La massoneria scrive una lettera a Papa Francesco

-di Davide Consonni-

Qui di seguito potete leggere il comunicato stampa del Serenissimo Gran Maestro della Gran Loggia D’Italia U.m.s.o.i. Gian Franco Pilloni, in cui comunica di aver scritto una lettera a Papa Francesco I. Pilloni ha pubblicato il comunicato sul suo profilo facebook (Gian Franco Pilloni).

LA MASSONERIA SCRIVE A PAPA FRANCESCO:
“METTA FINE ALLE DIVISIONI CHE INCORRONO NEI NOSTRI RAPPORTI”

Roma, 9 ottobre 2013 – “Con estrema commozione e infinita gioia mi rivolgo a Voi Santità per farLe umile richiesta affinché si adoperi per porre fine alle divisioni che intercorrono nei rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Massoneria, con la speranza che finalmente possa regnare la giusta serenità tra le due componenti, ponendo fine alle divergenze che ancora oggi elevano un muro tra i rapporti”.
Inizia con queste parole la lettera inviata dal Serenissimo Gran Maestro della Gran Loggia D’Italia U.m.s.o.i. Gianfranco Pilloni a Sua Santità Papa Francesco. Una vera e propria richiesta di pace e di accettazione, che fonda le sue basi sui valori e i principi comuni alle due realtà.
“[…] non siamo una componente avversa alla Chiesa Cattolica da Lei Degnamente rappresentata, anzi, tutt’altro – continua la lettera – Le nostre strade sono parallele, infatti la pensiamo come Voi per la totalità dei problemi che attanagliano la società contemporanea, come Voi ci adoperiamo per un Mondo di Pace e per il rispetto dell’Essere Umano senza distinzione alcuna e il rispetto assoluto verso tutte le Religioni”.
La storia della diatriba tra Chiesa e Massoneria inizia già il 28 aprile 1738, quando Papa Clemente XII, con la Lettera apostolica In eminenti, mette in guardia i credenti contro la Massoneria, da qui in poi condannata da diversi Papi in quasi 600 documenti.
Nel 1983 scompare dal nuovo Codice di diritto canonico la parola “scomunica” contro i massoni. Per mettere a tacere le voci insistenti di una grande svolta, il 26 novembre del 1983 Joseph Ratzinger, l’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, conferma il giudizio della Chiesa circa le associazioni massoniche e, dunque, l’iscrizione ad esse rimane proibita sotto pena di esclusione dai sacramenti: “Chi si iscrive alla Massoneria fa peccato mortale e non può accedere alla comunione. Il giudizio della Chiesa resta pertanto immutato”.
Nella lettera inviata dal Gran Maestro Gianfranco Pilloni al Santo Padre, si pone l’accento proprio sulle conseguenze che questa chiusura ha causato negli anni.
“La posizione che la Chiesa ha tenuto e ancora tiene – spiega Gianfranco Pilloni nella lettera – penalizza i Fratelli Massoni di Credo Cattolico, costringendoli a professare la fede ai margini della Chiesa e facendoli sentire quasi degli intrusi o fedeli poco desiderati”.
Già in occasione dell’inaugurazione della sede romana di Piazza Campo Marzio, a settembre del 2012, il Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia U.m.s.o.i. aveva cercato di sfatare i luoghi comuni legati al pensiero comune sulla Massoneria: “Non si tratta di una lobby d’affari segreta. La natura della Massoneria è umanitaria, filosofica e morale. Stimola tolleranza. Pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l’amore per il prossimo. La Massoneria lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose e c’è un rapporto di rispetto assoluto nei confronti di ogni religione. E’ apolitica e impone ai suoi membri i doveri di lealtà civica. Se avesse carattere di segretezza, non avremmo aperto una sede in Piazza Campo Marzio, di fronte alle Istituzioni”.
La chiusura della Chiesa e di gran parte dell’opinione pubblica, però, non ha mai smesso di esistere.
“Chiedo a Voi, Santità, uno sforzo per eliminare completamente le ormai superate intolleranze nei nostri confronti, pubblicamente, accettandomi, a seguito di questa mia supplica, a Voi – conclude il Gran Maestro Gianfranco Pilloni nella lettera – trasformare i nostri Templi in Templi per la Pace, luoghi di incontri, luoghi di testimonianza dei più alti ed elevati sentimenti di solidarietà e di fratellanza umana”.
Ci si chiede ora se Sua Santità Papa Francesco deciderà di rispondere a questa lettera, accogliendo questo ramoscello d’Ulivo e mettendo la parola “fine” all’eterna diatriba tra Chiesa e Massoneria.

