Ora vi spieghiamo perché una parte della comunità ebraica teme così tanto la conferenza del 29 gennaio

 

Si sono stracciati le vesti. Hanno definito l’evento “razzista, revisionista, antisemita”, “disgustoso”. Insomma da vietare. Ma perchè hanno così paura che si pongano alcune semplici domande trascritte su un manifesto? Se avete due minuti, lo capirete.

Riportiamo alcune domande che abbiamo posto e alcune immagini, a mero titolo d’esempio. Alla fine trarrete le vostre conclusioni.

Esiste un razzismo rabbinico? E un fondamentalismo religioso ebraico?

ovadia

La fonte è la Jewish Telegraphic Agency, Yosef è Rabbi Ovadia Yosef: rabbino capo emerito d’Israele

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Si è creato uno “shoah-business”? E una “Religione della Memoria”? È forse una religione misterica? Quanto è fondato il pericolo di una “teologia della sostituzione” in questo campo?

Finkelstein

Finkelstein è un professore universitario ebreo-americano, figlio di due deportati in campo di concentramento

sarid

Questo è il più prestigioso quotidiano israeliano e l’autore dell’articolo è l’ex ministro Yossi Sarid

novik

“The Holocaust in American Life”, p. 201. Del professore ebreo P. Novick

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Primo Levi partecipò ad una azione in cui furono giustiziati due giovani partigiani. È la fine di un mito?

luzzatto

Luzzatto è un professore – di origine ebraica – dell’Università di Torino.

 

 

5 Commenti a "Ora vi spieghiamo perché una parte della comunità ebraica teme così tanto la conferenza del 29 gennaio"

  1. #Matteo   24 gennaio 2014 at 5:30 pm

    La Verità è una cosa la Shoa un’altra,; di sicuro sono alla base di due “religioni” antitetiche.

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