La Beata Caterina Emmerich aveva ragione: l’interpretazione modernista del Concilio Vaticano II

 

giovanni-XXIII

«Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto…[…] Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione,che segue l’ultima moda[…] non c’era nulla di santo in essa»: la beata Caterina Emmerich (1774-1824) fa ricorso a poche ma incisive parole per descrivere una situazione disastrosa e preoccupante per la Chiesa di Pietro. Una nuova chiesa, di origine umana, viene costruita in alternativa alla vera Chiesa, rappresentata da quel “Santo Padre afflitto,angosciato e nascosto” di cui fa menzione la stessa in un’altra visione.
Senza dubbio sono delle rivelazioni destabilizzanti per la fede di ciascuno di noi e gettano nella confusione. Per di più, apparentemente arrecano una ferita profonda alla gloriosa Tradizione Cattolica,la quale ha nell’infallibilità dottrinale della Chiesa lo snodo centrale. 


«Che la Chiesa Romana non ha mai errato;né,secondo la testimonianza delle Scritture,mai errerá per l’eternità»: lo scriveva il Santo Pontefice Gregorio VII redigendo nel 1075 il Suo “Dictatus Papae” sui diritti del Papa. Ma per un cattolico “tradizionale” come me non é di certo una novità. La voce di Ildebrando Aldobrandeschi da Soana non é di certo la sola: non possiamo dimenticare quella di Sant’Ireneo o di San Cipriano!
Eppure come conciliare le visioni della Santa tedesca con questi insegnamenti dei Padri della Chiesa? O anche come reagirebbero questi stessi, in questo anno della Fede, in questo cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II, se vedessero la maggior parte dei sacerdoti celebrare il Santo Sacrificio della Messa con stole pro gay families (per chi non lo sapesse sono quelle “simpatiche” con la bandiera multicolore) o accogliere il Sangue di Cristo in calici non preziosi o dare la Santa Eucarestia al popolo di Dio in bicchieri di plastica? Forse tacerebbero. É forse questa la “falsa Chiesa” di cui parla la Emmerich? E la colpa dei suoi abomini a chi é da imputare? A Giovanni XXIII o a Paolo VI? O più in generale al Concilio Vaticano II? 


Nessuna di queste é la risposta corretta. E allora la verità qual é?
L’allora Cardinale Ratzinger, in “Rapporto sulla fede”, ci offre la risposta ai nostri dubbi: «Sono convinto che i guasti cui siamo andati incontro in questi venti anni (1965-1985) non siano dovuti al Concilio “vero” ma allo scatenarsi, all’interno della Chiesa, di forze latenti aggressive, centrifughe, magari irresponsabili oppure semplicemente ingenue, di facile ottimismo, un’enfasi sulla modernità che ha scambiato il progresso tecnico odierno con un progresso autentico, integrale. E all’esterno, all’impatto con l’ideologia liberal-radicale di stampo individualistico, razionalistico, edonistico». Eh si, Eminenza, si é sviluppato un contro o anti-Concilio Vaticano II (“La falsa chiesa”) che,grazie all’appoggio delle correnti moderniste, si é andato soppiantando al Concilio autentico. 


D’altronde lo stesso Giovanni XXIII,nel suo discorso inaugurale del Concilio, disse:« il ventunesimo Concilio Ecumenico vuole trasmettere integra,non sminuita, non distorta la dottrina cattolica». Per lo stesso Papa bergamasco,occorreva solamente “insegnarla in modo più efficace” per inaugurare una nuova Pentecoste per la Sposa di Cristo. Tant’è vero che quasi la totalità dei documenti conciliari sono di carattere pastorale. Eppure, «é incontestabile che gli ultimi vent’anni (1965-1985) sono stati decisamente sfavorevoli per la Chiesa Cattolica. I risultati che hanno seguito il Concilio sembrano crudelmente opposti alle attese di tutti» ebbe modo di confessare l’ormai Pontefice Emerito, il quale raccomanda,bensì,ai cattolici di tornare «ai testi del Vaticano II autentico».


É dello stesso pensiero anche Papa Giovanni Paolo II,come emerge dal numero 11 di “Pastores Dabo vobis” a proposito della crisi del sacerdote.
Cos’è successo dunque? Semplice: qualcuno sta operando una rilettura modernista del Concilio Vaticano II, costruendo la Falsa Chiesa Cattolica.
Non siete convinti? Bene,vediamo qualche esempio insieme.


