Studio shock. L’alimentazione vegetariana uccide più animali di quella onnivora (se equilibrata e a km-0)

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Quante volte avete sentito dire dagli animalisti che mangiare carne non e’ etico perche’ comporta l’uccisione di esseri senzienti, che l’allevamento danneggia l’ambiente, che spreca vegetali che sarebbero meglio impiegati per sfamare le persone?

Non solo non e’ cosi’, ma sarebbero proprio loro, i vegetariani, ad uccidere piu’ animali degli onnivori che mangiano carne. Addirittura 25 volte in piu’, dimostra uno recente studio australiano.

Partiamo dal presunto spreco di vegetali impiegati nell’allevamento: e’ vero che gli animali di cui si nutre l’uomo si nutrono di vegetali e che l’uomo si nutre anche di vegetali (alcuni uomini, i vegani, solo di vegetali), ma non e’ vero che gli animali consumino gli stessi vegetali che consuma l’uomo. Non li consumano nella stessa forma neanche quando la pianta e’ la medesima.

Facciamo l’esempio del mais, il granoturco che tutti conosciamo: l’uomo ne consuma solo la granella (spesso solo parte di essa), mentre l’animale mangia tutta la pianta, e se da un ettaro di terra coltivato a mais  si possono ottenere oltre 75 tonnellate di mais ceroso per alimentare gli animali, se ne possono ottenere solo 13 di granella.

Non e’ molto differente per la soia, tanto cara ai vegani: gli animali non mangiano il tofu o il tempeh, ma il “pannello”, dopo che e’ stato estratto l’olio.

Senza contare poi, che la maggior parte dei bovini nel mondo si nutre al pascolo di vegetazione che l’uomo non mangia.

Cio’ dovrebbe gia’ essere sufficiente per sfatare la teoria animalista secondo cui l’allevamento di animali per l’alimentazione umana sprecherebbe vegetali che sarebbero meglio impiegati per sfamare le persone.

Ma Mike Archer, Professore australiano dell’Università del New South Wales, impegnato nella ricerca sull’evoluzione della Terra ed i sistemi di Vita, e’ andato oltre, dimostrando che rispetto alla produzione di carne, la produzione di molti vegetali consumati dall’uomo possa uccidere un numero di animali senzienti 25 volte superiore per chilogrammo di proteine utilizzabili prodotte, tra l’altro in modo crudele, ed anche generare maggiori danni ambientali.

Archer ha evidenziato cio’ che e’ ovvio, ma di cui la gente spesso non si accorge: mentre la maggior parte dei bovini macellati si nutrono al pascolo di vegetazione perlopiu’ spontanea, la produzione di grano, riso e legumi richiede l’eliminazione di tale vegetazione autoctona e cio’ si traduce nella morte di migliaia e migliaia di animali la cui vita era legata a quell’ecosistema e a quel tipo di vegetazione.

Quindi, visto che dal pascolo non si ottengono vegetali che l’uomo possa consumare, per ottenere piu’ vegetali consumabili dall’uomo e’ necessario distruggere nuova vegetazione spontanea, con le conseguenze appena descritte.

Qualcuno ora obbiettera’ che l’Italia abbia estensioni ben diverse dall’Australia e che qui gli animali non pascolino. Beh!, sappia che nel mondo i pascoli e le praterie coprono piu’ del doppio della superficie destinata alle colture e che nel nostro Paese, che e’ un puntolino sul mappamondo, gran parte della carne bovina, suina, ovina ed anche equina e’ di importazione. Fanno eccezione le carne di pollo e di tacchino che sono prodotte in quantita’ sufficienti direttamente in Italia.

Chiarito questo punto, passiamo ai numeri degli animali uccisi per essere mangiati e di quelli uccisi per non essere mangiati: Archer ha calcolato che dall’abbattimento di un bovino cresciuto al pascolo si ottenga una carcassa di circa 288 Kg, la quale, una volta disossata, rende il 68% di carne, che al 23% di proteine e’ pari 45kg di proteine per animale ucciso. Questo significa che per ottenere 100 kg di proteine animali utilizzabili serva abbattere 2,2 animali.

Chi ha avuto occasione, almeno una volta nella vita di soffermarsi a guardare l’aratura dei campi, si sara’ sicuramente accorto che il trattore e’ sempre seguito da stormi di uccelli predatori, dalle nostre parti soprattutto corvi e gabbiani. Questi uccelli non fanno altro che predare tutti i piccoli mammiferi, lucertole, serpenti e altri animali, soprattutto cuccioli, messi in fuga dal trattore. Il loro numero e’ difficilmente stimabile, ma elevatissimo.

