Io #Sochi è ipocrita

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Ieri, a Sochi, in Russia, sono iniziate le Olimpiadi Invernali 2014. Chi mi conosce sa che capisco poco di sport (forse uno dei maggiori crucci di mio padre) anche se, ultimamente, soprattutto grazie ad alcuni fantastici amici, lo sto seguendo di più. Per questo motivo non parlerò di ciò che non mi è ancora congeniale. Parlerò, invece, delle pretestuose polemiche politiche che hanno accompagnato la preparazione di questi Giochi. Per mesi siamo stati praticamente bombardati di notizie, appelli e perfino minacce contro la Russia, trasformatasi di nuovo in “Impero del Male” con l’accusa di “omofobia”. Eppure non ho sentito cose simili contro Paesi come Arabia Saudita, Oman, Qatar, saldi alleati dell’Occidente in cui i nostri Capi di Stato e Presidenti (Obama e, recentemente, Hollande e Letta) si recano solerti e sorridenti in visita per allacciare e rinsaldare collaborazioni politiche ed economiche (salvo la disastrosa situazione dei diritti umani in quei Paesi), o contro l’India, che ha recentemente deciso per sentenza della Corte Suprema che le attività omosessuali sono illegali (una sentenza criticata e definita “contraria ai diritti umani” dalla locale Chiesa Cattolica, alla faccia della presunta omofobia cattolica). La Russia è una giovane democrazia liberale (e però la si critica stringendo la mano di emiri e sultani sanguinari e sostenitori del terrorismo internazionale), ancora caratterizzata tuttavia da numerosi problemi irrisolti (come l’alcolismo, la situazione dell’infanzia, una certa povertà diffusa), problemi per cui, però, non ho sentito così tanti accorati appelli. In Russia non c’è alcuna legge penale contro gli omosessuali, gli atti omosessuali o i circoli e i club omosessuali, ma semplicemente una legge amministrativa che vieta la propaganda sessuale (di qualsiasi genere) verso i minori; nelle petrolmonarchie saudite wahabite ci sono leggi penali che puniscono ferocemente con il carcere e perfino la morte gli omosessuali…non c’è una qualche differenza? In Russia ci sono Costituzione, elezioni, partiti (sia fuori che dentro la Duma), associazioni, organi consiliari e giudiziari; ancora, nelle suddette petrolmonarchie non c’è niente di tutto ciò…non c’è, ancora, qualche differenza? In Russia c’è libertà di culto per tutte le confessioni e le religioni; nelle petrolmonarchie saudite non sono perseguitate solo le minoranze cristiane, o indù, o i musulmani sciiti, ma perfino i musulmani sunniti non aderenti alla setta wahabita…anche qui, nessuna differenza? La Russia è stata costantemente vittima di attentati terroristici islamisti, mentre a sostenere i più vari terroristi islamici in Africa, Asia ed Europa sono sempre le petrolmonarchie saudite; anche qui, nessuna differenza? Eppure il cattivo, sul banco degli imputati per le più grandi violazioni dei diritti umani e della pace, è sempre Putin, e lo si accusa mentre, come detto, si stringono le mani di sultani ed emiri non proprio gay-friendly o protettori dei diritti umani o della pace internazionale.
Quando le Olimpiadi del 2008 si tennero in Cina io non ho sentito nessuna protesta per la situazione del Tibet o dell’Uiguristan o in generale dei diritti e delle libertà dei cittadini cinesi; quando gli Europei di Calcio del 2012 si tennero in Ucraina e Polonia io non sentii delle critiche per la situazione politica e socio-economica ucraina (le cui contraddizioni sono tutte esplose nell’attuale scenario di scontri e conflitti), ma delle critiche per il trattamento riservato a gatti e cani randagi, rivelatosi poi una bufala (e potremmo aprire una parentesi su chi considera più importante la vita di un animale rispetto a quella di un uomo); quando gli Europei di Calcio under-21 del 2013 si tennero in Israele io non sentii critiche per la situazione dei Palestinesi o per il razzismo della società israeliana di cui fanno le spese gli Ebrei provenienti da India ed Etiopia e relegati all’ultimo gradino della scala sociale…e, adesso, ci viene fatta una testa tanta sui “diritti gay” in Russia? (o, anche, all’atto di assegnazione dei Mondiali di Calcio 2022 al Qatar, perché si sono sentite critiche solamente per la condizione dei diritti degli omosessuali, che sono solamente una parte delle persone e delle categorie perseguitate in quello Stato?)
Obama si sarà anche posto a difesa dei diritti LGBT, ma non ha chiuso la prigione di Guantanamo né ridotto le spese militari e gli interventi militari statunitensi nel mondo; Hollande avrà anche garantito il “matrimonio egualitario” (nella contrarietà della maggioranza dei cittadini francesi) ma ha fatto caricare e sparare lacrimogeni su folle composte in prevalenza da famiglie, bambini e anziani; Letta ha criticato Putin per una legge sovrana russa mentre stringeva le mani ai Capi di Stato assoluti dei Paesi del Golfo Arabo, persecutori dei propri sudditi (omosessuali e non omosessuali) e prossimi acquirenti del patrimonio economico nazionale svenduto dall’attuale Presidente del Consiglio; l’ONU e l’UE criticano la Russia per le sue “leggi omofobe” (ma in Russia chi picchia gli omosessuali, così come chi picchia qualsiasi persona, finisce in tribunale e poi in carcere!) mentre si apprestano a diffondere l’educazione gender e pansessualista a partire dalle scuole materne in un’operazione che io definirei senza paura di corruzione di minori e di pedofilia istituzionalizzata…e bisognerebbe dare retta a questi signori e a questi organismi e alle loro critiche?
Io non sono indifferente ai diritti umani, ma sono indifferente e anzi nemico dell’ipocrisia e dell’ideologia (e anche quella dirittumanista, e, in specie, omosessualista, lo è), e, per questo, non solo non ho dato retta a queste pretestuose e ipocrite critiche, ma ho guardato con vivo coinvolgimento le manifestazioni sportive e coreografiche dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi!