La “Sacrosantum Concilium”,di cui ricorre il 50º anniversario, ribadisce il valore della Messa come Sacrificio incruento del Cristo(n. 47); tuttavia, a lungo andare,fregandosene dei testi dell’assise, si é cercato di ridurre la funzione religiosa alla stregua di un banchetto protestante. C’è voluto Giovanni Paolo II a ridare linfa al vero documento conciliare con la sua enciclica sull’Eucarestia. Nella stessa costituzione, troviamo scritto anche : «la Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio, perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale» (n. 116). Nulla di fatto: assistiamo giornalmente a “strimpellature” ignobili durante le celebrazioni. Per quanto riguarda,invece, la lingua da recitare durante la Messa il Concilio scrisse:« Si possa concedere, nelle Messe celebrate con partecipazione di popolo, una congrua parte alla lingua volgare, specialmente nelle letture e nella “Orazione comune”, e, secondo le condizioni dei vari luoghi, anche nelle parti spettanti al popolo. Si abbia cura però che i fedeli sappiano recitare e cantare insieme, anche in lingua latina, le parti dell’Ordinario della Messa che spettano ad essi» (n. 54). E ancora:« L’uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini.[…] Si possa concedere alla lingua volgare una parte più ampia, specialmente nelle lettura e nelle ammonizioni, in alcune preghiere e canti» (n.38). E invece del latino non c’è più traccia se non nelle celebrazioni nella forma straordinaria e in qualche celebrazione del Pontefice Romano. E che dire poi delle candidature di uomini “spretati” nelle liste comuniste e socialiste,nonostante il Concilio avesse raccomandato ai cattolici di seguire la dottrina sociale della Chiesa in campo politico? Questi sono pochi dei tanti esempi della contraddizione tra Vaticano II vero, “pastoralmente riformista” e inquadrabile perfettamente nel solco della Tradizione, e il Vaticano II inesistente, modernista ma ormai quello ampiamente praticato dalla maggior parte dei sacerdoti. Il Concilio ha spento le sue cinquanta candeline,é vero, ma di attuazione non vuole sentirne ancora parlare,nonostante i Pontefici abbiano richiamato al messaggio autentico del Vaticano II.
I modernisti se ne sono appropriati e lo leggono a loro piacimento:questa è la nuova astuzia di Satana per distruggere la Santa Chiesa.
Come diceva il buon vecchio Leone X: Exsurge, Domine, et iudica causam Tuam!

Gianluca Di Pietro

18 Commenti a "La Beata Caterina Emmerich aveva ragione: l’interpretazione modernista del Concilio Vaticano II"

  1. #Juan   9 novembre 2013 at 6:49 pm

    Vorrei sapere dal Sig. Di pietro come spiega le riunioni sincretiste di Assisi. Cosa mai inventerà per spiegare che un Papa ha stravolto duemila anni di tradizione comparando l’offerta gradita a Dio che è la preghiera nella Verità con le idolatrie più disparate, tollerando anche le più sordide blasfemie sui sacri altari delle chiese di Assisi?

  2. #Sh Bernays   10 novembre 2013 at 7:46 am

    La realtà così com’è è quella descritta nell’articolo. Si può discutere cause e rimedi ma si deve prima accettare che questi sono i fatti. Da un lato i Documenti conciliari e papali, la Dominus Iesus ecc, ma dall’altro la prassi comune,quotidiana che i preti conducono di testa loro. Fino a poco fa lo facevano mugugnando e contraddicendo, da qualche mese lo fanno festosamente e liberamente, ” l’aria fresca” che”finalmente” si respira con il nuovo papa. Ci sono come due chiese parallele, quella ufficiale delle carte e quella effettiva,reale, della vita. Uno sdoppiamento malsano, una schizofrenia di cui nessuno parla, come avere un morto in casa e continuare la vita normale senza nominarlo,come se non ci fosse, anche se tutti sappiamo che c’è. Una situazione terribile,che i gesti affettuosi,umani,paterni,solleciti di Francesco, che pure ci sono, quando ci sono,non riescono a migliorare. Si avanza così,navigando a vista, non sapendo dove si è e dove si va. Si vuole tornare a un Gesù sola Scriptura, a un Gesù sine glossa, vogliono farci diventare una setta cripto-giudaica? dei noachidi, senza memoria e senza tradizione, senza civiltà e senza futuro, immemori e miopi? Forse ci siamo quasi.