Poi ci sono gli animali che vengono uccisi per difendere i raccolti: non solo viene avvelenata una quantita’ incalcolabile di insetti e ragni, ai quali ben pochi animalisti si interessano, ma anche migliaia di topi, che, invece, vengono considerati esseri senzienti.

Archer ha stimato che nella coltivazione del frumento vengano uccisi almeno 100 topi per ettaro all’anno, quindi, con rese medie di circa 1,4 tonnellate per ettaro, visto che il frumento contiene il 13% di proteina utilizzabile, si puo’ calcolare che vengono uccisi almeno 55 animali senzienti per produrre 100 kg di proteine vegetali utilizzabili: 25 volte di piu’ che per la stessa quantita’ di carne bovina prodotta al pascolo.

Considerino inoltre i “cari” animalisti, che questi animali soffrono di piu’ di quelli uccisi nel ciclo di allevamento o nella caccia, perche’ a loro non e’ garantita ne’ la limitazione del dolore al minimo o lo stordimento preventivo che e’ garantito agli animali da macello, ne’ la morte istantanea che e’ assicurata a quelli selvatici cacciati.

Liberamente tratto da “Ordering the vegetarian meal? There’s more animal blood on your hands” di Mike Archer AM, Professor, Evolution of Earth & Life Systems Research Group at University of New South Wales (Fonte:Federfauna.org)

IN RISPOSTA ALLE POLEMICHE SCATENATE DA QUESTO ARTICOLO: Contraddizioni. Ma quale bufala? Alimentazione vegetariana – morte animali. Persino GreenMe aveva riconosciuto meriti alla ricerca di Archer

88 Commenti a "Studio shock. L’alimentazione vegetariana uccide più animali di quella onnivora (se equilibrata e a km-0)"

  1. #Angelo   31 dicembre 2014 at 6:22 am

    Nella speranza di non aver fatto confusione su eventuali omonimi ecco chi è il dottor Michael Archer:

    http://australianmuseum.net.au/image/Dr-Michael-Archer-Director

    http://www.create.unsw.edu.au/team/marcher/profile.html

    Da dove è tratto il pezzo:

    http://theconversation.com/ordering-the-vegetarian-meal-theres-more-animal-blood-on-your-hands-4659

    Scritto con notevoli riferimenti informativi in merito alla ricerca condotta:

    http://www.animalsaustralia.org/media/opinion.php?op=239

  2. #mariana vandale   30 marzo 2015 at 2:58 pm

    è grandissimo

  3. #claudia   7 maggio 2015 at 10:48 pm

    tutte scuse e ho detto tutto, ponzio pilato che si lava le mani

  4. #michele   11 giugno 2015 at 6:18 pm

    anche le piante sono esseri viventi, nascono,comunicano, si riproducono….che facciamo, non ci alimentiamo più??!!
    Il problema è molto più “universale” legato al numero elevato della nostra specie, in un ecosistema ormai troppo limitato per poterci contenere e dare all’uomo e alle altre specie animali la giusta convivenza.

  5. #LUCA NICOLETTI   18 giugno 2015 at 2:20 am

    Attenzione agli studi scientifici: le multinazionali pagano per screditare i risultati seri. Spesso i media mentono scientemente dietro a bustarelle delle multinazionali. Come ad esempio per il buco dell’ozono, i quali petrolieri hanno foraggiato per 20 anni una campagna mediatica a favore di petrolio e combustibili fossili. Purtroppo per loro ormai è di dominio pubblico che l’innalzamento della temperatura del pianeta è data dall’uso di combustibile; sia esso gas, petrolio, carbone. E sarebbe semplice per tutte le nazioni raggiungere l’80% della produzione di energia con le rinnovabili, vietando l’uso di combustibili. Ma i petrolieri appunto si oppongono. E per denaro questi pezzi di mexda distruggono il pianeta: la situazione dell’artico è disperata.

    http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2015/01/22/glaciazione_artico_cambiamento_climatico_riscaldamento_globale.html

  6. #Alex   8 agosto 2015 at 1:32 pm

    ……ma le piante non sono anche loro esseri viventi???
    Il fatto che fanno meno pena le rende meno importanti di un animale???
    Cari vegani… se volete veramente bene a tutte le creature viventi, smettete di mangiare anche i vegetali!!!