Una e una sola è la risposta che codesto Gran Maestro dovrebbe ricevere. Questa risposta è quasi antica come l’istituzione massonica moderna di cui si fregia d’appartenere, la replica che si dovrebbe porre alla lettera del Pilloni ha l’età prossima alle tribolazioni massoniche del 1717-1723, ha 275 anni questa risposta e immutata deve perdurare nelle nostre memorie e coscienze, a metro di misura dell’odierno spirito del tempo, a monito per ciò che è divenuto, ad allarme per ciò che verrà.
Consapevoli che mai tale replica sarà data al Pilloni dal Vescovo di Roma Bergoglio, vogliamo perlomeno riportarne una parte di quella risposta. Ad onore della Tradizione, questa risposta echeggia dal 28 aprile 1738:

“…decretiamo doversi condannare e proibire, come con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo, condanniamo e proibiamo le predette Società, Unioni, Riunioni, Adunanze, Aggregazioni o Conventicole dei Liberi Muratori o des Francs Maçons, o con qualunque altro nome chiamate…”

[ Clemente XII, Litt. ap. In eminenti, 28 apr. 1738, in Bullarium Romanum, taurinensis ed., t. XXIV, 365-367]

Per la cronaca alleghiamo due foto del Serenissimo  Gran Maestro della Gran Loggia D’Italia U.m.s.o.i. Gian Franco Pilloni (pubblicate da lui stesso sul suddetto profilo facebook); nella prima posa nel tempio, nella seconda stringe un gemellaggio con due logge statunitensi:

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9 Commenti a "La massoneria scrive una lettera a Papa Francesco"

  1. #mario   28 febbraio 2014 at 8:16 am

    egregio gram maestro Pilloni, tu e la tua degna congrega andatevene a…quel paese da cui…tornava il livornese e….restateci per sempre!

  2. #massimo   28 febbraio 2014 at 11:50 am

    la massoneria nella sua natura relativista è in totale conflitto con la chiesa cattolica che crede nell’unico Salvatore. E’ inutile ammantare un’ eresia di buonismo : si tratta dell’antico inganno perpetrato nell’Eden dal mentitore omicida.

  3. #Matteo   28 febbraio 2014 at 12:04 pm

    Gli scrivono le vecchiette per farsi pagare le bollette, potrà scrivergli pure un poveraccio scomunicato e disturbato che si balocca di spadoni, grembiulini e compassi no?

    Magari a questi risponde pure, chi è lui per giudicare? E poi mica sò Francescani dell’Immacolata o gente che conta i rosari.

  4. #Cristiano   1 marzo 2014 at 4:38 pm

    strano che i servi del demonio vogliano avere “buoni” rapporti con la Chiesa CAttolica, fondata da N.S. Gesù Cristo per distruggerli… é la menzogna, l’inganno lo strumento usato da satana… e questa lettera ne é proprio un esempio lampante….

  5. #Cristiano 2   1 marzo 2014 at 4:40 pm

    Ho sentito le conferenze ormai spudoratamente pubbliche dei massoni dichiarati (hanno fatto outing!), nelle quali i satanisti ricostruivano la Storia in modo ingannevole e menzognero, facendo apparire la massoneria la vera liberatrice dell’uomo e la Chiesa l’oppressore che loro combattono.
    L’esatta inversione delle verità storica, e spirituale, dato che chi gli crede, condanna la propria anima alla dannazione eterna…

  6. #Alessio   23 dicembre 2015 at 4:05 pm

    Ogni considerazione dottrinale è ovviamente superflua.
    Comunque, magari i veri rappresentanti della Controchiesa fossero ‘sti tre pirla! Dubito che qualcuno dei Rotschild si metterà mai in “facebook” a fare il giullare come ‘sti tre imbecilli.

  7. #IGNAZIO   24 dicembre 2015 at 9:34 am

    ecco la risposta , UNA E IN PERPETUO , FIRMATO CLEMENTE XII …..HAHAHAHA GRANDE !

  8. #Adolfo Miani   30 gennaio 2017 at 2:18 pm

    vedrete che franceschiello gli aprirà le porte, d’ altra parte quando era cardinale a Buenos Aires si associò al Rotary nonostante sia vietato perchè organizzazione di stampo massonico leggere sotto
    https://againstfreemasonry.wordpress.com/2013/04/11/13-inoppugnabili-ragioni-per-cui-bergoglio-e-massone/

  9. #anny   30 gennaio 2017 at 11:52 pm

    che vergogna i massoni che scrivono al pseudo papa ,quelli che non sanno nemmeno rispettare la vera religione cristiana,loro cercano approvazioni dalla Chiesa per screditarla meglio.