MEDJUGORJE: LE PROBLEMATICHE, TUTTE LE CONDANNE E LA SPIEGAZIONE TEOLOGICA

MEDJUGORJE: LE PROBLEMATICHE E LA SPIEGAZIONE TEOLOGICA

Nel contesto dell’attuale crisi della Chiesa, del nuovo monito della Congregazione per la Dottrina della Fede inviato ai Vescovi americani e del recente breve studio su «lo scisma a Medjugorje» pubblicato su Radio Spada, si inserisce molto bene il documento «I criteri per il discernimento delle apparizioni. Eventi di Medjugorje», firmato da mons. Ratko Peric e tradotto dal libro «Prijestolje Mudrosti» (Sedes Spientiae), Mostar 31 maggio 1995, pp. 266-286.

CHE COS’È MEDJUGORJE?

Medjugorje, la parrocchia nella diocesi di Mostar-Duvno in Erzegovina, è nota non solo tra i cattolici croati ma anche in tutto il mondo. Ormai da 14 anni si parla e scrive sui “veggenti”, sulle “apparizioni” della Madonna in quel luogo. Il ministero ecclesiastico del vescovo diocesano mons. Pavao Žanić è contrassegnato anche dalle commissioni, indagini, comunicati, dichiarazioni, incontri con i “veggenti”, persuasioni e dissuasioni riguardo a tali fenomeni. Al suo coadiutore e successore, specialmente dopo la presa del governo della diocesi di Mostar (1993) sono arrivate parecchie lettere di vario contenuto, con diversi consigli e suggerimenti riguardo ai fenomeni di Medjugorje. Alcuni hanno chiesto che tali fenomeni fossero impediti, altri preferivano l’approvazione e la propagazione. Lui stesso, «volens-nolens», è stato invitato a pronunciarsi e a dichiararsi in alcune interviste. Non ha mai esitato ad attenersi alla Dichiarazione della Conferenza Episcopale del 1991. Ha accennato al caso Medjugorje anche nel Sinodo dei Vescovi a Roma, nell’ottobre 1994; perciò non si può ignorare che la detta tematica sia attuale e contemporanea. Non è possibile riportare un riassunto sugli avvenimenti legati a Medjugorje. Si tratta di un’ampia letteratura,[1] a volte ingenua e a volte genuina. Questo articolo si riferisce all’esposizione dei criteri teologici delle apparizioni celesti “private” sulla terra. Su quest’argomento sono stati scritti articoli e libri davvero validi che trattano in maniera chiara e competente le apparizioni e rivelazioni “private”.[2] Perciò lo scopo di questo articolo è quello di raccogliere insieme i criteri che possano aiutare coloro che conoscono certi fatti a confrontarli con tali regole e giungere a delle conclusioni. Poi si vogliono esporre i documenti ufficiali e le dichiarazioni ecclesiastiche in riferimento agli avvenimenti nella parrocchia di Medjugorje, ed infine riassumere la posizione della Curia diocesana o meglio del Vescovo diocesano in alcuni punti, tenendo presente la nota Dichiarazione della Conferenza Episcopale della Jugoslavia del 1991.

[N.d.R.] Fra le varie dichiarazioni certe che emergono dalle numerose inchieste della Chiesa su Medjugorje, si evidenzia:

Nei singoli racconti dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, pubblicati negli ultimi 14 anni ci sono tali contraddizioni, non verità e banalità, che non si possono attribuire affatto alla nostra Madre celeste, che è la Sedes Sapientiae, e perciò non esiste la minima garanzia di credibilità dei “veggenti” e di queste “apparizioni” che non finiscono mai (sebbene già il 30 giugno 1981 fosse stato detto che le “apparizioni” ci sarebbero state “ancora solo tre giorni”). In base a tali e tante dichiarazioni ed eventi legati ad esse, e già in vari modi pubblicate: “Non è possibile affermare che si tratti di “apparizioni e rivelazioni” soprannaturali né della Madonna, né di qualcun altro. Le dicerie sul “grande segno” e sui “dieci segreti”, che la Madonna, si dice, avrebbe affidato ai “veggenti”, è conforme più ad un’azione intimidatoria con ricorso a numeri cabalistici tipici di alcune comunità non cattoliche, che non alla sana dottrina della Chiesa Cattolica”.

LE PROBLEMATICHE NELLE “APPARIZIONI” E LA SPIEGAZIONE TEOLOGICA

Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie” (2Timoteo 4,3)

I teologi, che ex professo studiano la Rivelazione pubblica, non parlano volentieri di apparizioni e messaggi privati. Al contrario, sono molti i fedeli nel popolo che sono aperti a tali fenomeni. Essi si sentono a loro agio se notano qualcosa di visibile, palpabile, sensibile e sensitivo; specialmente se ciò è visibile nella loro vita nella forma di un aiuto emozionale: guarigione o simile esperienza. Tali fenomeni e credenze popolari possono facilmente diventare vere superstizioni e pratiche magiche (come denunciava Radio Spada). In particolare, se la “grazia” aspettata o il “miracolo” non avvengono come la persona sperava e pregava; perciò non sono rari in tali casi anche i suicidi. Però bisogna oggettivamente riconoscere che negli ultimi anni e decenni milioni di pellegrini hanno visitato i noti santuari mariani del mondo, come Lourdes, Fatima, Czestonchowa, Loreto, Marija Bistrica ecc. Questa è una ragione di più parlare e scrivere del problema delle apparizioni private. Anzi, colui che nel suo ministero ecclesiale si sente responsabile, sia in campo teologico, di ricerca, che di maestro e vescovo, è tenuto a difendere la fede del popolo semplice e non permettere che, sotto il pretesto di alcuni segni e gesti esterni religiosi, nascano contenuti superstiziosi o che, in base ad apparizioni false, si formi la fede della gente. Dal punto di vista teologico, le apparizioni private, per essere accettate come autentiche, devono eccellere in alcuni segni essenziali ed essere prive di alcuni aspetti ed elementi sospetti.

Rufin Šilić, francescano erzegovinese, professore di teologia a Sarajevo, raccomandò a suo tempo ai curati d’anime in maniera breve e chiara: “Guardino i curati d’anime di non dare fiducia presto alle rivelazioni affinché non vengano ingannati dalle pie donne“.[5]

Un altro francescano erzegovinese, Kvirin Vasilj, adduce tre criteri: 1) Maria nelle apparizioni deve essere in piena consonanza con Maria del Nuovo Testamento. 2) La persona che asserisce che la Madonna le appaia deve essere del tutto sincera e piena di amore verso la verità; 3) Tale persona deve essere anche sana psichicamente, non suscettibile di illusioni ed allucinazioni.[6]

I CRITERI DI VALUTAZIONE NELLE “APPARIZIONI”

Un articolo teologico competente sulle apparizioni private è stato scritto dieci anni fa dal professore alla Pontificia Università Gregoriana a Roma, Jean Galot, S.J. Egli pone tre problemi che bisogna affrontare per verificare se si tratta di apparizioni autentiche: 1) Se la vera apparizione è avvenuta; 2) Se la persona che trasmette ciò sia degna di fede; 3) Se si può esporre la teologia di tali apparizioni e determinare il loro posto nella vita della Chiesa.[7] Questo terzo problema è difatti di primaria importanza e il teologo gli dedica la dovuta attenzione. Descrivendo le diverse apparizioni e visioni nella Bibbia, riporta anche le sue considerazioni teologiche in merito. Nella fede esiste una luce fondamentale, ma tuttavia avvolta dalle tenebre. Perciò alcuni chiedono l’apparizione per confermare la loro fede. Essi vorrebbero ricompensare con la “visione” quello che manca alla loro fede. “Proprio questo desiderio spinge un buon numero di cristiani di oggi verso le persone che dicono di avere apparizioni e visioni“.[8]

Il primo criterio nel discernimento dell’autenticità è la rarità e l’eccezionalità. Le apparizioni sono essenzialmente fenomeni molto rari. Esse non possono sostituire la fede. “Così, apparizioni che per un periodo abbastanza lungo divenissero talmente frequenti da far parte della vita quotidiana dei veggenti, tenderebbero a trasformare l’esistenza cristiana in visione, ed a liberarla dall’oscurità della fede. Simile frequenza sarebbe motivo per sospettare dell’autenticità delle apparizioni“.[9]

Il secondo criterio nel giudicare autentiche le apparizioni è la conformità degli eventuali messaggi e rivelazioni alle verità della Dottrina cristiana. Se ci fossero degli errori dottrinali o affermazioni incompatibili con l’insegnamento evangelico, con la carità cristiana, o contenessero denigrazioni, istigassero alla ribellione, alla “disobbedienza all’autorità della Chiesa“, in tali casi si dovrebbe mettere in dubbio la loro validità.[10]

Terzo, “ugualmente sarebbe d’ostacolo all’affermazione di un’origine trascendente delle apparizioni, l’indizio di una certa loro manipolazione umana: quando i beneficiari delle apparizioni ne determinano essi stessi il luogo, la data, la frequenza o il programma. Non si tratta allora di un fenomeno che viene dall’alto, ma di un’esperienza più o meno diretta da quelli che ne sono gli attori sulla terra.”[11]

Quarto, bisogna prendere in considerazioni anche i frutti. “Si deve pure osservare che da soli i frutti spirituali non bastano come criterio per giudicare l’autenticità delle apparizioni; si conoscono casi in cui numerose conversioni sono state constatate e in cui le pretese apparizioni sono state poi invece rigettate dall’autorità della Chiesa come prive di serio fondamento“.[12]

IL MONITO DI SAN PIO X [N.d.R.]

Perché dite che nulla succede senza che Dio lo voglia o lo permetta? Si dice che nulla succede quaggiù senza che Dio lo voglia o lo permetta, perché vi sono delle cose che Dio vuole e comanda, altre poi che egli non impedisce, come il peccato. Perché Iddio non impedisce il peccato (in questo caso inganno o superstizione)? Dio non impedisce il peccato, perché anche dall’abuso che l’uomo fa della libertà che gli ha concesso, sa cavare un bene e far sempre più risplendere la sua misericordia, o la sua giustizia.

