Prendete un gattino

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Prendete un gattino. Un gattino piccolissimo, meglio se appena nato, di quelli con gli occhi ancora chiusi. Ora tenetelo nella mano, scaldatelo, fatelo sentire al sicuro e protetto. Magari, con un piccolo biberon fatelo poppare. Ecco, adesso con una sorta di forcipe tenetegli stretta la testolina. Si agiterà un po’, ma non potrà sfuggire. È piccolo, non bisogna stringere molto per tenerlo in una morsa per lui invincibile. Ora accostate al suo corpicino un tubicino di qualche millimetro di diametro, collegato ad un potente aspiratore: vedrete che prima le zampette poi il tronco verranno risucchiati; l’aspiratore porterà via pure molto sangue. Ora il gattino non c’è più, o quasi: perché resta la testa in mano, e che ci facciamo? La schiacciamo come una noce così il tubicino si porta via pure quella. Pochi secondi fa qui c’era un gattino, ora c’è una macchia di sangue. 

Oggi è il 28 dicembre, la Chiesa ricorda a sé ed al mondo la strage degli innocenti: decine di bambini[1] massacrati da Erode per impedire che un bimbo appena nato gli togliesse il potere, gli rovinasse i piani, gli cambiasse la vita. Poveraccio, Erode: non aveva manco commesso un’imprudenza prima, non aveva fatto – potrei dire – niente di male per meritarsi che arrivasse un Re neonato a turbargli il sonno; ma era bastato il cenno da parte di una carovana di nobili astrologi, venuti da chissà dove, per gettarlo in preda al terrore isterico di perdere tutto, di perdere il controllo di cose e persone. Neonato o non neonato, Re o non Re, quello andava tolto di mezzo, senza farsi scrupolo di menar fendenti nel mucchio, di lasciarsi dietro un bagno di sangue.

Torniamo al nostro gattino risucchiato nel tubicino. Ci piace pensare che nessuno farebbe mai una cosa del genere (tranquilli: nemmeno io): chi potrebbe far del male – quel tremendo barbaro ripugnante male – ad un gattino, che non fa male a nessuno, che ha i suoi occhioni puntati su di noi dalle migliaia di foto che vediamo su Facebook, che gioca, che si stravacca sul divano, che s’aggrappa alla tenda? E se vedessimo che qualcuno ha il proposito di farlo non cercheremmo di fermarlo? A tutti noi viene inculcato sin dall’asilo l’amore per i gatti e per gli altri animali.  Dunque, nessuno farebbe mai una cosa del genere, ad un gatto. Ma agli esseri umani questa cosa qui la fanno, eccome: si chiama aborto per isterosuzione, ed è la prassi ordinaria per le interruzioni di gravidanza fino ai novanta giorni dal concepimento. Ci sono persone che chiedono venga fatta, e lo chiedono a persone che sono pagate per farla, secondo leggi che consentono di farla[2]. Questo, nei nostri Paesi Occidentali, che credono di volare liberi e leggeri sulle ali dei diritti umani e della tolleranza, invece galleggiano grassi ed istupiditi su un mare di sangue.

Massimo Micaletti


[1] Secondo Ricciotti, circa 25 bambini furono uccisi (Vita di Gesù Cristo, Mondadori, Milano 1999, § 257, riportato su http://www.storialibera.it/epoca_antica/cristianesimo_e_storicita/nascita_di_gesu/erode_il_grande/articolo.php?id=2138). Va detto che Erode non si tirava mai indietro quando c’era eliminare soggetti, più o meno determinati, che egli anche solo supponesse in grado di spodestarlo: infatti per tale ragione uccise una moglie, tre cognati, una suocera, tre figli e alcune centinaia di oppositori.

[2] In Italia, i dati relativi al 2011 parlano di oltre centoundicimila aborti legali chirurgici, cui si devono assommare quelli chimici avvenuti mediante la pillola del giorno dopo e la pillola dei cinque giorni dopo: cfr. relazione ministeriale 2013 su http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2023_allegato.pdf.

