Oltre il ridicolo: anche a Colorado Café arrivano le accuse di antisemitismo e omofobia.

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Colorado Cafè’ finisce nell’occhio del ciclone per gli sketch di Alessandro Bianchi, ex comico dei Cavalli Marci che nella nuova edizione del programma, condotta da Paolo Ruffini, Olga Kent e Lorella Boccia: l’associazione per i diritti civili Equitaly e l’Ucei (Unione comunità ebraiche italiane) si sono scagliate contro Bianchi per alcune battute su gay ed ebrei più volte sfruttate nel corso delle sue gag. “Mancano 13 euro e 50 centesimi, vuotate le tasche, non fate i rabbini” è soltanto una delle frasi finite nel mirino delle associazioni, cui si aggiungono riferimenti al lato b maschile e al governatore della Puglia, Nichi Vendola. “È accaduto già in altre occasioni e abbiamo lasciato stare – è il commento amareggiato del presidente di Equality, Aurelio Mancuso – ma ora non possiamo tacere che il comico Alessandro Bianchi continui a utilizzare espressioni discriminatorie, sguazzando nei peggiori stereotipi antisemiti e omofobi, per realizzare una performance di dubbio gusto. Non chiediamo censure, pensiamo però di dover esprimere la nostra protesta, e di poter pretendere il rispetto delle minoranze e delle persone”. (Fonte:it.tv.yahoo.com)

Un commento a "Oltre il ridicolo: anche a Colorado Café arrivano le accuse di antisemitismo e omofobia."

  1. #Edoardo   23 novembre 2013 at 2:37 pm

    “Non chiediamo censure.”
    Si, aspetta che ci credo… no, non ci riesco.