Sister Act era altra cosa

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“Ho un dono, ve lo dono!” è la frase famosa di una “suora” che ha partecipato ad un programma televisivo giorni fa. Tutti, naturalmente penseranno: “Il dono è Gesù, lei ha portato Gesù!”

No! Ha portato il suo presunto sapere cantare, al di là del fatto che ce ne sono tantissimi che cantano meglio di lei, lei parlava del suo cantare.

Forse era uno scherzo? Possibile che il Dono nella sua vita, lei Suora, fosse il sapere cantare e non Gesù Cristo? No, purtroppo no. Non era uno scherzo!

Qui faccio una pausa, per spiegare meglio a chi non conoscesse questa vicenda, quanto è avvenuto in televisione quasi due settimane fa, in Rai.

Spiego la vicenda della “suora” cantante (cantante non di canzoni sacre), che in televisione, Rai Due, programma “The Voice of Italy” si è presentata per partecipare, se scelta in quel provino, allo show che mette in palio la gloria del palcoscenico e della visibilità nazionale e internazionale per la persona e le doti del vincitore e di altri partecipanti, ed un premio consistente in un contratto discografico con la Universal Music.

È avvenuto che una giovane professa di voti temporanei (per questo la metto fra parentesi quando dico “suora”), che vive in un Convento delle Suore Orsoline di Milano, di nome Cristina Scuccia, originaria della Sicilia, dopo essere stata scartata come da lei stessa detto ai giornali, ad “Amici” programma (condotto da Maria De Filippi, compagna del giornalista Maurizio Costanzo) i cui componenti nei vari anni trascorsi, così del cast come della giuria e degli insegnanti e formatori sono indicati in Wikipedia, enciclopedia online, e ad X-Factor (programma musicale di Sky – conduttore Alessandro Cattelan, giudici: Simona Ventura; Elio; Morgan; Mika), si è presentata al programma “The Voice of Italy” (presentatori: Federico Russo; Valentina Correani. Giudici: Piero Pelù (ex Litfiba) che cantava : “sua santità el diablo; il paradiso è un‘astuta bugia”; J-Ax (ex Articolo 31) che lei ha definito “Grande”, Raffaella Carrà, e Noemi, altra cantante).

In quel delirio di applausi e urla, fra cui le sue si sono sprecate, e basta vedere per conferma il video disponibile online della sua triste esibizione, lei ha fatto anche il gesto delle !corna! rock, a tre dita, pollice indice e mignolo alzati, che dicono vogliano dire I love you, per chi le vede dal davanti, ma sempre corna sono e lo si nota dalla immagine di quell’istante, in cui anche l’espressione di lei dice molto, dei minuti in cui ha cantato una canzone profana, ed in Quaresima oltretutto, in televisione in una platea potenzialmente mondiale, per cercare di farsi selezionare per la puntate successive ed entrare in squadra con uno dei coach (giudici) come capitano.

Come detto più su i capitani possibili erano i quattro giudici, e fra questi vi sono Piero Pelù e J Ax che non brillano come figure cristiane, ma lei cosa ha fatto? Ha scelto J Ax, che l’ha anche abbracciata sul palco facendola roteare in tondo.

Potremmo pensare ad una conversione di J Ax che ha cantato in precedenza nella sua carriera anche “Ohi Marìa” che non era una canzone sulla Madonna ma dedicata alla Marijuana? No, purtroppo no, d’altra parte “suor” Cristina non portava Gesù a lui, ma se stessa! E come avrebbe potuto convertirlo a Gesù se lei non Lo portava?

In più: una suora deve ammirare un cantante rock che non ha di certo proclamato valori cristiani, con la sua carriera in cui ha cantato, fra le altre simili, una canzone ambigua come quella di cui ho detto qui su, dove canta anche: “ecco la mia dedicata alla Marìa ricordo quando l’ho incontrata al parco sette anni orsono vestita in verde con quel suo profumo buono stava con un mio amico che mi ha chiesto me la tieni devo andare all’aereoporto e lei non va d’accordo tanto con i cani”

oppure dovrebbe propagandare valori cristiani, ancora di più: Gesù Cristo?

Ancora, non dovrebbe forse ammirare ed amare Gesù Cristo e volere proclamare solo Gesù Cristo, canzoni di lode a Gesù Cristo e non profane come quella cantata, di Alicia Keys, in cui cantava fra l’altro:
“io e te assieme i giorni e le notti non preoccuparti perchè tutto andrà bene”

ed amare gli altri in Gesù Cristo?