  7. #Giuseppe   9 novembre 2015 at 11:33 am

    … il signor Mick non solo divenne vegetariano, ma giunse anche a condannare il vegetarianesimo che, diceva egli con molta efficacia, “sparge il sangue verde degli animali silenziosi”, e predisse che per l’avvenire l’uomo si sarebbe nutrito soltanto di sale. Ma, in seguito, ecco che viene un libello dall’Oregon con questa domanda: “E’ proprio vero che il sale non soffre?”, e le difficoltà apparvero tutt’altro che superate.

    G.K. Chesterton, Il Napoleone di Notting Hill

  8. #lister   9 novembre 2015 at 7:02 pm

    Ma cosa andate dicendo tutti quanti!
    Onnivori, erbivori veg(etari)ani ovvero masticatori assassini di animali di terra e di acqua, uccisori crudisti o cottisti di erbe e frutti vari: state sprecando le vostre energie, commentando ed opponendo le vostre convinzioni l’uno contro l’altro, solo per difendere il vostro modo di… mangiare!
    Vergogna!
    Ma smettete di mangiare ed il Mondo si salverà!
    Ve lo consiglia quel grande nutrizionista-alimentarista-dietologo (!?) di Paolo Franceschetti, il quale sentenzia:

    “Il cibo infatti non serve – come insegna la scienza ufficiale – per fornire al corpo le proteine e i carboidrati di cui ha bisogno, ma per fornire al corpo il Prana, la sostanza vitale ben conosciuta alla tradizione orientale […] il cibo andrebbe quindi assunto solo nei primi anni di vita, per poi essere ridotto progressivamente fino alla sua totale scomparsa dalla nostra dieta.”

    http://paolofranceschetti.blogspot.it/2011/08/alimentazione-pranica-cosa-e-e-come.html

    Anzi, già che ci siete, seguite il mio consiglio per evitare l’inquinamento atmosferico terrestre: NON RESPIRATE! Smettetela di emettere Anidride Carbonica: 0.8 Kg di CO2 a persona, ovvero 5.600.000 Tonnellate nel mondo, ogni 24 ore!!!

    Capito? Non mangiate! Non respirate!
    Eccheccavolo!

  9. #Alessio   5 gennaio 2016 at 1:08 am

    Grazie, Lister!
    Tra il tuo ironico commento e i deliri del Franceschetti mi son fatto due risate.
    Anche il commento di Giuseppe è piacevole!
    Un saluto.

  10. #Giuseppe Di Lena   12 marzo 2016 at 8:40 am

    Un bovino adulto da macello pesa 7-800 Kg, non i 288 Kg citati nell’articolo. Corretto stimare della resa al 70% di carne per i bovini maschi adulti. Si tratta dunque di circa 500 kg di carne utile per ogni bovino. Dunque le proteine ricavabili sono 125 Kg per ogni animale, molto di più di quanto dice l’articolo.

  11. #Riccardo Rimondi   12 marzo 2016 at 1:10 pm

    Ma fatela finita di filosofare su tutto e su tutti. Tanto crepate tutti, di carne o di erba, con i bruciorini o senza.. Siete solo il prodotto di una società che non sa più a cosa votarsi.

  12. #Dario D'Addario   12 marzo 2016 at 2:05 pm

    Non hai menzionato gli animali investiti in tangenziale, quelli che muoiono di vecchiaia per colpa dei vegani e quelli con te che quando muoiono il pianeta respira meglio… …ridicolo

  13. #Vi   13 marzo 2016 at 4:21 pm

    È eccezionale vedervi litigare…. Vegani, vegetariani, carnivori…. Mi sembra di vedere i politici :destra conto sinistra!!!! Patetici!!!!!
    Se semplicemente cercate di consumare CONSAPEVOLMENTE, vedrete che ogni singolo sforzo ci permetterà di esistere ancora per un po’ sul nostro pianeta. Che tra l’altro non ha bisogno di noi!

  14. #Mapi   17 marzo 2016 at 3:43 pm

    L’ndustria della carne si difende ed ecco che vengono fuori scienziati disposti a dire qualunque castronata. Non ci casco più! Troppi studi ad fatti ad hoc! Come il caffè che fa dimagrire e vabbe’ che siamo scemi ma prenderci in giro così…..

