L’influenza massonica nella Costituzione italiana

 

-di Davide Consonni-

Riporto dal sito della loggia “Giordano Bruno” n° 825 del Grande Oriente di Ferrara l’articolo relativo alla conferenza da loro promossa e organizzata per il 25 ottobre 2013. A questo link potete leggere l’articolo intero: http://www.loggiagiordanobruno.com/20131021-venerdi-25-ottobre-incontro-pubblico-su-massoneria-e-costituzione.html

“A Ferrara, ore 16.30, presso la “Sala della Musica” (ex Complesso di San Paolo) via Boccaleone 19, un’inedita lettura “iniziatica” della nostra Carta Costituzionale – L’iniziativa nell’ambito delle Celebrazioni del Quarantennale della Loggia Giordano Bruno di Ferrara – Relatori due insigni studiosi dell’Università di Milano e di Bologna: Morris Ghezzi e Angelo Scavone.”

Molti conoscono l’influenza esercitata dalla Massoneria sulla nascita degli Stati Uniti d’America e sulla redazione della sua Costituzione, influenza espressa anche a livello estetico nell’abbondanza di simboli esoterici disseminati nel Campidoglio e negli altri edifici pubblici di Washington. Altrettanto noto è l’ascendente della Massoneria sulla Costituzione nata dalla rivoluzione francese e sulla Carta dei Diritti Universali dell’Uomo.

Meno noto e più “offuscato” dalla storia e da altri interessi politici del paese è invece il contributo dato dalla Massoneria alla Costituzione italiana. Ed è proprio questa lacuna che cercherà di colmare la conferenza pubblica sul tema “Massoneria e Costituzione” che laloggia “Giordano Bruno” di Ferrara ha organizzato per Venerdì 25 Ottobre, alle ore 16,30 presso la Sala della Musicaall’interno del complesso di San Paolo (via Boccaleone 19). Relatori d’eccezione: il prof. Morris Ghezzi docente di filosofia e sociologia del Diritto (Università di Milano), ed il prof. Angelo Scavone docente di Istituzione di Diritto Pubblico (Università di Bologna).

Quali principi massonici sono stati letteralmente trasfusi nella nostra Carta Costituzionale? Quanti e quali massoni vi erano fra i Padri Costituenti (un nome per tutti, l’emiliano Meuccio Ruini, cui è intestata una delle tre attuali logge ferraresi)?

Ovviamente si tratta di un’eredità di cultura e sentimenti massonici tramandati per secoli ben prima dei quel fatidico 25 giugno 1946, data della prima riunione dell’Assemblea Costituente.

Quanti sanno, ad esempio, che il simbolo stesso della Repubblica Italiana (guarda caso “una stella a cinque punte” come il pentalfa che appare nelle logge) è opera di un massone (l’artista piemontese Paolo Paschetto)?

Lo scopo della Conferenza di Venerdì 25 Ottobre, che rientra nelle celebrazioni del Quarantennale di fondazione della Loggia Giordano Bruno, è quello di fornire una sorta di“lettura iniziatica” della Costituzione, cercare, cioè, di leggere la nostra Carta fondamentale con gli occhi di un Libero Muratore.

La parte più interessante, tuttavia, è l’esame comparato dei principi che sottendono alla convivenza di opinioni, culture e religioni diverse nel segno della tolleranza, rispetto e libertà reciproci, principi ribaditi nella nostra Costituzione, ma che nella società attuale trovano un precario – e sempre minacciato – equilibrio. Ed è proprio per salvaguardare questi principi che la Massoneria continua a battersi, sempre più frequentemente anche al di fuori delle proprie logge, sempre più spesso pubblicamente ed alla luce del sole. Proprio come in questo caso, che vede una loggia ferrarese, per la prima volta nei suoi 40 anni di vita massonica, testimoniare se stessa, la propria storia ed i propri principi, apertamente, alla comunità in cui vive ed opera.

A questo incontro ne seguiranno infatti altri, sempre nell’ambito del Quarantennale della stessa loggia:

  • Sabato 9 Novembre, ore 16,30 alla Sala Estense (p.ta Municipale), un convegno sugli “Infiniti Mondi di Giordano Bruno” cui seguirà (verso le 18,30) un suggestivo spettacolo teatrale, sempre su Giordano Bruno (spettacolo replicato nella stessa serata alle ore 21,00). Ingresso libero.

 

3 Commenti a "L’influenza massonica nella Costituzione italiana"

  1. #PAOLO   28 febbraio 2014 at 1:36 pm

    e pensare che alcuni ingenui si illudono che per creare una cultura della legalità occorra imparare la Costituzione…una costituzione tra l’altra già obsoleta nel 1946, inefficiente (vedi la presenza di due camere che svolgono le stesse funzioni). Una serie di principi vaghi, utopistici, scritti da persone spesso vissute fuori dall’Italia (Pertini…), impregnati di una culturale pseudoetteraria, alla Croce, quanto il Diritto è anche tecnica, procedura, chiarezza degli atti.

    Sono diposto a offrire 5′ €. a chi mi dimostra che qualcuno ha evitato di fare un furto o un reato grave solo perchè gli hanno insegnato la Costituzione.

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  2. #simone masnadi   2 marzo 2014 at 8:51 am

    Lunghi periodi di pace favoriscono la convinzione che l’inviolabilità del domicilio si fondi sulla Costituzione, che di essa si farebbe garante.
    In realtà l’inviolabilità del domicilio si fonda sul capofamiglia che, attorniato dai suoi figli, si presenta sulla porta di casa brandendo la scure.
    ERNST JUNGER

    ha ragione Paolo, non so in generale ma di certo non con questa costituzione si ottengono risultati soddisfacenti.

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  3. #RAFFAELLO BIAGIOTTI   31 gennaio 2016 at 10:08 am

    A differenza di Paolo, ritengo che la nostra Costituzione è OTTIMA, in tutti i suoi principi.
    Occorre: Impararla, quindi conoscerla e poi applicarla con spontaneità da tutti cittadini.
    La famiglia, la scuola e le istituzioni sono i responsabili della inefficacia, talvolta delle REGOLE.
    In Italia non esiste chi fà rispettare la COSTITUZIONE, le REGOLE, chi viene punito perché non le rispetta non pena certa e comunque non la subisce, ed allora di che cosa si parla?
    Raphael

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