  3. #Gianluca.Cruccas   7 maggio 2014 at 11:42 am

    Il conciliabolo è nullo in quanto aperto da un eretico, quindi falso Papa, e chiuso dal degno compagno di merende massone Montini. Continuare a dare valore ai falsi documenti conciliari non è un ben operare per la battaglia per il ripristino della vera tradizione cattolica…

  4. #cesare   2 gennaio 2015 at 11:52 am

    l’articolista ci presenta I 3 pontefici, Giovanni XXIII, GiovanniPaoloII e Ratiznger come non tanto cattivi e forse magari “non eretici?”
    Io non ci sto per me sono 3 persone che hanno contribuito a rendere la Chiesa quella che e’ oggi e che dobbiammo subire, come il falso ecumenismo del Ratzinger per cui vediamo pastori protestanti officiare il loro servizio nelle chiese sedicenti cattoliche.
    Come dice Gianluca Cruccas: Ilconciliabolo e’ nullo in quanto aperto da un eretico, quindi falso Papa,….

  5. #luciano pranzetti   5 gennaio 2015 at 6:20 am

    Non ci sarebbe stata una deriva postconciliare se i documenti conciliari fossero stati ortodossi. Il marcio sta in L.G , in N. Ae. in G.S in tutto il ciarpame dottrinario complessivo e nelle disastrose riforme di Paolo VI. Assisi 1986/2011 è, il fomite di tutte le aberrazioni teologiche, etiche e liturgiche. Ratzinger dovrebbe farsi un esame di coscienza, tanto per fare uno tra infiniti esempi, per aver cassato da LCJ il canone 2335, quello che condannava la massoneria. Hanno ragione Cesare e Luca. L’ermeneutica della continuità è uno strafalcione fatto passare per sottigliezza intellettuale, ma noi sappiamo che Ratzinger fu due volte bocciato all’esame di licentia docendi – in teologìa – dal grande Heinrich Schmaus. Il che è tutto dire.

  6. #Giancarlo   17 aprile 2015 at 10:28 am

    Sarebbe stato bello se, se, se, se…………………la realtà è diversa ed è diversa perchè, purtroppo, le intenzioni erano sbagliate. Faccio un esempio banale, ma chi ha stabilito che la festa del Signore, la Messa, potesse essere celebrata anche al Sabato per valere anche per la Domenica. Valere? Ma la Festa del Signore deve valere per che cosa? Per qualche classifica?

  7. #bbruno   17 aprile 2015 at 9:02 pm

    ci vuole una bella dose di coraggio nel voler cercare nelle parole di un Ratzinger una risposta ai dubbi su quale sia la verità della Chiesa! Un personaggio – il Ratzinger – che, per accennare a una sola delle sue, ti dice papale papale che Gesù non è necessario alla salvezza degli ebrei e dei membri delle altre religioni, in linea con quanto afferma l’altro marchingegno di Woitila, o , per risalire alla fonte, il Concilio vaticansecondista! Affermazioni che collocano chi le pronuncia al di fuori della stessa realtà della fede cristiana! La nuova “strana chiesa” vista dalla beata Emmerich è quella che si è incistata sulla “Chiesa di Dio” (come la chiama San Paolo), con l’intenzione diabolica di distruggerla! Niente da spartire con la vera Chiesa, che, nonostante l’umiliazione della sovrapposizion sconcia, continua da esser visibile per chi resiste nella fede! Non praevalebunt!

  8. #luciano   13 maggio 2015 at 6:09 pm

    Regna sovrana la confusione nella Chiesa di Dio.Dovremmo con tanta fede dire:Signore,Maestro salvaci.