  15. #porzia ienottico   20 marzo 2016 at 3:19 pm

    Dico solo questo ai consumatori di carne:se i macelli avessero le mura di vetro l carne sarebbe solo un orribile ricordo!…non mi dilungo!!!

  16. #rino del villano   24 marzo 2016 at 2:03 am

    I vegani sono proprio quelli che STERMINERANNO più ANIMALI di qualunque altro carnivoro sulla terra, ma non è limitato solo a ciò… , essi potrebbero distruggere completamente anche quel poco di BIODIVERSITA’ VEGETALE che ancora è esistente!! I loro sentimenti saranno anche NOBILI , ma non assolutamente SOSTENIBILI !!
    Gentili animalisti “falsamente convinti” , ma i vostri prodotti VEGETALI dove vengono raccolti? Dalle campagne giusto? Sapete quanta BIODIVERSITA’ (ANIMALE e VEGETALE) Viene STERMINATA … DISTRUTTA per i vostri VEGETALI che consumate sulle vostre TAVOLE? Una vacca lattiera arriva a produrre fino a 12000 litri (anno / periodo lattazione) , (senza contare il cibo che ne deriva dalla macellazione del vitello) sapete quante persone e bambini vengono date a mangiare con quel latte??? Ora provate a produrre la stessa quantità EQUIVALENTE di LATTE con la SOIA … AVENA… MANDORLA… RISO… ecc…. , Vi SIETE MAI CHIESTI quanto TERRENO sarà NECESSARIO per avere la stessa quantità di latte? Quanti ANIMALI verranno SACRIFICATI in quel TERRENO , quanti saranno costretti a lasciare quel HABITAT , quanti ne moriranno per i PESTICIDI .. ecc…ecc.. ??? e pensate che nel mondo , attualmente , sono stimate circa 250 milioni di vacche da latte…. , immaginate per produrre la stessa quantita di latte quanti milioni di ettari di BIODIVERSITA’ verrebbe distrutta se la VOSTRA OPINIONE DEFORMATA diventasse concreta (cioè di non uccidere più animali per nutrirci) …., a paragone con la devastazione prodotta dalle piante di Palma , quest’ultima sarebbe di gran lunga trascurabile rispetto a quello che potrebbe accadere se NON uccidessimo più animali per NUTRIRCI !!!! Il SACRIFICIO di animali da MACELLAZIONE è sostenibilissimo soprattutto per quei allevamenti in MONTAGNA dove ettari di ROCCE e TERRA sono praticamente INCOLTIVABILI , e nessun mezzo agricolo vi può LAVORARE!! Infatti in ITALIA vi sono molti ALLEVATORI di PECORE… CAPRE… CAVALLI… VACCHE … ecc… che sfruttano le MONTAGNE APPENNINE con allevamenti in piena LIBERTA’ e dove tutta la BIODIVERSITA’ resta protetta per la (NON INTERFERENZA DELL’UOMO) !!! Se non avessimo più ANIMALI per SFAMARCI… , gli animali stessi che VOI tentate di proteggere , li STERMINEREMMO TUTTI , poichè la TERRA servirebbe a NOI per SFAMARE MILIARDI di esseri UMANI !!!! O.o O.o O.o P.s. «Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.» “EINSTEIN” !!!
    Il vostro sentimentalismo sarà anche nobile… , ma non certamente SOSTENIBILE per l’UMANITA’ e il sacrificio di milioni d’ettari di BIODIVERSITA’ !!! e pensate che adesso siamo solo a 7 miliardi di persone… , ma si stima di raggiungere i 9 miliardi entro il 2050 !!!!!!!!!

  17. #Gaia   12 aprile 2016 at 11:57 am

    Secondo me, l’affermazione piú ridicola è quella finale: i topini di campagna soffrirebbero di piú degli animali negli allevamenti?! Secondo l’articolo, maiali e polli provano dolore solo nel momento in cui vengono uccisi??? E la loro INTERA VITA trascorsa in squallide gabbie, piuttosto che a scorrazzare nei campi, dove la mettiamo??? Io preferirei essere il topo!