Domanda retorica, certo che dovrebbe amare davvero, ed in Gesù Cristo, e non con i valori del mondo, gli altri. In questa ottica, anche senza condannare, certamente non può proclamare “grande” chi propugna valori anticristiani del genere di J Ax, per tacere della offesa a Maria Santissima che alcuni non in maniera tanto peregrina, potrebbero vedere nell’ambiguità del titolo della sua canzone su indicata intitolata “Ohi Marìa”.

Ma quale utilità, ma quale Dono, ma quale incontro con Gesù Cristo può avere qualcuno tramite una “suora” i cui valori sono così confusi? se questa non porta Gesù Cristo ma se stessa?

Tanto per non dire: è un caso del passato quella canzone, ora J Ax è cambiato, mercoledì scorso 26 Marzo 2014, chi ha visto la puntata di The Voice ha potuto ammirare J Ax che dopo avere esaltato i Coffeeshop, che non sono bar ma con questo nome, come spiega wikipedia: “vengono indicati i locali autorizzati dallo Stato dei Paesi Bassi, per vendere al consumo modesti quantitativi di droghe leggere, regolamentati da una politica in vigore nei Paesi Bassi” ha cominciato a scandire canticchiando: “Amsterdàm, Amsterdàm, Amsterdàm….” e non era un esaltare le bellezze della città olandese…, per cui, non si può certo dire: roba del passato.

Cristina Scuccia spiega bene che lei è conoscitrice da anni di quel mondo della musica e dei cantanti, quindi sapeva a chi diceva e chi segnalava agli altri come “Grande!”

Se anche fosse un personaggio, una recita, quello di J Ax, lo stesso lei sapendo bene di lui, non può definire il suo personaggio: “Grande!” e ricordiamolo ancora, che lei ha cercato già di raggiungere il successo televisivo personale precedentemente con le selezioni per Amici ed X Factor in cui è stata scartata.

Ripeto: non brilla per voce eccezionale “suor” Cristina.

C’è chi si è permesso di dire: “Se ascolti la canzone, lei parla del suo amore per Gesù”

Beh, posto che un abito Sacro in Quaresima non va sballonzolato in televisione, né in altro periodo dell’anno, men che mai il Crocifisso, dico a chi ha inventato che quel che lei ha fatto a “The Voice” fosse un cantare per Gesù, negando con questo dire l’evidenza dei fatti, pur di non ammettere che la povera sorella in formazione ha pesantemente sbagliato e affermando questo dimostra anche di non leggere la traduzione in italiano di quella canzone:

“io e te assieme i giorni e le notti, non preoccuparti perchè tutto andrà bene”

io dico, in maniera ironica certo:

“Vero, Gesù Cristo ha bisogno di essere rassicurato che tutto andrà bene, vero…”.

Non prendiamoci in giro, e diciamoci chiaro che una delle cose più tristi che Cristina Scuccia ha fatto, dopo avere sbagliato pesantemente, è che non ha ammesso il suo errore, non si è scusata dicendo che l’errore le servirà per riflettere, ma è sparita lasciando tutto allo status quo, sommersa dall’effetto boom della sua esibizione, ma che cosa credeva? Che tutto passasse sotto silenzio?

Dal fatto che lei si sia così spesa per avere gloria nel mondo e che continui, perseverando nell’errore, a cercare la gloria e non il nascondimento e le opere per Gesù nascoste al mondo, viene spontanea e forte la domanda:

a cosa tende Cristina Scuccia? è in grado di comprendere che una suora fa delle rinunce al mondo, per guadagnare immensamente di più? che sceglie Gesù Cristo e la vita nascosta al mondo ed umile in Lui per dare Gesù Cristo agli altri, per vivere in Gesù Cristo e donare agli altri Gesù e l’esempio della vita vissuta in Lui, e non deve cercare gloria per se stessa, ma solo per Gesù?

Domanda legittima, la cui risposta non è stata ancora data del tutto e si parla ora di silenzio stampa di Cristina Scuccia, e però sembrerebbe che Cristina Scuccia non capisca la portata e il peso della sua scelta di Consacrazione a Gesù Cristo, ed il peso, leggero, come è sempre il giogo di Gesù, delle forti rinunce che si devono fare, quindi sembrerebbe lei non abbia scelto ancora e voglia tenere il piede in due scarpe, né, conscia del suo errore, si sia scusata e abbia promesso di cambiare e che non scandalizzerà più i cattolici e le suore in formazione e le giovani in ricerca vocazionale.

Sì, perché il suo comportamento, ricordiamolo e precisiamolo bene, ha scandalizzato non solo cattolici uomini e donne, ma suore professe temporanee, ragazze in formazione e in postulantato, e suore professe perpetue.

Il triste ulteriore è che dietro le quinte le sue consorelle, fra cui alcune anziane, saltellavano felici davanti alla sua esibizione ed al gradimento dei giudici e del pubblico.