LE VALUTAZIONI NEL CONTESTO DI MEDJUGORJE

Ž. Puljić, già membro della commissione diocesana d’inchiesta sugli avvenimenti di Medjugorje, oggi vescovo di Dubrovnik, per il discernimento dell’autenticità delle apparizioni rileva anche un’analisi necessaria e seria dei seguenti elementi: – L’equilibrio psichico della persona; – L’oggetto o il contenuto delle apparizioni private; – Gli effetti morali nello stesso “veggente” e negli altri che lo accettano.[13]

Altri studiosi elencano addirittura otto criteri per discernere le apparizioni e rivelazioni autentiche da quelle non autentiche. Per poter dare un giudizio, bisognerebbe rispondere a questi interrogativi: – Quali sono le informazioni fondamentali e qual è il giudizio su di loro? – Esiste il compimento concreto delle profezie annunciate dal veggente? – Quale è l’onestà del veggente e la correttezza verso il suo superiore (direttore spirituale, parroco, vescovo)? – Si può avere il testo assolutamente autentico del “messaggio”? – Quale è l’armonia tra i cosiddetti messaggi e rivelazioni con la Dottrina ufficiale della Chiesa? – Quale è l’utilità degli asseriti messaggi e notizie per la salvezza eterna degli uomini? – Le cosiddette apparizioni hanno superato tutte le prove del tempo e dell’inchiesta? – Si sono realizzati frutti importanti sotto ogni aspetto?[14] 

Il professore di teologia alla Gregoriana di Roma, Rino Fisichella, per recensire l’autenticità e la veridicità delle apparizioni private, dopo i richiami biblici, rileva i seguenti criteri: – Tali visioni non devono adombrare l’autentica e radicale Rivelazione esposta nella Sacra Scrittura; – Devono sempre rispettare il mistero e il segreto della vera Rivelazione; “è assurdo – per non dire blasfemo – non solo per la mentalità occidentale – che durante la visione si possa fotografare il volto di Gesù o della Vergine“; – Rispettare il reciproco compimento dei carismi; il più grande tra di essi è l’amore, perciò non deve essere diretto contro la carità come centro della rivelazione cristiana.[15]

Inoltre, per l’analisi teologica delle apparizioni private è necessario tener presente anche i contenuti socio-culturali in cui avvengono le apparizioni; la verifica linguistica dei racconti e le descrizioni di tali visioni e infine una severa analisi psichica degli stessi soggetti che asseriscono di avere le apparizioni. Si deve tener conto del fatto che le apparizioni sono sempre qualcosa di “straordinario”, eccezionale, e questo è un elemento essenziale nel loro discernimento. “Se queste avvenissero nella vita di un credente con frequenza quotidiana e si prolungassero per anni è evidente che si creerebbero seri problemi per una teologia della fede“.[16] Ogni apparizione si deve riferire, deve ritornare alla Rivelazione di Cristo, supporla e condurre ad essa.

LA RICERCA SCIENTIFICA E MEDJUGORJE

Riferendosi alla “ricerca scientifica” di René Laurentin, sacerdote e pubblicista francese, riguardo alle “apparizioni” di Medjugorje,[17] Josip Ćurić, professore nella Facoltà di teologia di Zagreb, riporta alcuni punti critici significativi che contribuiscono grandemente alla chiarificazione della detta problematica:

– Ćurić innanzitutto distingue la vociferata nozione di “scienza” del XIX secolo dal concetto di scienza del XX secolo. Oggi i veri scienziati sono molto più modesti e cauti a causa delle eventuali future smentite e revoche degli attuali risultati; [18]

– Mentre lo scienziato francese elenca fatti e dati, egli rimane in linea con la sua professione storica. Ma quando presenta la stessa “visione” dei veggenti, non tiene conto dell’”esperienza della presenza” come un elemento significativo della conoscenza spirituale. Questa è una grande mancanza, nota il gesuita croato; [19]

– Il soggiorno di tre giorni a Medjugorje durante il tempo natalizio ha reso possibile a Laurentin di constatare che i veggenti sono persone mentalmente sane, semplici e del tutto sincere. Ćurić osserva che Iddio non riserva i suoi doni solo alle anime “scientificamente” sane; richiama l’attenzione agli stragrandi salti nelle conclusioni di Laurentin: “Però, se egli pervenisse alla convinzione perfettamente sicura che i veggenti di Medjugorje sono del tutto sinceri nelle loro dichiarazioni, questo non lo autorizzerebbe a concludere, sulla base della sincerità soggettiva delle loro parole, per la verità oggettiva delle loro apparizioni“; [20]

– Proseguendo il discorso Ćurić pone un problema generale e di principio: “Che cosa la scienza può ricercare e verificare nei fenomeni straordinari, prodigiosi, siano essi di origine divina o demoniaca? Sembra che Glas Koncila non abbia proceduto in maniera più felice ribadendo continuamente il ‘carattere scientifico’ del metodo di Laurentin riguardo alle ‘apparizioni’ della Madonna: come se il problema dell’autenticità di quelle apparizioni – dopo le nostre controversie balcaniche – avesse iniziato a risolversi finalmente in maniera giusta, per via scientifica“. Laurentin riconosce che, in fin dei conti, il “verdetto deve essere lasciato alla Chiesa“. Replica allora Ćurić: “Perché l’uomo di scienza, venendo alla fine della sua ricerca scientifica, frenerebbe le sue conclusioni scientifiche e piegherebbe la sua cervice davanti all’autorità non scientifica della Chiesa? Se la scienza constata scientificamente che una certa specie di virus causa il morbo del cancro, nessun vescovo può contestare tale conclusione! Però se la scienza scientificamente verifica che la Madonna ’appare’ a Medjugorje, possono i vescovi negarlo con le loro commissioni?” Qui il critico Ćurić si ferma ad osservare due cose: primo, la grazia di Dio non può essere “oggetto” della ricerca scientifica; secondo, tuttavia Iddio con la sua grazia può toccare l’uomo e far sì che tale contatto si manifesti nella guarigione miracolosa, nella conoscenza miracolosa. Ma la scienza non è capace di verificare tale carattere miracoloso; [21]

– Ćurić distingue, nelle rivelazioni private, tra tipi mistici e profetici. I mistici di solito non possono e non sanno esprimere nulla di quello che hanno vissuto. Le anime profetiche “si comportano quasi del tutto al contrario: esse sono persuase dell’autenticità della loro esperienza e consapevolmente appaiono in pubblico, dove desiderano che la gente li ascolti e segua il loro ’messaggio’. Il fenomeno di Medjugorje rientra in questo tipo profetico. Né il tipo mistico né quello profetico si dimostra con la scienza, ma con la valutazione spirituale”; [22]

– Ćurić nota le differenze tra la Rivelazione pubblica che è incondizionatamente necessaria per la salvezza ed è indirizzata a tutta l’umanità e a tutti i secoli, e le rivelazioni private che nessuno ha il diritto di imporre e indirizzare a nessun’ altra persona. Questo segue dal carattere privato delle rivelazioni private.[23]

– Tale rivelazione privata non perde il suo carattere privato nemmeno dopo la cosiddetta “approvazione” o il “Nihil obstat” da parte della Chiesa, la quale può anche revocare tale “approvazione”. La conclusione di Ćurić è questa: “Chi crede con Laurentin che la Madonna sia davvero apparsa ai veggenti di Medjugorje, e ciò non solo una o due volte, ma oltre mille volte – dovrebbe tener conto del fatto storico che talvolta anche iniziative di Dio molto generose sono andate a finire in maniera triste, poiché sono state rese impossibili dai vari ingenui e fanatici con la loro sproporzionata propaganda. Dall’altro canto, non si dovrebbe dimenticare che Iddio nella sua azione non è legato a nessun nostro metodo legale o scientifico: secondo la Bibbia“.[24]

LA POSIZIONE DELLA CHIESA

Il cardinale Prospero Lambertini, divenuto Papa col nome di Benedetto XIV (1740-58), ha spiegato valore e vigore della “approvazione” concessa per le apparizioni, visioni, rivelazioni: “Si deve sapere che essa non è altro che il permesso di divulgarle per la formazione e l’utilità dei fedeli, dopo un maturo esame. Così a queste rivelazioni approvate in questo modo, non è dovuto un assenso di fede cattolica, e non si può darlo; tuttavia si deve loro un assenso di fede umana, secondo le regole della prudenza, in virtù della quale tali rivelazioni sono probabili e degne di essere piamente credute“[25] Questa saggia regola vale anche oggi.

Nell’attuale Catechismo della Chiesa Cattolica esiste un atteggiamento chiaro nei confronti delle apparizioni e rivelazioni “private”: “Lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate ’private’, alcune delle quali sono state riconosciute dall’autorità della Chiesa. Esse non appartengono tuttavia al deposito della fede. Il loro ruolo non è quello di ’migliorare’ o di ’completare’ la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa il senso dei fedeli sa discernere ed accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa.“[26]

MEDIUGORJE « NON CONSTAT DE SUPERNATURALITATE» [N.d.R.]

Tempo fa su «Vatican Insider» si parlava proprio di questo ma credo con faziosità. La verità è che le ultime «Norme sul discernimento nelle presunte rivelazioni o apparizioni» disponibili pubblicate dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1978, frutto di una decisione dell’ex Sant’Uffizio e attuate per volere di Paolo VI, contemplano soltanto le due formule: «constat de supernaturalitate» (risposta affermativa) oppure «non constat de supernaturalitate» (risposta negativa). Il documento di natura ecclesiastica riforma eventuali altri atti precedenti (come quello del 18 luglio 1951 sul caso di Heroldsbach in Germania). Medjugojre: «non constat de supernaturalitate». Quello che riporto io lo dice la Chiesa e nello stesso tempo smentisce «Vatican Insider», ecco perché parlavo di probabile faziosità. Prosegue qui.