Roberto De Albentiis

9 Commenti a "Io #Sochi è ipocrita"

  1. #David Rossi   8 febbraio 2014 at 9:55 am

    In passato sono stato un po’ (tanto) critico verso questo blog. Ora mi voglio togliere il cappello di fronte a un articolo davvero ben fatto e che condivido in pieno.

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  2. #Antonello   8 febbraio 2014 at 12:56 pm

    solitamente non sono favorevole ad estremismi o integralismi, ma questo articolo rappresenta un modo perfetto la realtà; e quando si dice la verità così chiaramente non si può far altro che condividerla e congratularsi con chi ha proposto l’analisi.
    davvero complimenti.

    p.s. spero che la Chiesa Cattolica raduni in vari modi intellettuali dalla cultura interdisciplinare per fondare la nuova civiltà cristiana che le varie ideologie attuali stanno cancellando…. ho visto massoni indire conferenze a tutti i livelli per propagandare la Storia mistificata, in senso anti cattolico, invadere le scuole per manipolare la conoscenza degli studenti, che sono obbligati a studiare su testi manipolati dalle stesse ideologie….
    un po’ di verità ogni tanto non fa certo male….

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  3. #Oreste   8 febbraio 2014 at 5:43 pm

    Arabia Saudita, Oman, Qatar non contengono cristiani da massonizzare. ecco perché la loro politica antiomosessualità non interessa. come futuri invasori della ex cristianità sono alleati della demo-pluto-giudaico-massoneria e quindi riveriti e ossequiati dai suoi servi

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  4. #ricciotti   9 febbraio 2014 at 2:49 am

    Complimenti!

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  5. #Matteo   9 febbraio 2014 at 10:33 am

    Personalmente me ne frego dello olimpiadi e della sarabanda mediatica
    che le precede e le segue, ciò sia se le organizza la cina, il madgascar, la russia o san marino… posso essere d’accordo con la tesi dell’articolo
    perchè è veritiera, ma ritengo altresì tale intelligente capacità di analisi
    e valutazione degna di miglior causa… lo dico senza acredine nè polemica, ma con senso critico benevolo e sincerità.

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    • #angheran   9 febbraio 2014 at 6:28 pm

      Putin è reo di essere amico del Berlusca e viceversa. Ecco perchè i duceschi alfieri di FN storcono il naso , così come hanno storto il naso per la Manif pour tous

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  6. #Andrea   9 febbraio 2014 at 1:16 pm

    breve, preciso, logico.
    grazie e complimenti.

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  7. #Matteo   9 febbraio 2014 at 7:29 pm

    Che putin sia amico di berluska è tutta da dimostrare, di certo c’è solo
    che berluska vorrebbe sembrare amico di putin ma la questione è differente,
    è come dire che uno è cattolico perchè lo dice lui (pure se poi è un frocione impenitente) oppure perchè vive e si comporta in coerenza con quel che dice d’essere.

    Non è questione di duci e alfieri è questione di fatti o di ciarle, sono cose differenti.

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    • #Planes   9 febbraio 2014 at 10:33 pm

      Il fatto che tutte le volte che Putin e’ in Italia (anche per ragioni ufficiali) vada a casa di Berlusconi (e non viene a casa mia od alla sua Matteo) credo voglia dire qualcosa.
      Credo.

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