Ancora, sembrerebbe anche che Cristina Scuccia non capisca che Gesù Cristo è il massimo che uno può desiderare, e non serve a nulla, non vale nulla, tutta la gloria del mondo, i fan e il contratto discografico, per chi ha il suo tesoro in Cielo.

Tristissimo il suo ballonzolare quando tutti acclamavano “sorella, sorella” e il povero Croficisso, che lei non aveva avuto la decenza di togliersi da dosso, saltellava in tondo con lei, e si era anche girato ad un certo punto, se si nota bene il video, come se Gesù dicesse: “Non voglio farmi vedere e stare qui!”

Serve dirlo? L’esibizione ha stupito (dico stupito e non dico conquistato!) quasi tutti nello studio, non particolarmente per la vocalità, perché ce ne sono stati di molto migliori in passato a The Voice of Italy, ma per il fatto che fosse una suora, ( io continuo a dire invece: professa di voti temporanei) e su questo la trasmissione, facendo anche un promo nei giorni precedenti con pezzi di quella esibizione, che viene registrata giorni prima, senza svelare lei ma solo con le facce dei coach e pezzi vari, ha basato la sorpresa e la pubblicità, per avere audience.

La povera “suora” imprudente ci è cascata in pieno in questo meccanismo, e non si può lamentare perché nessuno l’ha costretta. Qui ripeto il perché della mia precisazione sul suo stato di vita attuale con le virgolette quando scrivo “suora”: solo per sopportare meglio un tale inaccettabile suo comportamento, e per sperare che, essendo lei in formazione, trovi per il futuro formatrici che le facciano capire quale sia la scelta di una Consacrata, e le rinunce obbligate da fare, per potere poi ricevere molto di più: Gesù Cristo e la vita nascosta, ma pienissima!, in Lui.

Un bicchiere già pieno, se gli aggiungi acqua, la fa cadere fuori; per cui solo svuotandosi di se stessi si può essere riempiti di Gesù Cristo.

Triste chi pur avendoLo trovato, poi ci rinuncia per riempirsi di vanità e glorie effimere e passeggere, senza cercare l’unica vera gloria imperitura che è la vita con Gesù Cristo.

Tenere il piede in due scarpe, cercare cioè la vita nascosta in Dio, e la sequela di Lui povero e umile, e poi cercare anche le luci del palcoscenico e la gloria del mondo, non sono due cose compatibili.

Rinnegare la scelta fatta, o anche soltanto non scegliere davvero pur mantenendosi a vivere in convento, come anche in passato la televisione ha testimoniato che altri non avevano fatto, e poi hanno fatto una brutta fine fuori del convento e fuori della società civile, e andare avanti nella vita religiosa non scegliendo davvero e soltanto Gesù Cristo ma portando avanti la vecchia vita e glorificando se stessi cercando poi la vanagloria del mondo e schiere di persone che ti idolatrino, se tu hai conosciuto Gesù Cristo e dici di avere scelto Lui, è un peccato mortale che porta alla morte, appunto, eterna.

Triste contorno a lei che cantava, lo ripeto: alcune consorelle anziane che saltellavano felici dietro le quinte. Spero non fosse fra loro la sua Superiora.

“HO un dono, ve lo dono!” con queste parole di Cristina Scuccia ho aperto questo articolo, e questa sua affermazione, ripresa da più parti, che è la sua risposta ai cosiddetti Coach (giudici) di “The Voice of Italy” che le chiedevano come mai si era presentata lì, la voglio, proprio in chiusura di questo articolo, comparare e ancora analizzare.

La voglio analizzare meglio comparandola con uno che chiamare vero discepolo di Gesù Cristo è ancora dire poco:

“HO un dono, ve lo dono”

dice “suor” Cristina Scuccia ai coach

“Non possiedo né argento né oro, ma quello che HO te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!”

dice San Pietro Apostolo, come raccontano gli Atti degli Apostoli, capitolo 3, versetto 6, al mendicante paralitico fuori del Tempio di Gerusalemme.

Leggiamo il contesto:

Un giorno Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera verso le tre del pomeriggio. Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita e lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta «Bella» a chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio.

Questi, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, domandò loro l’elemosina. Allora Pietro fissò lo sguardo su di lui insieme a Giovanni e disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse verso di loro, aspettandosi di ricevere qualche cosa.

Ma Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!». E, presolo per la mano destra, lo sollevò. Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e balzato in piedi camminava; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.

Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era quello che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio ed erano meravigliati e stupiti per quello che gli era accaduto.”