  18. #Maria   8 maggio 2016 at 8:55 pm

    Invece cari miei io devo mangiare perché sono magrolina. Certo e’ che conigli,capretti, polli, vitellini,maialini,( porchette) puledri non li mangio più da tempo. Mi limito al manzo e al maiale ancora,in seguito non so.
    Ho avuto un brutto presentimento quando per 8 giorni il mio gatto Fionda non si era fatto vedere.Le avevo pensate tutte,anche quella che i cinesi me lo avessero rapito per mangiarselo, perché ho sentito anche questo fra le tante crudeltà.
    Io ho un bellissimo rapporto con tutti gli animali visto che abito in campagna; in ogni caso prima di tutti quelli che tanto ho amato l’uomo ha sempre avuto il primo posto.
    Neanche da dire!

  19. #Nina   9 luglio 2016 at 2:26 pm

    Vedetevi Cowspiracy e poi ne riparliamo..
    https://www.youtube.com/watch?v=U5PEbgTxJHU

  20. #Maria   9 luglio 2016 at 3:18 pm

    Nina
    e allora? Saremo arrivati alla resa dei conti.
    Se volutamente ci ammaliamo,per non sapersi dare delle regole per quanto ingordi siamo, come possiamo pensare alla salute del nostro pianeta?

  21. #marco   3 agosto 2016 at 11:19 am

    Che idiozie! Tutti i punti possono essere smontati senza problemi anche solo con il buonsenso, non servirebbe neppure cultura sull’argomento. Mangio carne da sempre e da parecchi anni solo bio ma non mi sognerei mai di dire a un vegano che gli animali che uccidono per nutrirmi sono felici e contenti; vivono solo meglio, nettamente meglio, quei pochi mesi (12-18) prima di essere uccisi! Faccio solo un paio di riferimenti, il primo dei quali sull’esempio del mais. Ho un parente stretto che alleva un bovino ogni anno e mezzo per autoconsumo; per mesi, parecchi, mangia circa tre kg di cereali per ingrasso, la maggior parte, quasi tutta mai, ma non tutta la pianta, come detto sopra, solo il chicco. Ora, anche se facessimo le debite proporzioni tra granella e chicco intero pensate veramente che ci sia qualcuno a questo mondo in grado di avvicinare, si fa per dire, tutto quel consumo di cereali?? Per equiparare la produzione per cibo animale di quei creali a scopo alimentare umano dovremmo mangiare cento volte o forse oltre la quantità ingerita dagli animali da reddito. Quindi, per favore, non citiamo estratti da studi/documenti palesemente idioti e/o prezzolati se no non si va da nessuna parte.
    Altro riferimento invece su una parte del commento di rino del villano: ricollegandomi a quanto detto sopra gli chiederei, per favore, di rifarsi un po’ di calcoli perchè la matematica non è un’opinione (in merito alla produzione di verdura in luogo dei pascoli ecc). Inoltre, il latte di cu parla tanto animosamente NON è indispensabile agli uomini e nemmeno ai bambini, salvo che siano evidentemente denutriti; i bambini oggi mangiano talmente tanti cibi ricchi di tutto che il latte è un sovrappiù e, inoltre, almeno consideri che una vacca che oggi produce da 40 a 70 litri al giorno non potrà mai darci un latte nutriente e salutare rispetto a quando, in un nemmeno tanto lontano passato, ne produceva tra i 10 e i 15 (se andava bene).
    Evito di continuare perchè ho letto tante di quelle stupidaggini da far ridere i polli, anche quelli macellati!

  22. #M.   3 ottobre 2016 at 9:32 am

    La maggior parte dei bovini (e parlo del 90% in Italia) NON sono allevati a pascolo e NON vengono nutriti ad erba, ma vengono allevati in batteria e nutriti con cereali (per farli crescere prima) e una buona dose di antibiotici (perché l’allevamento intensivo aumenta i rischio di malattie). E questo non è un discorso degli animalisti ma un qualcosa che si sa perché non è mai stato nascosto (e anche dai vari programmi televisivi che hanno fatto “scoop” a proposito) e dalla semplice logica: pensate al numero di capi allevati e ditemi quante mucche vedete al pascolo. Io vivo nella campagna mantovana e non ce n’è una. Qualche mucca al pascolo la si vede in montagna, e infatti le carni delle mucche al pascolo sono molto più care da acquistare.
    Bisogna essere dei cretini totali per pubblicare un articolo tratto da un libro del genere (più volte smentito tra l’altro).
    Poi si parla di FISICA. Più trasformazioni = meno efficienza. Quando le mucche erano al pascolo (che si sia d’accordo o meno) si aveva un animale che trasformava un elemento che noi non potevamo sfruttare (l’erba) in uno che potevamo usare (proteine animali). Ma nutrendolo a cereali e soia (come si fa ora), si trasforma un qualcosa che noi possiamo sfruttare direttamente in qualcosa che viene mangiato dall’animale che poi viene a sua volta mangiato. Se do 5000 calorie in cereali a una mucca non ottengo 5000 calorie in proteine, perché c’è il consumo del metabolismo dell’animale ecc ecc ecc….ecco perché coltivare campi per nutrire animali rende l’allevamento intensivo non sostenibile…si fa prima a mangiare direttamente noi le 5000 calorie in cereali…con la stessa estensione coltivata si nutrirebbero più persone