I “FENOMENI” DI MEDJUGORJE E LA POSIZIONE DELLA CHIESA

Dal 1981 tre commissioni ecclesiastiche hanno lavorato, in successione, allo studio del fenomeno di Medjugorje. Non potevano non prendere in considerazione i suesposti principi e regole in codeste inquisizioni. Sia le stesse commissioni, sia il Vescovo locale, sia la Conferenza Episcopale hanno rilasciato nel corso del tempo vari comunicati, spiegazioni e dichiarazioni ufficiali, che poi hanno riscontrato o l’accettazione o la non accettazione dei fautori o dei contestatori delle “apparizioni soprannaturali”. Ecco le dichiarazioni ufficiali più importanti con i loro firmatari responsabili e con le date:

– A metà dell’agosto 1981 nella sua dichiarazione il Vescovo di Mostar, mons. Pavao Žanić, onestamente aperto alle spiegazioni, ha rilevato che tuttavia rimane la “questione più importante: se ciò sia un’esperienza soggettiva dei bambini o qualcosa di soprannaturale?“; [27]

– Il 14 gennaio 1984 l’arcivescovo di Zagreb Franjo Cardinal Kuharić ha vietato ai “veggenti” di Medjugorje di prendere la parola in qualsiasi chiesa dell’arcidiocesi di Zagabria finché non sia emanato il giudizio ecclesiastico sui detti fatti; [28]

– Il 24 marzo 1984 esce il primo comunicato della Commissione allargata. Si chiede che i mezzi di comunicazione si astengano da giudizi finché l’autorità competente ecclesiastica emetta il suo verdetto; che non si approvino i pellegrinaggi organizzati; che “i veggenti” e gli operatori ecclesiastici di Medjugorje non rilascino dichiarazioni sul contenuto delle cosiddette apparizioni: “Dato che gli avvenimenti nella parrocchia di Medjugorje hanno trovato una notevole risonanza nella nostra Chiesa locale e all’estero, il Vescovo ordinario ha ritenuto necessario ampliare la Commissione, composta finora di quattro membri, cooptando i nuovi membri, scelti da tutti gli Istituti teologici della Chiesa in Croazia e Slovenia, esperti in varie materie teologiche, come anche dei rappresentanti della scienza medica… la Commissione non approva il fatto che alcuni sacerdoti e laici cattolici guidino i pellegrinaggi organizzati a Medjugorje, oppure che organizzino pubbliche comparse dei veggenti nelle chiese prima che la Chiesa emetta il suo giudizio sull’autenticità delle apparizioni“; [29]

– L’11 ottobre 1984 nel secondo comunicato leggiamo tra l’altro: “La Commissione ha deciso di studiare ulteriormente le esperienze integrali dei ragazzi e le interpretazioni di tali esperienze da parte del personale pastorale di Medjugorje, sebbene già adesso si intravedano difficoltà di carattere disciplinare e teologico nei messaggi di Medjugorje“; [30]

– Il 12 ottobre 1984 la Conferenza Episcopale invita a non organizzare pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje: “I Vescovi richiamano l’attenzione sulla necessità di attendere il giudizio delle autorità competenti sugli avvenimenti di Medjugorje in Erzegovina, che verrà emesso dopo le indagini generali e degli esperti. Perciò non possono essere organizzati pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje come se la Chiesa avesse già emesso un giudizio positivo su tali avvenimenti“; [31]

– Il 30 ottobre 1984 il vescovo Žanić pubblica la posizione (non ufficiale) della Curia diocesana presentando in 15 punti i fenomeni e fatti negativi legati agli avvenimenti di Medjugorje; [32]

– L’8 marzo 1985 esce il terzo Comunicato di detta Commissione sui risultati dei singoli esperti e studi. Vi si legge tra l’altro: “La Commissione ritiene che la questione più difficile in questo contesto sia la disobbedienza ecclesiastica dei due ex-cappellani di Mostar i quali hanno rifiutato il trasferimento appellandosi ai messaggi di Medjugorje“; [33]

– Il 18 aprile 1985 di nuovo l’invito della Conferenza Episcopale ai fedeli di astenersi dai pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje: “I Vescovi seguono con la dovuta attenzione gli avvenimenti di Medjugorje in Erzegovina. Essi hanno confermato anche in questa riunione le loro precedenti istruzioni e decisioni in riferimento a questo problema“; [34]

– Il 23 maggio 1985 esce la Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede -firmata dal Segretario, arcivescovo mons. Alberto Bovone – inviata alla Conferenza Episcopale Italiana che richiede di non organizzare i pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje: Ecco il testo integrale inviato dalla Santa Sede al Segretario della CEI, mons. Egidio Caporello:

Eccellenza, da più parti e particolarmente dal competente Ordinario di Mostar (Jugoslavia) viene constatata e lamentata una vasta propaganda per i ’fatti’ legati alle asserite apparizioni di Medjugorje per cui è sorta un’apposita organizzazione di pellegrinaggi ed altre iniziative che contribuiscono a creare confusione tra i fedeli e ad intralciare il lavoro di delicato esame che sta attuando l’apposita Commissione per l’accertamento dei ’fatti’ in parola.

Al fine di evitare l’accentuarsi della suddetta propaganda e conseguente speculazione che viene fatta in Italia, nonostante quanto espresso e raccomandato dalla Conferenza Episcopale Jugoslava, voglia considerare codesta Presidenza l’opportunità di consigliare l’Episcopato Italiano a voler scoraggiare pubblicamente l’organizzazione di pellegrinaggi al suddetto presunto centro di apparizioni come pure ogni altra forma di pubblicità, specie editoriale, ritenuta pregiudizievole ad un sereno accertamento dei fatti in parola da parte della Speciale Commissione allo scopo canonicamente costituita.

Profitto dell’occasione per confermarmi con sensi di distinto ossequio…“; [35]

– Il 31 maggio 1985 il quarto comunicato della summenzionata Commissione. Nella riunione sono ascoltati i rapporti dei singoli esperti, in relazione a quanto segue: “il confronto tra il concetto di conversione nel Vangelo e nei fenomeni di Medjugorje, le difficoltà disciplinari legate ai due ex-cappellani di Mostar che si appellano ai messaggi di Medjugorje, la problematicità teologica di alcuni messaggi di Medjugorje, l’insufficiente documentazione sulle asserite guarigioni prodigiose“; [36]

– Il 27 settembre 1985 esce il quinto comunicato della medesima Commissione, in cui è riportato brevemente ciò che i membri hanno elaborato; [37]        

– Nel gennaio 1987 a seguito del suggerimento della Congregazione per la Dottrina della Fede di istituire un’apposita Commissione a livello della Conferenza Episcopale, uscì un comunicato del Cardinale Kuharić e del Vescovo Žanić: “In attesa dei risultati dei lavori della Commissione e del giudizio della Chiesa, i Pastori e i fedeli osservino l’atteggiamento di prudenza consueta in tali situazioni. Non è perciò permesso organizzare i pellegrinaggi ed altre manifestazioni motivate dal carattere soprannaturale attribuito ai fatti di Medjugorje“; [38]    

– Il 25 luglio 1987 in occasione della cresima conferita a Medjugorje il vescovo Žanić si è riferito nel suo sermone alle asserite apparizioni. Ecco un passo, citato allora da molti giornali nel mondo: “La Madonna, dicono, ha cominciato ad apparire sul Podbrdo, sul colle di Crnica, e quando la polizia ha vietato di andare là, è scesa nelle case, nei recinti, nei campi, nelle vigne, nei campi di tabacco; è apparsa nella chiesa, sull’altare, nella sacrestia, nel coro, sul tetto, nel campanile, nelle strade, nella via verso Cerno, nel bus, nelle macchine, in alcuni luoghi di Mostar, in più luoghi di Sarajevo, nei conventi di Zagabria, a Varaždin, in Svizzera, in Italia, di nuovo sul Podbrdo, sul Križevac, nella parrocchia, nella casa parrocchiale, ecc. Certamente non è stata qui annoverata nemmeno una metà dei luoghi delle asserite apparizioni e una persona sobria che onora la Madonna, si chiede: O Madonna mia, che cosa fanno di te?“; [39]

– Nel 1990 il vescovo diocesano Žanić ha pubblicato la sua posizione nei confronti di Medjugorje riassumendo in 28 punti tutto quello che lo dissuade dal riconoscerle autentiche  apparizioni soprannaturali, e ciò che scandalizza molti fedeli riguardo ai fenomeni di Medjugorje; [40]

– Il 10 aprile 1991 segue la Dichiarazione della Conferenza Episcopale d’allora, in base ai risultati dell’apposita Commissione, riguardo alla possibilità di verificare se a Medjugorje si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali. La Dichiarazione suona integralmente così:

I Vescovi della Conferenza Jugoslava, riuniti in sessione ordinaria, a Zadar nei giorni 9-11, si sono accordati sulla seguente

D i c h i a r a z i o n e

I Vescovi fin dall’inizio seguono i fatti di Medjugorje mediante il Vescovo diocesano, la Commissione diocesana e la Commissione della Conferenza Episcopale Jugoslava per Medjugorje.

In base alle investigazioni finora condotte non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o rivelazioni soprannaturali.

Tuttavia, la numerosa presenza di fedeli che giungono a Medjugorje da varie parti, spinti sia da motivi di fede che da altri motivi, esige l’attenzione e la cura pastorale primariamente del Vescovo diocesano, e con lui anche degli altri Vescovi, cosicché a Medjugorje, e in rapporto con la stessa, venga promossa una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, secondo l’insegnamento della Chiesa.

I Vescovi daranno anche delle particolari direttive liturgico-pastorali adeguate a tale scopo. Nello stesso tempo mediante le loro Commissioni essi continueranno a seguire ed esaminare nel loro insieme i fatti di Medjugorje.

