Dall’Ucraina arriva il “J’accuse” ebraico a Putin

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“Signor Presidente! Siamo cittadini ebrei dell’Ucraina: uomini d’affari, dirigenti, figure pubbliche, scienziati e studiosi, artisti e musicisti”. Comincia così la “Lettera Aperta al Presidente della Federazione Russa Vladimir Vladimirovich Putin”.“Le scriviamo a nome del popolo dell’Ucraina, delle minoranze nazionali ucraine e a nome della comunita’ ebraica.”

[…]

Nella missiva si sostiene che i media russi pubblicano menzogne a proposito di presunte violazioni dei diritti civili dei cittadini ucraini russofoni, e di “divieti sull’utilizzo della lingua russa”, divieti che esisterebbero solo “nella mente di coloro che li hanno inventati”. La lettera fa notare inoltre che “storicamente, la maggioranza degli ebrei ucraini sono russofoni”.

Putin viene accusato inoltre di calunniare Kiev con accuse di “fascismo” e antisemitismo. “La Sua certezza della crescita dell’antisemitismo in Ucraina non corrisponde ai fatti. Forse Lei ha confuso l’Ucraina con la Russia”, afferma la lettera, “dove le organizzazioni ebraiche hanno notato una crescita di tendenze antisemite l’anno scorso”.

[…] Fonte:laStampa.it

4 Commenti a "Dall’Ucraina arriva il “J’accuse” ebraico a Putin"

  1. #Fabio   27 marzo 2014 at 6:09 pm

    Non vedo l’ora di leggere la risposta del Presidente Putin!

  2. #Storico   27 marzo 2014 at 6:20 pm

    ma se il primo atto del presidente golpista (il banchiere centrale ebreo, per la precisione!!), messo su dagli USA e SENZA alcuna legittimazione democratica, é stato eliminare il russo come lingua parificata all’ucraino! ma di cosa parlano?!!??
    e poi, perché parlano di razzismo se i primi a fare la differenza di razza sono gli stessi ebrei ??
    Sarebbe bene ricordargli che le menzogne propagandistiche erano la principale arma dei nazisti… forse se lo sono scordato…nonostante le “giornate della memoria” che evidentemente é selettiva…

  3. #Fabrizio C.   27 marzo 2014 at 7:30 pm

    Lascia il tempo che trova questa lettera dei rappresentanti del mondo ebraico ucraino. Evidentemente il loro odio contro Putin li porta a preferire Settore Destro e Svoboda, dichiaratamente neonazisti.
    O probabilmente qualche bustarella con qualche dollaro dentro fa più gola.

  4. #oriundo06   28 marzo 2014 at 8:11 pm

    Sarebbe bene chiedere loro cosa ci facessero uomini armati delle brigate Givani con la kippa e fucile a Piazza Maidan. Interrogati, hanno ammesso i loro ottimi rapporti con Svoboda e compagnia. Che chiedano i dettagli alla Nudelmann, loro correligionaria come il premier Iatsy. Quei ‘signori’ tentano lo stesso colpo che tentarono nel ’38-’39: tirare la pietra e nascondere la mano.