  23. #Daniela   4 ottobre 2016 at 10:58 am

    Sono allibita. Premetto che non ho letto tutto l’articolo perché lo trovo davvero tempo sprecato. Mi è bastato leggere “Senza contare poi, che la maggior parte dei bovini nel mondo si nutre al pascolo di vegetazione che l’uomo non mangia.” per capire che davvero chi ha scritto queste cose, ha molto molto molto ancora da leggere e imparare. Gran parte dell”America del nord è stata quasi completamente disboscata per coltivare il mais da dare agli allevamenti bovini.. talmente tanto mais che si potrebbe sfamare il mondo (invito colui che ha scritto queste cose a guardarsi più documentari). Mi fermo davvero qui, perché si rischia di diventare incivili leggendo queste cose. Parlo a chi leggerà il mio commento.. ricordatevi che non è una partita di calcio.. carnivori contro vegetariani/vegani: il mondo sta andando a ******* per le nostre scelte. Qualsiasi scelta sbagliata (non solo alimentare), oltre a ricadere su innocenti (uomini e animali) ricadrà su di noi. Non dimenticatelo.

  24. #antonio   20 ottobre 2016 at 12:00 am

    articolo di parte e scritto con i piedi, ogni volta che si cita uno studio scientifco è meglio specificare quale o comunque far capire quali siano stati i metodi statistici utilizzati, tutto il resto è marketing

  25. #Chiara   10 novembre 2016 at 8:02 pm

    Per attrarre attenzione altro non potevano che scrivere “studio shock”.
    Nemmeno la referenza di questo fantomatico “studio australiano”.
    Questa è la nuotata del salmone, non possono permettersi di chiudere
    le aziende ne di calare le vendite, per cui diseducano le persone
    che appena appena stanno aprendo gli occhi
    nei confronti di un mercato, tradizioni culinarie e
    medicina tradizionale beceri.
    Complimenti per la coscienza che non hanno!

  26. #silvia   15 gennaio 2017 at 11:47 pm

    non so questo presunto professore da dove abbia preso i suoi dati,ma forse dimentica che per creare i pascoli di cui ha parlato nel suo articolo sono stati deforestati centinaia di migliaia di ettari di foresta (il 75% della foresta ammazzonica è stato adibito a pascolo e colture intensive per mangimi)e che più del 90% della soia prodotta nel mondo serve ad alimentare gli animali da reddito!!Può portare tutti gli ersempi che vuole ma per produrre un kg.di carne sono necessari 12-15 chilogrammi di mangime e 15000 litri di acqua dolce inoltre un bovino ad esempio consuma mediamente 15/20 kilogrammi di cereali al giorno…trovatemi un uomo che consuma altrettanto e vi faccio un monumernto!Purtroppo come già specificato da alcuni commentatori il potere delle multinazionali come Mc Donald o Kraft che han no costruito la loro fortuna sugli allevamenti hanno il potere di manipolare anche le più accreditate pubblicazioni scientifiche (denuncia fatta apertamente anche dal prof.Veronesi) L’unico schock di questo studioo è causato dalle boiate che dice!!!

  27. #Ronny   23 febbraio 2017 at 6:10 pm

    Dio ci ha dato sole, terra, acqua e aria, e i frutti della terra, non ci serve altro. Non si può discriminare tra vegetariano e carnivori sulla base di uno studio che parla di sfruttamento industriale intensivo di campi. Se mangio i frutti del mio orto non uccido niente e nessuno. L’ anatomia umana dimostra che l uomo è al massimo vegetariano. Al massimo, visto che si può vivere anche solo di prana, vedi Teresa Newmann, 40 anni di digiuno.