9/11/2013: l’Italia si ferma

forconi

È cominciata ieri la protesta su scala nazionale organizzata da comitati di cittadini e lavoratori che, su esempio della Sicilia di qualche anno fa, hanno deciso di bloccare  viabilità e attività commerciali in tutto il Bel paese, per  mandare un avvertimento al governo italiano e alla BCE: “siamo ancora in grado di essere un popolo unito, e questo  popolo non è più disposto a tollerare ulteriori vessazioni. Dimettetevi”.

Radio Spada ha diversi inviati sull’intero territorio nazionale, che hanno seguito da vicino le vicende.

La natura della manifestazione

Abbiamo subito voluto verificare, quindi sfatare, quanto paventato dai mezzi di informazione tradizionale, a cui è sempre concesso infiorettare le notizie a proprio piacimento: la natura della protesta, dapprima presentata come politica. poi finanziata da lobby o privati. Abbiamo potuto costatare con mano, che si tratta a tutti gli effetti di una congiunzione spontanea di tante realtà popolari in un unico movimento, che sta montando di ora in ora in tutta Italia. Si tratta di una protesta genuina a cui le persone si aggregano, non per necessità, per fame o per collera, ma per una riacquistata consapevolezza di quell’identità nazionale, prima annientata dalla propaganda liberale post bellica,poi democristiana, oggi svenduta ed umiliata dagli usurai europeisti  che ci governano senza aver ricevuto alcun mandato elettorale.

Sondando gli animi dei manifestanti, una cosa è chiara: il desiderio fortissimo di ritrovare quella serenità necessaria per stare bene con se stessi e con i propri cari. I temi di discussione sono per la maggior parte di natura nazional popolare: agricoltura, artigianato, tasse, ovvero tutto ciò che riguarda la piccola e media impresa, l’ossatura del sistema Italia. Ci ha fatto particolarmente piacere, scoprire che i temi di Sovranità monetaria e Regno Sociale di Gesù Cristo, non sono cari solo a noi; molte persone cominciano a documentarsi da sé, e quando vedono che puoi aiutarli a venir fuori dalla scatola creata dalla propaganda mondialista, ti assalgono con tantissime domande. È come essere circondati da tanti bambini che fremono per diventare adulti e vivere il mondo in piena autonomia.

Ordine pubblico

Subito dopo il comunicato stampa emanato dal leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, i media si sono scatenati, facendo a gara per dimostrare chi fosse più bravo ad intimorire l’intera nazione, annunciando la presenza di “pericolosissimi estremisti di destra” che avrebbero potuto creare disordine aggredendo ed insultando le forze dell’ordine. Ieri da Torino arrivavano notizie di scontri in Piazza Castello, cuore della manifestazione in Piemonte, con più di 6000 persone in strada.  Notizie tanto tristi quanto intrise di falsità immediatamente smentite dagli stessi partecipanti: radio e televisioni raccontavano di infiltrati di Forza Nuova, i quali avevano deciso di sventrare le strade della città per poi lanciare pezzi di selciato sulle forze dell’ordine. Invece, dopo un’ora di lancio d’oggetti, insulti e atti vandalici vari, sono stati isolati assieme a diversi extracomunitari nord africani, ed identificati come “militanti” dei centri sociali, dove i giovani vengono allattati ad antifascismo e odio, ed una volta aperte le gabbie ogni individuo che non la pensi come loro è passibile di sprangata. A Roma tutto è filato liscio senza incidenti, ma i media hanno voluto ugualmente inventare qualcosa sui militanti di Forza Nuova Roma, nello specifico bombe carta e petardi lanciati sulla folla: la realtà invece è ben diversa, dato che la Questura ha ben pensato di attivare la macchina della repressione, affiancando in tutta l’Urbe militari in borghese ai vari gruppi forzanovisti, in modo da avere tutto sotto controllo. Lo dimostra il fatto che molti dei ragazzi sono stati presi dal ciglio della strada, portati nelle caserme ed identificati, magari sperando di intimidirli.

Stamane un giornalista RAI, in collegamento con un presidio della manifestazione, ha intervistato uno dei coordinatori, chiedendo della presenza di militanti di estrema destra. La risposta: “I militanti di estrema destra fanno parte di un movimento che ha un nome ed è attivo sul territorio a fianco dei più bisognosi, si chiama Forza Nuova,  e questi ragazzi si sono comportati ovunque meglio degli altri manifestanti, contribuendo con i propri mezzi affinché protesta vada avanti nel migliore dei modi”.

Cosa si aspettano i manifestanti per i prossimi giorni

È chiaro, l’obiettivo della protesta è mettere con le spalle al muro il governo e costringerlo alle dimissioni. Ricordiamoci che due anni fa in Sicilia si è arrivati a vedere gli scaffali dei supermercati vuoti, pertanto non è da escludere che quell’esperienza si possa ripetere su scala nazionale ed avere un peso diverso. Auguriamoci che vada tutto per il meglio e che lo spirito reazionario che sta alimentando gli animi dei manifestanti, non venga soffocato da personalismi di partito, così come hanno tentato di fare alcuni attivisti del M5S in Sicilia, subito allontanati dai presidi ed invitati a non farsi vedere fintanto non avessero inteso lo spirito nazional popolare che vuole tutti uguali davanti alla legge, che vuole rendere a tutti quanto dovuto, ovvero quanto promesso da Nostro Signore che ci ha insegnato a chiedere al Padre “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.

Allonsanfan

2 Commenti a "9/11/2013: l’Italia si ferma"

  1. #sevese   11 dicembre 2013 at 9:52 am

    radiospada smettetela di giocare a fare i giornalisti

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    • #guelfonero   11 dicembre 2013 at 11:52 am

      Venga a giocare con noi. Ci divertiremo un mondo 😉

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