  9. #Mardunolbo   13 maggio 2015 at 10:14 pm

    Mah ! Rimango un po’ stupito su queste affermazioni di c.Di Pietro, perchè, è vero che le citazioni fatte sono irreprensibili, ma non dimentico che la cloaca dell’eresia modernista da una parte assolve e dall’altra condanna.
    E’ il “modernismo” in sè stesso che è “cloaca” come disse il papa che ne parlò e lo indicò poichè è filosofia della menzogna e pratica dell’ipocrita che nelle sue prediche confonde il fedele cattolico.
    Ricordo bene le parole di Montini che scattò rabbiosamente quando gli si fece osservare che la messa tradizionale era valida ed ancora ottima…Rabbiosamente disse che bisognava cambiarla e che avrebbe fatto di tutto per isituire la nuova. Quale? Quella di Bugnini il massone !
    Quindi che fosse così innocente sul voler cambiare ad ogni costo, nonostante tutto quello che possa aver scritto (lui, come Ratzinger, come Woityla ecc.) del contrario, non si può credere tanto.
    L’unico benefico del dubbio è che fossero tutti poco preparati in dottrina, essendo modernisti, ovvero cultori dell’idea che le encicliche siano adatte solo al determinato momento storico, poi rivedibili od erronee addirittura.
    E’ lo storicismo che emerge dalla dottrina modernista.
    Non insisto qui nel ricordare le aberrazioni woityliane , per non aggiungere quelle bergogliesche che sono tuttora brucianti ad ogni fedele cattolico come anteprima dell’Inferno ! Quello in cui Woityla non credeva tanto pieno, cui forse non crede nemmeno Bergoglio nelle sue accoglienze con sorriso dei massacratori di bimbi, islamici sgozzacristiani per religione e giudei persecutori per religione e tradizione.

    • #bbruno   13 maggio 2015 at 10:45 pm

      lui, il paolo Vi, “RABBIOSAMENTE disse che bisognava cambiarla (quella Messa) e che avrebbe fatto di tutto per isituire la nuova”…

      San Pio V invece SOLENNEMENTE diceva, concludendo la sua Bolla di pubblicazione del Messale:

      “Nessuno dunque, e in nessun modo, si permetta con temerario ardimento di violare e trasgredire questo Nostro documento: facoltà, statuto, ordinamento, mandato, precetto, concessione, indulto, dichiarazione, volontà, decreto e inibizione. Che se qualcuno avrà l’audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell’indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.”

      Paolo il sesto ‘audacemente’ invece volle “violare e trasgredire” quel solenne Documento. Per questa ‘temeraria audacia’, che è la ragione di tutte le sue male azioni contro la fede cattolica, è infallibilmente “incorso nell’indignazione di Dio onnipotente e dei beati Apostoli Pietro e Paolo”. Non papa della Chiesa, ma nemico di essa, e rabbioso nemico di Dio e dei beati Apotoli Pietro e Paolo”!!!-

      E tali – che se ne accorgano e no – quelli che ne seguono le disposizioni….

      E c’è chi vede in tale ‘monstrum’ innocenza e buona fede!!!

    • #Ricciotti   4 dicembre 2015 at 10:51 pm

      Le affermazioni sono di Gianluca Di Pietro, non di c. Di Pietro. Senza offesa per il caro Gianluca, ma non posso affatto condividere queste riflessioni.
      Carlo Di Pietro

  10. #Simon   14 maggio 2015 at 2:02 pm

    Nelle visioni della Emmerich la vera Chiesa sarebbe rappresentata dal papa anziano e ritirato, che in questo caso si presume essere Benedetto XVI. Di conseguenza fino a lui, nonostante sbandamenti vari, la vera Chiesa e la vera dottrina rimane la cattolica, apostolica, romana rappresentata dai suoi pontefici. Cosa stia succedendo adesso lo sa Dio solo. Sempre che le rivelazioni si riferiscano ad adesso.

    • #bbruno   14 maggio 2015 at 7:45 pm

      La vera Chiesa rappresentata da Benedetto XVI, e da quelli che lo precedono ‘in fide concilii V.secundi’?!? Ma per carità! Come si può, foss’anche per via di presunzione, pensare che la vera Chiesa abbia come Supremi Pastori questi Supremi Negatori della fede che ESSA professa? Mai lette , per stare al suo nominato, il suo povero vecchio e ritirato, quelle parole dove nega – per ” ebrei e, naruralmente, per i membri delle altre religioni” – la necessità della fede in Cristo??? Che se non necessaria per loro, lo sarebbe per chi??? Pura negazione della fede cristiana! Pura bestemmi contro Dio, che invia suo Figlio a morire per sport!

      La visione dei due papi in contemporanea non può che avere questo significato: quello che si esprime nel famoso detto: Dio chi vuole punire lo rende ridicolo! Questa nuova chiesa, che si pretende la vera Chiesa, Dio l’ha esposta alla punizione del ridicolo! E quale ridicolo, quello della stramberia, due papi insieme, uno dirimpettaio all’altro… a capo di una chiesa che se va di questo passo, di capi ne avrà un pensionato pieno, per un ‘divertimento’ ancora più grande!