Zadar, 10 aprile 1991

 I Vescovi della Jugoslavia.[41]

LA GUERRA NEI BALCANI

Poi è scoppiata la guerra nel territorio della Repubblica di Croazia e della Repubblica della Bosnia ed Erzegovina. I seguaci dei fenomeni di Medjugorje proseguono ad affermare che la Madonna “appare”. La Curia diocesana ha richiamato l’attenzione più volte sulla necessità di non fare affermazioni e di non predicare pubblicamente nelle chiese parlando di apparizioni soprannaturali proprio perché non è possibile verificare che la Madonna appare. Perciò non sono permessi i pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje. [42]

LA CHIESA NON HA FINORA RICONOSCIUTO IL CARATTERE SOPRANNATURALE DELLE “APPARIZIONI” DI MEDJUGORJE

Considerando le suesposte regole delle quali i membri delle commissioni, impegnati nell’investigazione dei fenomeni di Medjugorje, hanno tenuto conto, e in base alle quali hanno suggerito, sia al Vescovo locale che alla Conferenza episcopale, di assumere la posizione che non è possibile affermare il carattere soprannaturale di tali apparizioni, e considerando  che nel periodo passato, specialmente in tempi recenti, si è parlato e scritto degli avvenimenti della parrocchia di Medjugorje, presentiamo al riguardo alcuni punti fermi e fondamentali che la Curia diocesana di Mostar ha reso noti in vari modi al pubblico, informando in maniera dovuta la Santa Sede, e che tiene in vista anche oggigiorno:

1. “Il caso erzegovinese” – Medjugorje. Il Vescovo diocesano di Mostar, mons. Pavao Žanić, all’inizio delle asserite apparizioni, nel 1981, era aperto alle voci secondo cui nel territorio della diocesi di Mostar-Duvno, nella parrocchia di Medjugorje, appariva la Beata Vergine Maria. Dal momento, però, che i cosiddetti veggenti nei loro “messaggi”, cominciarono a diffondere, come se fossero della Madonna, le posizioni antiecclesiastiche legate al “caso erzegovinese” sulle parrocchie controverse, sulla giurisdizione parrocchiale e sulla missione canonica, difendendo la disobbedienza di alcuni francescani in cura d’anime, la prudenza gli impose di assumere un atteggiamento molto più cauto. Così le autorità ecclesiastiche competenti, prima il Vescovo diocesano in base alle sue due Commissioni (la prima: 1982-84, la seconda: 1984-86), poi la Conferenza Episcopale d’allora in base alla sua Commissione (1987-90), hanno emanato il seguente giudizio negativo sulle apparizioni di Medjugorje alle quali si attribuirebbe il carattere soprannaturale: “Non è possibile affermare che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali” della Madonna, o di qualsiasi altra persona santa. Perciò non è lecito nelle chiese e nelle comunità ecclesiali affermare e dichiarare il contrario, cioè come se la Madonna fosse apparsa o apparisse;

2. I frutti. Nonostante le decine di migliaia di visitatori che vengono a Medjugorje “per motivi religiosi ed altri“, come dice la Dichiarazione della Conferenza Episcopale, e sebbene tra quelli vi siano religiosi, sacerdoti e persino Vescovi, curiosi e forse desiderosi di guarigioni fisiche e conversioni spirituali; nonostante le decine di libri e opuscoli a favore delle cosiddette apparizioni di Medjugorje, scritti da rinomati scrittori del mondo; nonostante le probabili decine e centinaia di migliaia di confessioni e comunioni, il che viene rilevato dai sostenitori dei fenomeni di Medjugorje: “non è possibile affermare che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali” della Madonna. Ma, se questi fenomeni sono veramente e autenticamente cristiani, sono comprensibili nel quadro dell’ordinaria azione della grazia di Dio per mezzo della fede e dei santi sacramenti nella Chiesa Cattolica. Per non parlare dei frutti negativi;

3. I “messaggi” di Medjugorje. sulla preghiera, sul digiuno, sulla fede, sulla conversione, sulla pace, quotidianamente ripetuti come freschi, ma in realtà sempre gli stessi, come se la Madonna li dicesse ora ai “veggenti”, sono così presenti nella Sacra Scrittura e nel Magistero ordinario della Chiesa Cattolica che chiunque li voglia ascoltare e vivere secondo i comandamenti di Dio e della Chiesa può in ogni luogo di questo mondo pregare, digiunare, credere, convertirsi ed impegnarsi per la pace. A un tale bisogno e dovere cristiano non toglie né aggiunge alcun maggior valore e vigore nemmeno una apparizione confermata, e tanto meno migliaia di cosiddette apparizioni di Medjugorje non confermate;

4. Contraddizioni. Nei singoli racconti dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, pubblicati negli ultimi 14 anni ci sono tali contraddizioni, non verità e banalità, che non si possono attribuire affatto alla nostra Madre celeste, che è la Sedes Sapientiae, e perciò non esiste la minima garanzia di credibilità. In base a tali e tante dichiarazioni ed eventi legati ad esse, e già in vari modi pubblicate: “Non è possibile affermare che si tratti di “apparizioni e rivelazioni” soprannaturali né della Madonna, né di qualcun altro. Le dicerie sul “grande segno” e sui “dieci segreti”, che la Madonna, si dice, avrebbe affidato ai “veggenti”, è conforme più ad un’azione intimidatoria con ricorso a numeri cabalistici tipici di alcune comunità non cattoliche, che non alla sana dottrina della Chiesa Cattolica”;

5. Persone normali. Tra i sei ragazzi d’allora di Medjugorje, i quali affermavano che la Madonna “appariva” loro, uno è entrato in seminario, un’altra è entrata in una comunità religiosa mista, e tutti e due sono usciti coll’andar del tempo. Cinque hanno contratto matrimonio (anche i due menzionati). Questi fedeli, anche dopo alcune migliaia di cosiddette apparizioni, sono tanto “normali” nella loro vita, che non fanno vedere in nessuna maniera, eccetto che con i loro racconti, che la Madonna sia loro apparsa; dico “normali” proprio come tutti gli altri fedeli “normali” che non hanno mai “visto” la Madonna, però credono in Lei come cattolici e si rivolgono a Lei nella fervorosa preghiera. La nostra santa fede, che si basa sull’ascolto della Parola di Dio, e non sulla visione terrestre delle apparizioni celesti, è al tempo stesso obsequium rationabile (Rom 12,1), al contrario della instancabile propaganda sulle apparizioni quotidiane o almeno frequentissime. Alcuni si comportano come se volessero andare direttamente contro la beatitudine di Gesù detta a Tommaso incredulo: “Beati quelli che pur non avendo visto crederanno” (Gv 20,29); 

6. L’attività caritativa. Anche tenendo conto di tutto l’aiuto caritativo-umanitario che, durante la terribile guerra in quelle regioni dilaniate, si raccoglieva e si sta ancora raccogliendo nel mondo tramite i mezzi di comunicazione al servizio della propaganda di Medjugorje, a nome di Medjugorje, aiuto indirizzato ai bisognosi, che passa per i canali medjugorjani “non è possibile affermare che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali” né della “Regina della pace”, né di qualsiasi altra apparizione soprannaturale; 

7. Le chiese distrutte e non distrutte. Non è nemmeno prova della soprannaturalità delle “apparizioni” il fatto che la chiesa di S. Giacomo di Medjugorje non è stata bombardata, mentre, per esempio, tutte e due le chiese a Mostar e in numerosi altri luoghi dell’Erzegovina, della Bosnia e della Croazia sono state bombardate e distrutte; 

8. Il processo inarrestabile delle “apparizioni”. Coloro che già da 14 anni asseriscono che letteralmente ogni giorno a Medjugorje “appare la Regina della pace” (sebbene già il 30 giugno 1981 fosse stato detto che le “apparizioni” ci sarebbero state “ancora solo tre giorni”), non sapendo forse come fermare il processo delle “apparizioni” per non fermare i visitatori che vengono attratti dalle cosiddette apparizioni o per “altri motivi”, non fanno un buon servizio né all’onore né alla verità sulla Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa. Non lo fanno nemmeno alla Chiesa, Madre spirituale di tutti noi cristiani cattolici che radichiamo la nostra fede cattolica in Dio e la nostra devozione alla Madonna e non su certe storie da ragazzi e presunte apparizioni, ma sull’autentica rivelazione di Dio e sull’autentica interpretazione, di cui è garante lo Spirito Santo tramite il vivente Magistero della Chiesa;

9. Turismo. La verità ripetuta, che in nessuna maniera si può finora provare né constatare che la Beata Vergine sia apparsa una sola volta a Medjugorje, non intende diminuire gli sforzi delle istituzioni statali e informative per attirare un numero quanto più grande di turisti, nelle nostre regioni. Ma tale propaganda, utile e necessaria per il rinnovamento del Paese venga fatta sulla base dei noti valori e bellezze della nostra Patria croata, che il Signore le ha donato, e non sulla base di “apparizioni”, “rivelazioni” e “messaggi” non provati e non confermati dalla Chiesa. Le autorità civili croate e i mezzi di comunicazione sociale, se non vogliono interferire nelle cose ecclesiastiche, manterranno la loro imparzialità se presenteranno la dovuta attenzione alla posizione ufficiale del magistero ecclesiastico; 

10. Né il santuario, né i pellegrinaggi. Né il Vescovo diocesano come presule ecclesiastico della diocesi locale e della Chiesa di Mostar-Duvno, né alcuna altra autorità competente ha finora ufficialmente eretto la chiesa di San Giacomo di Medjugorje a “santuario” mariano, né ha approvato un “culto” della Madonna in base alle cosiddette “apparizioni”. Anzi, a causa di tutta la controversia, ha vietato più volte di parlare dall’altare e nella chiesa della soprannaturalità delle “apparizioni e rivelazioni” e di organizzare “pellegrinaggi ufficiali” a nome delle parrocchie, delle diocesi e della Chiesa in genere. Chi agisce altrimenti, crea confusione e divisione tra i fedeli e procede esplicitamente contro gli ammonimenti emanati dalla precedente Conferenza Episcopale e dalla stessa Santa Sede.

