Signum crucis

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Il Segno di Croce è di un’ importanza fondamentale per noi cattolici ma tende ad essere ormai considerato per lo più come quel gesto meccanico, di proforma, di saluto formale da compiere entrando in chiesa o prima della preghiera. In realtà non è così: sotto a questa semplice gestualità si nasconde un tesoro dimenticato, una vera e propria professione di Fede.

Il segno è una cosa visibile che ne indica un’ altra, come ad esempio il fumo è il segno del fuoco e le parole sono i segni del pensiero.

Per manifestare la fede  i cattolici hanno sempre usato dei segni come ad esempio, la genuflessione davanti al SS. Sacramento, lo scoprirsi il capo, o l’ inchinarsi davanti alle immagini di Dio, del Crocifisso, dei Santi ma il segno speciale sin dai tempi apostolici distintivo ed unico dei cristiani, fu il Segno di Croce.

Oggi lo facciamo male e senza pensarci ma come deve essere fatto e quali pensieri caritatevoli lo devono accompagnare?

 

Il segno della Santa Croce si fa nel modo seguente: si mette la mano destra alla fronte dicendo;« in nome del Padre» — poi al petto dicendo; e del Figliuolo » — quindi alla spalla sinistra ed  alla destra dicendo: « e dello Spirito Santo». Così sia.

 

In questo modo confessiamo alcune verità di Fede particolari:

 

 1.  che vi sono Tre divine Persone; la ragione è chiara: i nomi Padre, Figliuolo e Spirito Santo sono appunto quelli delle Tre divine persone, ossia la SS. Trinità.

 2.  che Gesù Cristo ci ha redenti con la Sua morte in croce; sulla croce Gesù Cristo è morto per redimerci, vale a dire, per liberarci dai nostri peccati, e farci eternamente salvi. Per questo il Segno della Croce è il segno della nostra redenzione.

Quando facciamo il segno della Santa Croce è come se dicessimo « Io credo che Gesù Cristo mi ha redento con la Sua morte sulla croce ». Col segno della Santa Croce il cristiano fa dunque una breve confessione di tre grandi misteri:

1 della Trinità.

2 della Passione del Salvatore.

3 della Remissione dei peccati per la quale noi siamo trasportati dalla sinistra della maledizione alla destra della benedizione. (S. FRANC. SALES. Stend. della Croce, 1. 3. c. 1).

Oltre a ciò:

—  Segnandoci la fronte noi dichiariamo di credere come vero, col nostro intelletto, tutto ciò che Dio ha rivelato, ed insieme, di consacrare a Lui tutti i nostri pensieri.

—  Segnandoci il petto dichiariamo di amare Iddio con tutto il nostro cuore e di offrire a Lui tutti i nostri desideri, tutte le nostre brame.

 — Segnandoci le spalle ci dichiariamo pronti a prendere sopra di noi il giogo della Santa Legge di Dio e di osservarla fedelmente, dichiarando di voler eseguire tutte le nostre opere, sopportando tutte le nostre fatiche per amor Suo.

 

Non è stupendo e caro al cuore il nostro Segno di Croce, rivisto nella sua vera ottica di professione di Fede?

Facciamolo quindi spesso e volontieri; la mattina appena svegli, la sera prima di coricarsi, prima e dopo l’orazione, prima e dopo il pasto, prima e dopo lo studio e il lavoro e prima di qualunche cosa intendiamo fare, perchè ogni bene ci deriva dalla SS. Trinità e dalla morte di Gesù Cristo.

Facciamolo soprattutto nel momento della tentazione: è cosa certa che il demonio fugga alla semplice vista della Croce sinonimo della sua imperitura sconfitta.

Teniamo presente però che per avere questa certezza il Segno di Croce deve essere eseguito a modo, cioè con rispetto, devozione e Fede,  riflettendo con attenzione sulle parole e sui significati spiegati. Fatto in questo modo e non distrattamente, il Segno di Croce vi attirerà le divine benedizioni e sarà passaporto di salvezza!

 

Giorgio M. G. Locatelli

Un commento a "Signum crucis"

  1. #Matteo   9 gennaio 2014 at 3:00 pm

    Come un tempo ricordavano i catechisti degni di tale nome (che poi erano tutti anche sacerdoti veri e non sordide megere frustrate cattoprogressiste), è bene fare il segno di croce
    sia quando si è di fronte ad un pericolo per il corpo e per l’anima, sia quando tale pericolo
    si scampa in segno di ringraziamento e di lode.

    Grazie per questi “promemoria” utilissimi.