    • #bbruno   14 maggio 2015 at 7:53 pm

      La vera Chiesa rappresentata da Razinger, e da quelli che lo precedono ‘in fide concilii V.secundi’??? Ma per carità, ! Come si può, foss’anche per via di presunzione, pensare che la vera Chiesa abbia come Supremi Pastori questi Supremi Negatori della fede che ESSA professa? Mai lette , per stare al suo nominato, il suo povero vecchio e ritirato, quelle parole dove nega – per ebrei e membri delle altre religioni – la necessità della fede in Cristo??? Che se non necessaria per loro, lo sarebbe per chi??? Pura negazione della fede cristiana! La visione dei due papi in contemporanea non può che avere questo significato: quello che si esprime nel famoso detto: Dio chi vuole punire lo rende ridicolo! Questa nuova chiesa, che si pretende la vera Chiesa, Dio l’ha esposta alla punizione del ridicolo!

  11. #Mardunolbo   14 maggio 2015 at 3:20 pm

    ….Infatti Ratzingo il furbo disse ben chiaro a Lefebvre, che opponeva, encicliche e disposizioni precedenti come quella di San Pio V , che erano cose del passato !
    Poi lo stesso teologo del tubinga scriveva lamentando il relativismo che pervadeva la fede ed il mondo…
    Se non fossi sano di mente, penserei di leggere cose solo fantasia della mia mente.
    Invece il teologo del tubinga, papa emerito (poverino, cacciato dai complotti secondo Socci) scriveva proprio cose del genere.
    Un colpo al cerchio del modernismo avanzante e vittorioso, ed un colpo alla Tradizione.
    Tanto per “par condicio” , tanto per confondere meglio i citrulli che si vantano di essere cattolici tutti d’un pezzo, amanti del papa.
    La definizione più precisa la fece San Pio X per mettere in guardia tutti noi:
    -sono eretici modernisti- e come tali sono in duplice veste, con doppie parole e doppi insegnamenti.
    Guardarsi da loro !
    Ultimo esempio il Bergoglio tanto amico dei giudei ma che riconosce lo stato della Palestina; buona cosa, ma che impressione darà agli amici fratelli maggiori? Avranno ancor più disprezzo di quanto c’è già per le continue abiure al suo ruolo di capo della chiesa cattolica !

  12. #bbruno   14 maggio 2015 at 9:40 pm

    rassegnatevi, cattolici di Ratzinger ma non di Bergoglio, cattolici che il papa continuate a vederlo, seppure dalla trincea: a Roma non c’è più un papa – cattolico ovviamente! A voi riesce così difficile vedere quella Sedia vuota? A me riesce impossibile, vederla occupata da questi Rinnegati! Dio è padrone dei tempi, e delle prove, ma non è il Signore dell’ assurdo!

  13. #Mardunolbo   15 maggio 2015 at 9:48 am

    Profonda verità, poco riflettuta:
    “Dio è padrone dei tempi e delle prove,ma non è il Signore dell’assurdo!” .
    Dai De Mattei in poi a finire con Don Ariel e compagnia tutto s’inventano per giustificare una sedia papale ripiena di assurdità.
    A dire il vero aveva iniziato la fraternità di S.Pio X con il suo “papa sì, ma non obbedisco”.
    Ora proseguono quelli di fuori sempre per giustificare l’ingiustificabile arrivando al contrario di quel “si’, sì-no,no ” ,e roteando in mille disquisizioni per affermare un papato che è conclamatamente fasullo.

    Il grosso problema della comunità dei fedeli cattolici, è che se si arriva a dubitare (ovviamente) dell’attuale Bergoglio, non si può fare a meno di chiedersi perchè e cosa sia successo.
    Dal momento che pochi hanno o la possibilità o la voglia di andare a cercare cosa sia successo nel tempo, allora si torna al + comodo pensiero: ” sbaglio io, il papa è nel giusto. devo adeguarmi meglio!”
    Ed il pecorume aumenta…

    • #bbruno   15 maggio 2015 at 3:30 pm

      appunto, Mardunolbo, che i De Mattei e gli Ariel e i Mons. Lefebvre ( e quanti li seguono…) ci spieghino come si fa, cattolicamente, a credere nel papa, e non obbedirgli!

      Se per loro è da eretici il sedevacantismo, che cosa è la loro pretesa di fare i papi dei papi, cioè di essere loro la regula fidei dei papi stessi? Come qualificare la loro pretesa di essere dei SUPER-PAPI??? La funzione papale passata nelle mani di un corpo eletto di SUPERVISORI??? Ma qui allora non avremmo più la strana chiesa con due papi, ma una strambissima chiesa con molti papi!