Una sana devozione verso la Madre di Dio, in conformità alla dottrina della Chiesa, specialmente all’esortazione pontificia “Marialis cultus”, del 1974, deve essere favorita e promossa in ogni persona, famiglia, chiesa, parrocchia e diocesi cattolica.

Mostar, maggio 1995 – Ratko Perić, vescovo di Mostar

Fonte citata in parte: http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=581

Pubblicazione a cura di Carlo Di Pietro (clicca qui per leggere altri studi pubblicati)

Immagine introduttiva: Una delle proprietà Dragicevic. Lotto 25A, è situato in una zona bene di Peabody (Dossier Dragicevic, pp. 87-97), e una delle foto ricavate da Bing! Mostra anche un’auto che non ha nulla a che vedere con la classica utilitaria (Dossier Dragicevic, p. 91).

Note scelte:
[1]I. Sivrić, nel suo libro ben documentato La face cachée de Medjugorje, tome I, Ed. Psilog, Saint-Francois-du-Lac, Canada, 1988, ha raccolto nei primi sette anni delle “apparizioni” oltre 200 fonti, pp. 381-394.
[2]Cito solo quegli autori di cui mi sono servito nel presente articolo: R. Šilić, Caveant animarum directores, in: Dobri pastir (Buon Pastore), Sarajevo, 3-4/1950, pp. 27-30; J. Ćurić, Znanstvena istraživanja u Medjugorju? (Le indagini scientifiche a Medjugorje?) in: Obnovljeni život (Vita rinnovata), Zagreb, 3-4/1984, pp. 329-339; J. Galot, Le apparizioni private nella vita della Chiesa, in: La Civiltŕ Cattolica, 6 aprile 1985, pp. 19-33; Ž. Puljić, Privatne objave u životu Crkve (Le apparizioni private nella vita della Chiesa), in: Marija u vjeri kršćanina, kateheze za mlade o BDM (Maria nella fede del cristiano, catechesi per i giovani sulla BMV), Sarajevo 1985; Idem (pseudonimo: W. P), Privatne objave i ukazanja (Le rivelazioni ed apparizioni private), in: Crkva u svijetu (Chiesa nel mondo), Split, 3/1989, pp. 247-251; M. Zovkić, Problematični elementi u fenomenu Medjugorja (Gli elementi problematici nel fenomeno di Medjugorje), in: Bogoslovska smotra (La rivista teologica), Zagreb, 1-2/1993, pp. 76-88; R. Fisichella, Dio ci ha parlato attraverso suo Figlio, in: Vita pastorale, 6/1994, pp. 40-45; M. Mazza, The Catholic Church and Medjugorje, in: Homiletic and Pastoral Review, New York, 7/1994, pp. 28-31. 51-56; E. Cuoghi, Medjugorje – valutazioni, vicende, documenti, ed. Supernova, Venezia-Lido 1994.
[5]R. Šilić, art. cit., 28: “Caveant ergo directores animarum, ne cito revelationibus credant, et a piis feminis decipiantur.”
[6] Cfr. K. Vasilj, art. cit., p. 374.
[7] Cfr. J. Galot, art. cit., p. 19.
[8]  Ivi, p. 25.
[9]Ivi, p. 30.
[10]Cfr. Ivi.
[11]Ivi, p. 31.
[12]Ivi, p. 31.
[13]W. P. (Ž. Puljić), art. cit., 1989, p. 250.
[14]Vedi M. Mazza, il quale cita A. Poulain, The Graces of Interior Prayer, art. cit., pp. 30-31. 51-56. L’autore, esponendo i detti criteri, nello stesso tempo li applica ai fatti e dichiarazioni sul fenomeno di Medjugorje. Anche sistematicamente confuta l’autenticità di tali apparizioni.
[15]R. Fisichella, art. cit., pp. 43-44.
[16]Ivi, 44.
[17]R. Laurentin, Javlja li se Gospa u Međugorju? (Appare la Madonna a Medjugorje?), in: Glas Koncila, 4, 5, 6/1984, p. 7.
[18]Cfr. Ivi, pp. 329-330.
[19]Cfr. Ivi, pp. 330-331.
[20]Ivi, 331, citato: p. 332.
[21]Ivi, pp. 332-334.
[22]Cfr. Ivi, pp. 334-335.
[23]Cfr. Ivi, pp. 336-337.
[24]Ivi, pp. 337-338.
[25]De Servorum Dei beatificatione et Beatorum canonizatione, Liber II, 32, No. II. Citato in: J. Galot, art. cit., 32: “… Sciendum est approbationem istam nihil aliud esse quam permissionem ut edantur ad fidelium institutionem et utilitatem, post maturum examen: siquidem hisce revelationibus taliter approbatis, licet non debeatur, nec possit adhiberi, assensus fidei catholicae, debetur  tamen assensus fidei humanae iuxta prudentiae regulas, iuxta quas nempe tales revelationes sunt probabiles et pie credibiles…”
[26]Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Editrice Vaticana, 1993, nr. 67.
[27]P. Žanić,  Izjava za javnost (Comunicato stampa), in: Crkva na Kamenu (Chiesa sulla roccia), 7-8/1981, p. 24; Biskupova izjava o “ukazanjima” u Hercegovini (La dichiarazione del Vescovo sulle “apparizioni” in Erzegovina), in: Glas Koncila, 16 agosto 1981, p. 1; Vedi anche la difesa dei sacerdoti francescani erzegovinesi da parte del Vescovo davanti alla Presidenza dello Stato d’allora, la Lettera al presidente Kreigher e Pred odgovornošću (Davanti alla responsabilitŕ), in: Crkva na Kamenu, 9-10/81, pp. 1 i 2.
[28]Numero della lettera 63/1984, vedi in: Glas Koncila, 1 aprile 1984, p. 5.
[29]Dvodnevno savjetovanje proširene komisije za Međugorje. Priopćenje za tisak (Le consultazioni di due giorni della Commissione allargata pro Medjugorje. Comunicato stampa), in: Glas Koncila, 1 aprile 1984, pp. 1 i 5; Circa gli eventi di Medjugorje nella Diocesi jugoslava di Mostar-Duvno, in: L’Osservatore Romano, 12 maggio 1984, p. 2.
[30]Novo o Međugorju (Il nuovo su Medjugorje), in: Glas Koncila, 28 ottobre 1984, p. 9.
[31]Jesenski sabor BKJ (La sessione autunnale della CEJ), in: Glas Koncila, 21 ottobre 1984, p. 2.
[32]P. Žanić, La posizione attuale (non ufficiale) della Curia Vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje. Inviata alla S. Sede e alle Conferenze Episcopali del mondo. Vedi anche la recensione di G. Caprile, Circa i fatti di Medjugorje, in: La Civiltà Cattolica, 18 maggio 1985, pp. 363-371.
[33]Od posta do tajnovitih znakova (Dal digiuno fino ai segni segreti), in: Glas Koncila, 24 marzo 1985, p. 5.
[34]Priopćenje za javnost (Comunicato stampa), in: Glas Koncila, 28 aprile 1985, p. 3.
[35]Il testo integrale in: La Civiltà Cattolica, 19 ottobre 1985, p. 173; Vedi Tajnik Kongregacije za nauk vjere o događajima u Medjugorju (Il Segretario della Congregazione per la dottrina sugli avvenimenti di Medjugorje) in: Glas Koncila, 30 giugno 1985, p. 3, dove è stato riferito l’atteggiamento della Congregazione da un settimanale italiano.
[36]Priopćenje sa dvodnevnog zasjedanja Komisije za ispitivanje događaja u župi Medjugorje (Comunicato della riunione di due giorni della Commissione per l’inchiesta dei fatti nella parrocchia di Medjugorje), in: Glas Koncila, 16 giugno 1985, p. 5.
[37]Izvještaj iz Medjugorja (Il rapporto da Medjugorje), in: Glas Koncila, 20 ottobre 1985, p. 5.
[38]Priopćenje za tisak o Međugorju (Comunicato stampa su Medjugorje), in: Crkva na Kamenu, 2/1987, p. 1; Biskupska konferencija Jugoslavije sastavila novu Komisiju za istraživanje medjugorskih dogadjaja (La CEJ ha formato  la nuova Commissione per indagare i fatti di Medjugorje), in: Glas Koncila, 18 gennaio 1987, p. 1; Comunicato stampa su Medjugorje, in: L’Osservatore Romano, 14 febbraio 1987, p. 2.
[39]Izjava mostarskog biskupa o Međugorju (La dichiarazione del Vescovo di Mostar su Medjugorje), in: Crkva na Kamenu, 8-9/1987, p. 2.
[40]Un opusculo di 20 pagine in croato, inglese, italiano, tedesco e francese.
[41]Izjava Biskupske konferencije Jugoslavije o Međugorju (Dichiarazione della CEJ su Medjugorje), in: Glas Koncila, 5 maggio 1991, p. 1.

14 Commenti a "MEDJUGORJE: LE PROBLEMATICHE, TUTTE LE CONDANNE E LA SPIEGAZIONE TEOLOGICA"

  1. #alessandra   12 novembre 2013 at 6:49 pm

    Vorrei porre una domanda all’estensore dell’articolo sopra esteso.
    Oltre a riportare pedissequamente e faziosamnente passi di una relazione del 1995 del allora Vescovo di Mostar che, solo per il tempo trascorso, è senza ombra di dubbio da ritenersi quantomeno obsoleta, l’estensore si è mai recato di persona sul luogo, ha mai fatto “esperienza” del fenomeno? Mi sembra che i termini della questione siano a dir poco non corretti e volti a produrre una “divisione” all’interno del popolo dei fedeli che non è giustificabile e sia volto, appunto, a produrre solo confusione…quid prodest ?!
    Chi non sia in linea con il fenomeno Medjugorje rimostri le proprie doglianze con serietà e prudenza e con equilibrio IN ATTESA DELLA PRONUNCIA DELLA NUOVA COMMISSIONE DI RECENTE COSTITUITA. Da come invece si è posta qui la questione il fanatismo e l’oltranzismo sembra alberghino in tutt’altri luoghi..sopratutto mediatici.
    Alessandra

    Rispondi
    • #ricciotti   12 novembre 2013 at 7:09 pm

      Salve gentile Alessandra. Le rispondo:

      ***

      Lei dice: “Oltre a riportare pedissequamente e faziosamnente passi di una relazione”

      Risp. Dimostri la faziosità con argomenti, grazie!

