiri uccisi dalla foga anticattolica degli israeliti.

A rimestare le torbide acque della stagnazione intellettuale, in ossequio alla verità storica, ha contribuito in maniera decisiva Pasque di sangue, libro dello storico Ariel Toaff, pubblicato nel 2007, che ha suscitato all’epoca un grande clamore mediatico perché vi si sosteneva che, almeno in alcuni casi, “l’accusa del sangue non era un’invenzione”. Il mondo dei tromboni accademici – salvo qualche meritoria eccezione – gridò allo scandalo e l’autore, figlio dell’ex Rabbino-capo di Roma, Elio Toaff, fu costretto a ritirare il volume dal commercio. Qualche tempo dopo ne uscì una seconda edizione riveduta e corretta ma che, sostanzialmente, riconfermava le tesi della precedente: questa volta la strategia adottata fu quella del silenzio e tutto finì presto nel dimenticatoio.

Eppure i semi gettati dal lavoro di Toaff hanno dato qualche frutto, seppur timido e marginale. La stessa enciclopedia Treccani, nel formato online, alla voce “omicidio rituale” denuncia una qualche influenza in questo senso, tesa a superare il pregiudizio e il conformismo imperante: “La storiografia più recente ha confermato che dal XII al XVI sec. alcune frange estreme del mondo ebraico ashkenazita realizzarono omicidi rituali. In alcune zone del Nord Europa, comprese tra il Reno e il Danubio, ma anche nell’Alto Adige, si verificarono casi di bambini cristiani catturati e sacrificati, il cui sangue veniva utilizzato per i riti della Pasqua ebraica”.

Nel medesimo solco critico inaugurato da Pasque di sangue si situa La vera storia del Beato Simonino da Trento innocente e Martire e del suo culto, libro recentemente stampato dal Comitato San Simonino (www.sansimonino.eu). L’opera vuole far conoscere la vicenda del Beato come l’ha insegnata e creduta la Chiesa prima dei “tempi nuovi del Vaticano II”, e vuole ricordare quello che è il punto fondamentale della questione, che si è sempre cercato di far passare in secondo piano; il fatto cioè che nel caso del culto di San Simonino – ma non solo – è in gioco l’autorità stessa e la credibilità della Sposa di Cristo. Poiché essa è infallibile nella canonizzazione dei suoi santi, non è possibile che approvi un culto falso, in seguito soppresso.

Il libro è diviso in due parti affinché il lettore possa farsi un’idea precisa della storia e dello stato del culto di Simonino prima e dopo il Concilio. La prima parte è la ristampa anastatica di un libro degli anni trenta del secolo scorso. La seconda parte raccoglie invece una serie di documenti – comprese molte immagini – a testimonianza del culto che la Chiesa ha reso per secoli al piccolo martire.

Un lavoro di ricerca davvero unico e inestimabile che coniuga la perizia storica alla piacevolezza della lettura, un nuovo e appassionante contributo ad  uno dei temi più controversi degli ultimi anni. 

Luca Fumagalli

 

 CIVIS, La vera storia del Beato Simonino da Trento innocente e Martire e del suo culto, Verrua Savoia, Centro Librario Sodalitium, 2013         Prezzo 12 Euro    (www.sodalitium.it)

 

 

 

8 Commenti a "E se fosse tutto vero? La storia del Beato Simonino di Trento"

  1. #Dave Welf Masters   16 dicembre 2013 at 9:41 pm

    I dubbi sui santi purtroppo ci stanno, specie se canonizzano Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Come è possibile che la Chiesa approvi un culto falso? Se li canonizzano significa allora che il loro è un culto valido, quindi sono veri santi e un esempio per tutti i cattolici.
    Scusate l’off topic, non ho potuto fare a meno di pensarci. Comunque decono essere interessanti questi libri. Stavo pensando che se ci fossero online in PDF me li scaricherei subito, se trovate qualch libro in rete che si può scaricare, promuovetelo, coi fare un’opera meritoria e gradita 🙂

  2. #Nicòla   25 marzo 2015 at 1:30 pm

    dubbi sui santi purtroppo ci stanno, specie se canonizzano Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII
    Vuol dire che, chi li ha “canonizzati” credeva, piu’ o meno in buona fede di essere la Chiesa, ma, in realtà non lo era.

  3. #Mardunolbo   18 gennaio 2016 at 12:27 am

    Certo che è vero il santo come è vera la storia ! sarebbe il caso di leggersi il libro edito dal Centro Librario Sodalitium per capire come e perchè , solo dalla lettura, si sia arrivati a negare l’evidenza ; si infastidivano i deicidi ora “fraternizzati” dal canonizzato Woityla, forse pure eretico.
    Leggendo si capisce come la perfidia odierna è arrivata a tal punto di cancellare una storia reale solo per ragioni politiche che la Chiesa non aveva mai considerato prima al punto di cancellare un santo martire.
    La genuflessione ai persecutori di sempre è arrivata a questo punto !

  4. #Thibault Tygreat   16 maggio 2016 at 4:31 pm

    Buongiorno,
    Sono studente in antropologia e faccio un magistrale, vorrei avere altre informazione sul Simonino di Trento. Posso avere un contatto per parlare di questa storia ?
    Scusi per i errori sono francese non parlo ancora bene l’italiano.
    Cordiali saluti,
    T.T.

    • #guelfonero   17 maggio 2016 at 5:08 pm

      Gentile Thibault, in questo articolo troverai molti interessanti riferimenti bibliografici.

      http://www.radiospada.org/2014/03/il-beato-simonino-da-trento-una-conferenza-a-milano/

      Un saluto cordiale e buoni studi

      • #tygreat thibault   18 maggio 2016 at 3:44 pm

        Ok grazie, ma vorrei un contato. Non voglio leggere un libro, questo ho già fatto, Vorrei una personna da incontrare, per parlare, si pensa che sia possibile ?
        Cordiali saluti,
        T.T.

  5. #Riccardo   16 maggio 2016 at 6:43 pm

    Articolo molto intereressante.

  6. #alex   23 luglio 2016 at 12:01 pm

    Gentile Thibault, prova a vedere se trovi il gestore di questo blog

    https://sansimoninotrento.wordpress.com/chi-siamo/