6 Commenti a "Prendete un gattino"

  1. #andrea   28 dicembre 2013 at 8:45 pm

    Sono d’accordo sul discorso principale.
    Ma su Erode avrei delle obiezioni. Ho letto che storici del tempo erano per lo più dediti al gossip, ed inoltre erano in certi aspetti simili agli storici “ufficiali” di oggi, ossia vicini a certi ceti sociali ricchi. Per questo scrissero così male di Erode, che invece, a quanto ho letto, accorse immediatamente a Roma dal luogo in cui si trovava, per soccorrere il suo popolo. Alla sua morte, per tanti anni il popolo andò a rendere omaggio alla sua tomba, rimpiangendo il suo operato.
    Ho trovato, in rete, solo un libro che specificamente tratta di ciò nel modo in cui ne ho parlato velocemente, anche se ho cercato velocemente. Il libro è stato scritto dallo scrittore di religione ebraica Massimo Fini.
    Ma anche su Wikipedia si dice qualcosa (anche se Wikipedia a dire il vero è ormai un cesso per tanti argomenti), e in altri siti.
    Ora, io non ho cercato, nel senso che non sono andato a vedermi fonti primarie o papers o studi di storici dell’antica Roma italiani e non, però ho letto delle indicazioni di una persona di cui mi fido che parlava bene di Erode. Questa persona indicava come alcune vicende sono giunte a noi propagandate per far apparire i Cristiani vittime, e quella di Erode ne è un esempio importante.
    Per cui, perché lei scrive ciò su Erode ed anche Ricciotti fa lo stesso? Io mi chiedo, non vi è il rischio che altre cose invece avvenute davvero scritte su fatti storici su questo sito o da scrittori che scrivono anche su questo sito non vengano inficiate da altre cose come questa false?

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    • #Massimo Micaletti   28 dicembre 2013 at 9:42 pm

      se gli storici contemporanei – tutti concordi nell’attribuire ad Erode crudeltà e paranoica paura di perdere il potere, tanto che Macrobio scrisse che era meglio nascer maiali che figli di Erode, alludendo al fatto che questi, giudaizzato, non mangiava maiale ma aveva fatto uccidere tre dei suoi figli – se tutti gli storici contemporanei, dicevo, erano inattendibili, sarebbe bello sapere dove Fini e la persona di cui Lei si fida abbiano attinto per negare quel che per la grande maggioranza delle fonti è pacifico. Giusto qualche documentarista del National, ovviamente ebreo anch’egli – ha tentato di rivalutare quello che altro non era se non uno dei tanti satrapelli violenti e paranoici che vessavano le popolazioni in Medio Oriente ed altrove, allora come oggi.

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  2. #Umberto   29 dicembre 2013 at 2:17 am

    Assassini, luridi e schifosi.

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  3. #andrea   29 dicembre 2013 at 1:45 pm

    Infatti ho sottolineato che Fini è ebreo perché è possibile che egli abbia voluto descrivere la figura di Nerone in modo positivo proprio per non rendere giustizia a tutti i Cristiani morti per mano sua (secondo quanto dice la storia ufficiale insegnata nelle scuole ed università). Però ho anche scritto di una persona che ho trovato in un forum in rete, che ora non scrive più, di cui mi fido più di chiunque altro. Certo, da come scrivo può sembrare che voglia fare il furbo e abbia voglia di polemizzare per il gusto di farlo, non citando il forum, le fonti, ecc. Ma non è così, scrivo ciò solo perché sono dispiaciuto. Aprendo un libro di storia delle scuole superiori è evidente che gli autori, narrando la storia del mondo, ci mettano sempre, ogni tanto, le vicende del popolo eletto, con fatti assolutamente inventati spesso, per farli passare come vittime perseguitate da tutti nella storia. Addirittura si spacciano per storia avvenimenti narrati nell’antico testamento. I motivi sono chiari, sappiamo a chi giova questa propaganda, e perché la si fa. Però allo stesso tempo mi dispiace quando una certa propaganda la si fa in favore dei Cristiani. Erode ne è un esempio. Egli è dipinto negativamente perché fa comodo così, in realtà si comportò bene verso il suo popolo, che lo rimpianse a lungo, ma nei libri e nell’immagine comune è conosciuto come tiranno pazzo assassino terrorista e quant’altro. A me dispiace solo perché a me viene allora il dubbio che altre cose scritte qui non siano scritte lealmente o siano scritte tralasciando qualcosa o in un modo particolare, insomma personalmente penso che vi sia il rischio che altre cose invece vere siano inficiate dal dubbio che siano non vere al 100%, non scritte con onestà intellettuale. tutto qui.

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  4. #Antonio Callegarin   5 gennaio 2014 at 9:33 am

    La “storia” insegnata dai vincitori di turno è spesso sbugiardata dalla ricerca storica oggettiva. Il Vangelo, invece, essendo Parola di Dio, non può essere confutato, neanche nei più piccoli particolari. Se non siamo intransigenti su questo punto, cade il fondamento della nostra fede,

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