      ***

      Lei dice: “relazione del 1995 del allora Vescovo di Mostar che, solo per il tempo trascorso, è senza ombra di dubbio da ritenersi quantomeno obsoleta”

      Risp. Dimostri che è obsoleta con argomenti, grazie!

      ***

      Lei dice: “si è mai recato di persona sul luogo, ha mai fatto “esperienza” del fenomeno?”

      Risp. Riguarda la sfera privata dell’estensore e non le riguarda, la fede è ragione … non è sentimento. Cerchi di argomentare nel merito e di motivare le sue accuse gravi che mettono in discussione la buona fede dell’estensore.

      Avviso di correzione fraterna: Che ci ordina l’ottavo comandamento? L’ottavo comandamento ci ordina di dire a tempo e luogo la verità, e d’interpretare in bene, possibilmente, le azioni del prossimo.

      ***

      Lei dice: “Mi sembra che i termini della questione siano a dir poco non corretti e volti a produrre una “divisione” all’interno del popolo dei fedeli che non è giustificabile e sia volto, appunto, a produrre solo confusione”

      Risp. Infatti, peccato che i ruoli si invertono. LA VERITA’ CHE SMENTISCE LA SUA INGIUSTA ACCUSA: Medjugorje e scisma. Non so se è chiaro il concetto; dato che i Vescovi del luogo- con Potestà di giurisdizione, con Ordine episcopale ed in «comunione» con il Pontefice, unici ad avere la cosiddetta COMPETENZA- da ben 31 anni ed in varie occasioni, hanno parlato di «scisma in atto» e si riferivano tanto alla «questione erzegovinese» quanto al «Međugorski fenomen», non può esserci affatto stupore e non ci si deve sentire offesi. Per esserci scisma è necessario che vi sia la consapevolezza nel fedele del volersi separare, la disobbedienza ostinata o «resistenza in faccia a tutti» [6] quindi, preso atto dei decennali e ripetuti provvedimenti disciplinari sul caso Medjugorje, al fedele è richiesto solo di documentarsi eventualmente più a fondo e presso gli Archivi ufficiali della Diocesi o della Santa Sede (http://www.cbismo.com/ nel caso specifico) ed obbedire con animo sereno e con docilità. Se si manifesta l’ostinazione, ovvero se viene meno la docilità, si può cominciare a parlare di scisma.Quanto ai presunti frutti, la Dottrina della Chiesa nello specifico: «Nonostante le decine di migliaia di visitatori che vengono a Medjugorje “per motivi religiosi ed altri”, come dice la Dichiarazione della Conferenza Episcopale, e sebbene tra quelli vi siano religiosi, sacerdoti e persino Vescovi, curiosi e forse desiderosi di guarigioni fisiche e conversioni spirituali; nonostante le decine di libri e opuscoli a favore delle cosiddette apparizioni di Medjugorje, scritti da rinomati scrittori del mondo; nonostante le probabili decine e centinaia di migliaia di confessioni e comunioni, il che viene rilevato dai sostenitori dei fenomeni di Medjugorje: “non è possibile affermare che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali” della Madonna. Ma, se questi fenomeni sono veramente e autenticamente cristiani, sono comprensibili nel quadro dell’ordinaria azione della grazia di Dio per mezzo della fede e dei santi sacramenti nella Chiesa Cattolica. Per non parlare dei frutti negativi».

      ***

      Lei dice: “Chi non sia in linea con il fenomeno Medjugorje rimostri le proprie doglianze con serietà e prudenza e con equilibrio IN ATTESA DELLA PRONUNCIA DELLA NUOVA COMMISSIONE DI RECENTE COSTITUITA. Da come invece si è posta qui la questione il fanatismo e l’oltranzismo sembra alberghino in tutt’altri luoghi..sopratutto mediatici.”

      Risp. Lo Scisma. E’ un fenomeno frequente nei rapporti umani; riferito alla Chiesa è la separazione dalla Medesima da parte di una porzione di fedeli, i quali scientemente si sottraggono all’obbedienza dovuta alla Gerarchia e specialmente ai Vescovi o al Pontefice. Perché si dice «che si separano»? Perché non sono i fedeli che compongono la Chiesa, ma è la Chiesa stessa o «Corpo mistico» che, accogliendo nel proprio seno gli uomini li «compone» tra loro, facendone dei «membri» del suo Corpo (cf. Summa Th. II-II, q. 39 aa. 1-4). Conclusione della prima parte. In alcuni casi va oggettivamente detto che certi scismi sono stati provocati da ingiuste ed inique manovre politiche le quali ebbero forte ingerenza in rari «membri indegni» della Chiesa, tuttavia la norma generale vuole che «gli scismatici sono i battezzati che ricusano ostinatamente di sottostare ai legittimi Pastori, e perciò sono separati dalla Chiesa, anche se non neghino alcuna verità di fede» (Catechismo San Pio X, n° 129). Papa Pio XII nella Mystici Corporis spiega molto bene il perché, secondo il Diritto divino, quindi «secondo l’ordine di Dio, [sono da] ritenersi come etnici e pubblicani … quelli che son tra loro divisi per ragioni di fede o di governo, [e quindi] non possono vivere nell’unita di tale Corpo e per conseguenza neppure nel suo divino Spirito».

      ***

      CONCLUSIONE

      http://radiospada.org/2013/11/tutta-la-verita-sul-fenomeno-scismatico-o-sedevacantista-di-medjugorje/

      Grazie per aver commentato.
      Lo studio dei dieci Comandamenti è molto utile.

      Rispondi
      • #rosario ditore   13 novembre 2013 at 10:23 am

        Innanzitutto, un grazie a ricciotti per il suo lavoro di ricerca della verità. Mi piacerebbe se qualcuno leggesse questo mio commento. Il problema non è solo Medjugorie. Medjugorie è solo la più famosa presunta apparizione mariana in corso, quella intorno a cui c’è più business. Ma se si pensa anche solo all’Italia, ci sono tantissimi luoghi in Italia in cui c’è gente che dice di aver visto la Madonna. In Italia ci sono posti in cui si sono verificati miracoli ben più grandi di quelli avvenuti a Medjugorie, e la maggior parte non sono stati riconosciuti dalla Chiesa. Ad esempio, un’apparizione poco conosciuta è quella di Avola, Madonna del Pino, al veggente Giuseppe Auricchia ora defunto. Questo veggente ha profetizzato varie cose che poi si sono avverate, come c’è scritto sul sito ufficiale delle apparizioni http://www.madonnadelpino.altervista.org/m/tsunami.html . In particolare, la più sconvolgente profezia fu quella dello tsunami del 2004: qualche settimana prima del 26 dicembre 2004, un messaggio di Gesù al veggente diceva che ci sarebbe stato un avvertimento terrorizzante nella ricorrenza del Natale, ed effettivamente lo tsunami portò via più di 100000 vite umane. Poi si parla di tante guarigioni miracolose su tale sito http://www.madonnadelpino.altervista.org/m/testimonianza.html, e come in altre apparizioni, si parla di una statua della Madonna che trasudava olio. Ci sono però anche cose che non quadrano:il messaggio ricevuto dal veggente siciliano l’11 giugno 2010 (http://www.madonnadelpino.altervista.org/msg3/messaggigiugno10.html) contiene un pezzo che
        coincide con un altro messaggio di una certa Maria Giulia Jeahenny del 1912
        (http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/MariaGiulia-Jeahenny/D3288085.html) .
        E poi il messaggio dato ad Auricchia nel 2012
        (http://www.madonnadelpino.altervista.org/msg3/messaggimarzo12.html) che coincide con un messaggio di circa 40 anni
        prima dato a una certa Margherita Sampair
        (http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Messaggio-dell-39-arcangelo-Gabriele-e-Raffaele-a-M-Sampair/D3287344.html).
        Cosa significa questo? Che qualcuno ha copiato i vecchi messaggi? Se notate, ci sono le stesse parole in certi pezzi;
        ora da quanto si evince dal sito http://www.cafarus.ch/testim.html, anche alcuni messaggi di un certo Pino Casagrande veggente
        degli anni 90 sono identici a quelli di un certo Nino Salvaneschi del 1941. Qualcuno potrebbe pensare allora
        che qualcuno ha copiato dei messaggi; il problema è che sia nel caso di Casagrande, sia nel caso di Auricchia
        si sono verificati miracoli (stimmate, ecc…). Poi c’è il problema del compleanno della Madonna: in certe apparizioni si parla del 5 agosto come a Medjugorie, in altre dell’8 settembre, e nel messaggio dell’ 8 settembre 1997 al veggente siciliano di Avola c’è scritto: “Io non sono nata il 5 Agosto, ma al tramonto dell’ 8 Settembre, così come la liturgia della mia Chiesa lo ricorda” (cfr. http://www.madonnadelpino.altervista.org/msgb/messaggi1997.html); e nel messaggio ad Auricchia del 8 settembre 2008 c’è scritto:”Scrivi figlio Mio, oggi la Chiesa ricorda la Mia nascita, che avvenne l’ 8 settembre al tramonto del sole e non il 5 agosto, come ancora insistono a credere” (cfr. http://www.madonnadelpino.altervista.org/msg2/messaggisettembre08.html) . Su questo sito http://fondazionereginadelcastello.org/index.php?pagina=index&articolo=50
        c’è scritto invece :”Il 5 agosto 1985, primo anno dell’apparizione della Vergine Maria ad Oliveto, la veggente Anita Rio si porta presso il cancello per pregare e, ad un tratto, le appare la Madonna vestita tutta di oro. Anita Le dice: “Come sei bella questa sera”. La Vergine risponde: “Oggi è un giorno di festa: è il Mio compleanno!”. Qualcuno sa dare una spiegazione in merito? Come può la Madonna essere nata in date diverse? Molti (anche sacerdoti), di fronte a questi fenomeni, consigliano di lasciar perdere, di pensare al vangelo, ma possibile che a queste persone non interessi sapere chi c’è dietro questi fenomeni? Possibile che sono così insensibili nel pensare che tante persone potrebbero essere state ingannate, e non vengono denuciate queste cose? Eppure su internet di siti di apparizioni mariane ce ne sono a bizzeffe, e molti ci credono! Io vorrei tanto che ci fosse la verità, perché molta gente ha creduto alle apparizioni e non è bello essere ingannati.

        Rispondi
  2. #rosario ditore   13 novembre 2013 at 11:43 am

    Guardate poi questo video sulle apparizioni di Zaro a Ischia, diventate famose anche grazie alla trasmissione televisiva di Paolo Brosio: http://www.youtube.com/watch?v=iAlBWRVQ9V8 . Ci sono 3 donne in ginocchio in preghiera, e a un certo punto cadono a terra; lo chiamano “il riposo nello spirito”. Poi si alzano e scrivono il messaggio della Madonna su un quaderno. Che ne pensate? Su questo sito http://xoomer.virgilio.it/profetiveri/counters/aufilm.htm potete accedere a un filmato del momento dell’ apparizione ad Auricchia. Altro video http://www.youtube.com/watch?v=zt8DymfWmss, mandato su Rai 1 con le apparizioni a Giampilieri Marina, piuttosto sconvolgente per la presenza delle statue che piangono sangue. Ancora http://www.youtube.com/watch?v=zt8DymfWmss, apparizioni a Frontone in Umbria http://www.youtube.com/watch?v=CjcSKpduyiw. Ancora Frontone, http://www.youtube.com/watch?v=ODinAFIePQ8, in cui compare una luce viola. E poi un’evidente raggio di luce viola in Costa d’Avorio: http://www.youtube.com/watch?v=IvyUnmBjxm8. Altro video della RAI, apparizione a Velletri: http://www.youtube.com/watch?v=kyzGmi4q4vg. Ancora un luce viola: http://www.youtube.com/watch?v=jL_2oc6ubIM negli Stati Uniti, apparizione di Holy Love. Ancora un ‘altra apparizione a Manduria in Puglia http://www.ita.johnbereslavsky.com/saggi.htm, con stimmate e lacrimazioni di sangue. Un altro video http://www.youtube.com/watch?v=R854y9Ab1qI, una statua della Madonna in Vietnam a Bach Lam si anima e cambia volto. E poi Naju, in Corea, http://www.najumary.or.kr/Italy/, con immagini davvero sconvolgenti della veggente (donna coreana) che perde sangue dalla testa; qui http://www.cafarus.ch/falsimiracoli.html c’è scritto che l’arcivescovo di Kwangju ha messo in guardia dai “miracoli” di Naju; ma allora che spiegazione c’è a riguardo? Perché quella donna perde tutto quel sangue? Perché la Chiesa non si esprime in modo definitivo a riguardo? Tanti uomini sono confusi per via di queste cose, dov’è la Verità? E leggete un po’ qui: http://www.madonnaaddoloratadelperdono.it/__________la_storia.html; in Veneto una donna ha visto la Madonna entrare nel bar con tre barboncini e pare che la Madonna le abbia chiesto di portarle un caffè; ora si dice che tale donna è stigmatizzata: cosa ne pensate a riguardo? Anche il veggente Auricchia disse di aver visto una donna vestita di nero vicino a casa sua che cercava vitto e riposo nella sua prima apparizione del 1989: http://www.madonnadelpino.altervista.org/m/storia.html. Conosco una persona che a sentire questa storia a iniziato a perdere la fede e a non frequentare più la Chiesa. E dal 1989 al 2012 di apparizioni il veggente siciliano ne ha avute tantissime, con miracoli, stigmate e profezie avverate! Nei messaggi si parla anche di massoneria, di nuovo ordine mondiale, di papa nero, ma insomma, perché la Chiesa non si esprime in maniera definitiva su queste cose? E anche la scienza, che spiegazione dà a questi fenomeni? Il veggente di certo non era un pazzo, era un agricoltore che aveva solo la quinta elementare e non penso potesse inventare tutte quelle cose. Ma allora chi c’è dietro le apparizioni della Madonna ad Auricchia? Un organizzazione mondiale ben organizzata? Entità di provenienza non divina? Oppure ha visto veramente la Madonna, per più di 20 anni (dal 1989 al 2012, anno della sua morte)? Non rispondete dicendo semplicemente di non pensare a questi fenomeni e di credere solo al vangelo; tanta gente vuole la verità su questi fenomeni, non vuole inganno.

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  3. #rosario ditore   13 novembre 2013 at 12:05 pm

    Sul sito http://www.cafarus.ch/ c’è un elenco di apparizioni mariane, ritenute “false” dal sito. Sono davvero tante! Ma perché tutto questo? Perché Dio dovrebbe permettere inganni di così grande portata? Qualcuno potrebbe chiedersi perché tutto questo interesse verso le apparizioni, quando ci sono le Sacre Scritture e il Magistero. Beh, ad esempio, supponiamo che fosse vero il messaggio del 2 agosto 2013 di Gesù a una certa Maria (sito http://www.goccediluce.org/gocce2013_agosto.php ) a proposito dell’indulgenza plenaria del 2 agosto: “Quanti però sono quelli che vi fanno ricorso e usufruiscono di tale grazia? Le spiagge sono piene, ma le chiese rimangono vuote, o solo una minoranza di cristiani ne fa ricorso, disperdendo il frutto, il bene derivante a così grande dono. Se tutti ne accorressero, e nelle disposizioni date, pregassero per intercedere per i propri defunti, il Purgatorio sarebbe svuotato. Se tutti in questo giorno, per i meriti ottenuti per questa concessione divina, pregassero per i malati, molti verrebbero sanati, dato che la malattia è sempre un retaggio di purificazione dal peccato, proprio o altrui. Se tutti pregassero per la conversione dei propri cari, dei fratelli, dei lontani, quanti figli tornerebbero al Signore! Come mai questo non accade? Perché manca la fede. Ci vuole la fede per ricevere il perdono. Ci vuole la fede perché entri in sé un pentimento sincero.” E supponiamo che fosse vero il messaggio
    del 15-11-2005 dato dalla Madonna a Capua, messaggi della Vergine degli ultimi tempi: http://www.verginedegliultimitempi.com/apparizioni_della_madonna_2005.htm, alla fine della pagina, c’è scritto: “Figli miei, ormai le potenze delle tenebre sono scese sull’umanità, ma voi non temete, pregate il Santo Rosario ovunque vi trovate , esso è la medicina che vi guarirà da qualsiasi malattia proveniente dal vostro pianeta.”. Se questi due messaggi fossero veri, essi conterrebbero una soluzione a molte malattie e a molti dei problemi degli uomini. Ecco un motivo per cui potrebbe interessare sapere se certe apparizioni sono vere o meno.

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  4. #rosario ditore   13 novembre 2013 at 12:52 pm

    Altro motivo dell’interesse verso le apparizioni mariane è l’amore per la verità. Tanti uomini desiderano la verità, non vogliono essere ingannati. Le apparizioni mariane, se fossero vere, sarebbero piene di verità non presenti nel vangelo. Ma se fossero false, ah che tristezza, quanti inganni e quanta confusione avrebbero creato! E ci si può chiedere: perché tutto questo? Perché non è dato agli uomini di sapere con certezza se una manifestazione soprannaturale viene da Dio o da altro? Molti preti dicono di non pensare alle apparizioni, anche il Papa ha detto: «C’è un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private», mentre la Rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento. Il Santo Padre ha avvertito in questi cristiani la voglia di andare «allo spettacolo della rivelazione, a sentire delle cose nuove». Ma — è l’esortazione che Papa Francesco rivolge loro — «prendi il Vangelo!». Però nel Vangelo non c’è scritto che il rosario è una medicina che guarirà dalle malattie; se questa cosa fosse vera, quanta gente che direbbe il rosario! Nel Vangelo non si parla dei primi venerdì del mese, eppure la Chiesa ha riconosciuto l’apparizione del Sacro Cuore alla suora di Alacoque! Nel Vangelo non si parla di primi sabati del mese, eppure la Chiesa ha riconosciuto le apparizioni di Fatima, e la comunione dei primi sabati è un mezzo per andare in Paradiso secondo le apparizioni di Fatima! E poi come fa un uomo che vede immagini di donne stigmatizzate a non chiedersi il perché? Gli uomini vogliono sapere la verità, e la Chiesa spesso risponde solo dicendo di prendere il Vangelo. Se fosse vero che la rivelazione si è conclusa con il Nuovo Testamento, perché allora la Chiesa ha riconosciuto le apparizioni di Fatima e di Lourdes? Nel Nuovo Testamento non si parla né di Immacolata Concezione, né di Cuore Immacolato, e poi vengono a dire che la rivelazione si è conclusa nel Nuovo Testamento. E’ uno schifo. La confusione è immensa, e nessuno sa dare una risposta chiara ed esauriente a certe questioni. Chi la pensa in un modo, chi in un altro; ma perché tutto questo, quando la Verità è una sola? E che dire dei messaggi che accusano il Papa Francesco di essere il falso profeta? Una certa veggente Conchiglia ha scritto che Gesù gli ha detto che ” l’uomo iniquo ora siede sul Trono di Pietro”. Molti sostengono che si tratta di messaggi diabolici, ma se così è: 1) perché Dio permette che degli uomini vengano ingannati da messaggi diabolici? 2) perché la Chiesa non condanna apertamente tali falsi messaggi e permette che in internet circoli la menzogna e l’inganno? Insomma, Medjugorie è solo una delle tantissime presunte apparizioni di Gesù e Maria nel mondo, su internet ne girano di tutti i colori, e il problema è che nessuno ha saputo dare una risposta chiara su questi fenomeni, che purtroppo ci sono e spesso sono davvero soprannaturali, perché si sono verificate cose che la scienza non sa spiegare. Sinceramente, vorrei un mondo diverso, un mondo senza false apparizioni e senza inganni, senza misteri e segreti, in cui tutti sanno cosa è vero e cosa è falso, e non lo schifo che ci circonda. Ancora grazie per il vostro lavoro di ricerca, e se potete, fate qualcosa perché venga fuori la verità sulle apparizioni, non solo quelle di Medjugorire, affinché nessuno più venga ingannato. Buona giornata!

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  5. #ricciotti   13 novembre 2013 at 6:33 pm

    Rosario grazie per i tuoi interventi.
    La verità è riassunta qui:
    “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie” (2Timoteo 4,3)

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  6. #rosario ditore   19 novembre 2013 at 5:59 pm

    Secondo me non è questione di circondarsi di maestri secondo le proprie voglie; non penso che certe persone siano così matte da causarsi volontariamente delle ferite e da diventare stigmatizzati; in certe apparizioni soprannaturali sembra evidente la presenza del soprannaturale, il problema è che non si sa da chi proviene e c’è molta confusione. Il veggente siciliano Auricchia (apparizione della Madonna del Pino), come molti altri veggenti, non pensano abbiano scelto loro di vedere la Madonna e di circondarsi di ideologie secondo le proprie voglie; tra l’altro Auricchia era un anziano agricoltore solo con la licenza elementare che non poteva inventare tutte quelle cose. Penso che davvero abbia avuto delle apparizioni soprannaturali, e a confermare questo c’è il fatto che è riuscito a prevedere con un’esattezza incredibile che nella ricorrenza del Natale del 2004 ci sarebbe stato un avvertimento terrorizzante. Un uomo normale non è in grado di prevedere che tra qualche settimana ci sarà un evento terrificante che accadrà. La Chiesa è cauta su queste cose, e fa bene, però molte persone vogliono la verità. Chi c’è dietro questi fenomeni? C’è il demonio? E se così è, perché Dio permette a tale entità di ingannare gli uomini che sono creature limitate? C’è davvero la Madonna? E perché allora la Chiesa non le approva e poi ci sono messaggi in apparente contraddizione in apparizioni soprannaturali differenti, come ad esempio la storia del compleanno della Madonna? Non è il prurito di udire qualcosa, né il volersi circondare di maestri secondo le proprie voglie, ma è un dato di fatto che queste persone hanno avuto contatti con il soprannaturale, hanno ricevuto le stigmate, hanno fatto profezie e delle statue hanno misteriosamente pianto per davvero, non per colpa dei veggenti, ma perché davvero delle entità soprannaturali sono apparse a loro. Il problema è perché tutto questo? Perché tutta questa confusione? Come sarebbe bello un mondo in cui tutto fosse chiaro, un mondo senza inganni, fatto di Verità. w la Verità, w la Misericordia, e buona giornata!

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  7. #Nino   21 novembre 2013 at 8:12 am

    “14 Novembre 2013 – Il Papa, secondo quanto riportato dalla Radio Vaticana, ha commentato sui veggenti:

    «Ma, guardi, la Madonna è Madre! E ci ama a tutti noi ma non è un capoufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni. Queste novità allontanano dal Vangelo, allontanano dallo Spirito Santo, allontanano dalla pace …etc ”

    Finora ho sempre saputo e ne sono convinto che la Madonna porta a Gesù, e rimango convinto malgrado il Papa possa dire il contrario. Le apparizioni celesti, presunte o vere, passate o presenti, hanno trovato la Chiesa impreparata e sempre divisa, lasciandone la responsabilità alle chiese locali e a vescovi non sempre preparati o all’altezza di affrontare la situazione, con regole senza regolamento, che però, alla fine hanno consegnato al popolo cristiano una dozzina di apparizioni ritenute autentiche, e per il rispetto che si deve a queste apparizioni, nessuno ha il diritto di tacciare la Madonna a capoufficio postale!
    Mi riferisco alle molte apparizioni in corso o in attesa del parere vaticano che non possono essere soppresse con dichiarazioni quantomeno superficiali.

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    • #Salvatore Di Fazio   26 novembre 2013 at 6:54 pm

      Il papa, quella frase, l’ha detta durante un’omelia dove non parlava dei veggenti di medjugorje

      Rispondi
  8. #Salvatore Di Fazio   26 novembre 2013 at 6:53 pm

    Salve Sig. Ricciotti,

    Facendo finta d’esser d’accordo con lei (ma non lo sono) desidererei delucidazioni sul punto: MEDIUGORJE « NON CONSTAT DE SUPERNATURALITATE».

    Se Medjugorje non constat de supernaturalitate significa che vi e’ stato gia’ un pronunciamento da parte della chiesa (e di fatto lei lo riporta a fine dell’articolo), ma se la chiesa si sarebbe gia’ pronunciata, mi domando: qual e’ il motivo che ha spinto, la chiesa, a creare una Commissione Internazionale di Inchiesta?

    Il primo giudizio non bastava? Stanno elaborando un secondo grado di giudizio (che non esiste). C’e’ un ripensamento (il quale non potrebbe essistere al livello attuale, perche’ nulla e’ cambiato)?

    Altra nota, non credo che sia oggettivo valutare un’apparizione in base a: 1) la vocazione dei veggenti (matrimoniale piuttosto che religiosa); 2) nella ripetitivita’ dei messaggi alla chiamata alla preghiera e al digiuno. Come sarebbero valutati quelli che invece si sono rivelate delle vere e proprie profezie?

    Ultima nota, per via dei commenti, c’e’ chi ha scritto che Medjugorje e’ una delle migliaia di presunte apparizioni Mariane al mondo e quindi sarebbe giusto scrivere un articolo di questo tipo ma, proprio questo articolo, “attacca”/”valuta”/”si propone di valutare”/smentisce le apparizioni di Medjugorje.

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    • #ricciotti   26 novembre 2013 at 7:02 pm

      Salve e grazie per aver commentato.

      ***

      Lei dice: “Facendo finta d’esser d’accordo con lei (ma non lo sono)”

      Ris: io non faccio altro che riportare l’opinione della Diocesi e del Vaticano, quindi lei probabilmente non è d’accordo non “con me” bensì con la Diocesi e con il Vaticano.

      ***

      Lei dice: “Se Medjugorje non constat de supernaturalitate significa che vi e’ stato gia’ un pronunciamento da parte della chiesa”

      Ris. Tempo fa su «Vatican Insider» si parlava proprio di questo [12] ma credo con faziosità. La verità è che le ultime «Norme sul discernimento nelle presunte rivelazioni o apparizioni» [13] disponibili pubblicate dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1978, frutto di una decisione dell’ex Sant’Uffizio e attuate per volere di Paolo VI, contemplano soltanto le due formule: «constat de supernaturalitate» (risposta affermativa) oppure «non constat de supernaturalitate» (risposta negativa). Il documento di natura ecclesiastica riforma eventuali altri atti precedenti (come quello del 18 luglio 1951 sul caso di Heroldsbach in Germania). Medjugojre: «non constat de supernaturalitate». Quello che riporto io lo dice la Chiesa [14] e nello stesso tempo smentisce «Vatican Insider», ecco perché parlavo di probabile faziosità.

      [12] http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/medjugorje-vatican-vaticano-13070/

      [13] http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19780225_norme-apparizioni_it.html

      [14] http://www.youtube.com/watch?v=ckAwEbYtTUE

      ***

      Lei dice: “Altra nota, non credo che sia oggettivo valutare un’apparizione in base a: 1) la vocazione dei veggenti (matrimoniale piuttosto che religiosa); 2) nella ripetitivita’ dei messaggi alla chiamata alla preghiera e al digiuno. Come sarebbero valutati quelli che invece si sono rivelate delle vere e proprie profezie?”

      Risp. http://radiospada.org/2013/11/tutta-la-verita-sul-fenomeno-scismatico-o-sedevacantista-di-medjugorje/

      Buona lettura e grazie ancora.
      Ricciotti

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  9. #????????????   11 giugno 2015 at 8:36 am

    Mi pare che sia chiaro ed evidente che stiamo vivendo gli ultimi tempi, che poi è probabile che siano solo e per grazia la fine dei tempi malvagi dato che pare che gli scienziati dicano che il mondo finirà tra molto ancora. E’ chiaro ed evidente che la Chiesa cattolica al momento è protestante, avviata a ciò dal CVII. E’ chiaro ed evidente che il mondo è pagano anche nel mondo cattolico. E’ chiaro ed evidente che se dai frutti dobbiamo discernere l’albero dobbiamo constatare che l’albero della chiesa attuale è marcio. A tal punto mi chiedo: se anche Medjugorje fosse falsa (ammesso e non concesso per i frutti migliori che ha avuto) direi che anche l’ultimo frutto papale è falso perchè è evidente che di eresie ne ha già dette 100 volte in più dei veggenti. A questo punto dobbiamo prendere per buono solo la chiesa? ma se questa chiesa è falsa guardando ai frutti che porta?Questa è una chiesa acefala e tale chiesa è già morta. Dov’è la vera Chiesa? Questo è il mistero d’iniquità in atto da 2000 anni e che è giunto alla sua conclusione con gli ultimi colpi di coda del serpente, colpi tremendi. INDIFENDIBILE ormai la chiesa bergogliana: chi ha il coraggio di approvarla e condannare Medjugorje? Dimostra di usare 2 pesi e due misure.

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