(Atti degli Apostoli capitolo 3, versetti da 1 a 11)

Ora capite che quel mio modo di sottolineare l’HO, dell’affermazione di Cristina Scuccia non era un refuso, ma era un maiuscolo voluto, a sottolineare che quel che un cristiano HA come dono è GESU’ CRISTO, poi di corollario e contorno ha dei Carismi, che vanno usati nella via della Chiesa, secondo l’insegnamento di Gesù Cristo, non per altro che per l’utilità comune, come ci dice San Paolo.

GESU’ CRISTO è il Dono che un cristiano ha, che un cristiano porta, che un cristiano trasmette E NON UNA CERTA BRAVURA NEL CANTARE!!

E l’utilità comune che un cristiano persegue, quella vera e unica per ogni uomo anche se non credente (perché anche se non ci si crede, Dio esiste e la felicità di OGNI uomo sarà solo quando Lo troverà) e il bene unico per un uomo è: conoscere ed amare Dio Padre, lo Spirito Santo, Gesù Cristo, e null’altro in questa vita vale così tanto, null’altro conta davvero, e una suora questo lo DEVE proclamare, e se canta, lei deve cantare, insegnare, proclamare, VIVERE Gesù Cristo, non canzoni profane, senza offesa per Alicia Keys, la cantante che ha composto la canzone dal titolo “No one” che Cristina Scuccia ha scelto di cantare, e preciso che HA SCELTO, perché anche se, come dicono, le è stata assegnata dagli autori del programma, lei HA SCELTO di cantarla.

Tante paragonano Cristina Scuccia ad una suora di un film: Sister Act, ma in Sister Act, film in cui ha recitato la famosa attrice Whoopi Goldberg, che dicono abbia commentato in maniera positiva l’esibizione di Cristina Scuccia paragonandola alle protagoniste di quel film, si cantavano, è bene precisarlo, canzoni sacre.

Sister Act, spiego a favore di chi non ha mai sentito parlare di questo film, è un film in cui tante suore di un coro un po’ scoordinato e scombinato, fra le quali non poche sono anziane, che da sempre vivevano il coro come una lagna e non una preghiera sentita e cantata davvero, e come tale appariva agli altri anche, vengono portate alla rinascita e anche ad un successo di pubblico mediante una formazione super di una non suora, vestita da suora che vive con loro in convento e che loro, tranne la madre superiora che conosce la verità, credono una suora consorella.

In realtà suor Maria Claretta, questo il nome da suora della cantante, è una cantante di night a Los Angeles, che per potere sfuggire a dei mafiosi che ha visto uccidere un uomo, ed ora lei è la testimone principale contro il capo di quei mafiosi, che la cercano per ucciderla, viene nascosta sotto mentite spoglie dalla polizia in un Convento.

Lei dirige il coro e non canta, ma è il fondamento e l’anima del coro, che trasforma come detto e ravviva e corrobora anche con frasi del genere, dette con convinzione e per spronare le suore a cantare per Gesù Cristo: “Voi Lo amate, fatelo sentire, cantate per Lui!”

Così avviene, e così le suore del film, come detto, cantano canzoni sacre, fra le quali I will follow Him (Io Lo seguirò), dove l’interpretazione che raggiunge livelli grandi come voce e intensità, di una novizia è davvero grandiosa, coinvolgente e commovente, e poi cantano anche la Salve Regina, anche questa in maniera forte e sentita.

Nonostante le riportate parole di ammirazione e il paragone che avrebbe fatto la Goldberg con le suore del film, invece non come queste suore ha fatto Cristina Scuccia che ha cantato una canzone profana e non di lode a Dio, mentre tante belle e davvero grandi ne avrebbe potute proporre, scegliere, cantare, che avrebbero testimoniato il suo amore per Gesù Cristo e la sua scelta di vita, almeno, quella che dovrebbe avere fatta, che dovrebbe fra pochi anni proclamare con l’emissione dei Voti perpetui come la sua scelta di vita per sempre.

Il suo canto solo così avrebbe trasmesso quel che lei dice, a parole ma non con i fatti, di volere portare, e che in realtà sostituisce con il portare se stessa e la sua visibilità, arrivata a quasi 38 milioni di visualizzazioni da tutto il mondo in pochi giorni di un filmato sul sito di propagazione filmati denominato youtube e su altri siti.

Questo lei cercava, questo l’ha travolta, oltre le aspettative, tanto da portarla ora al centro di un caso mediatico dove da una parte il mondo, dall’altra i cattolici, si fronteggiano nel da una parte i non cattolici, sostenere ed esaltare come grandiosa e giusta, la disobbedienza della suora a quella che è la figura che tutti ben conoscono, dei doveri e dello status di una suora, sostenendola perché in Quaresima, in disobbedienza alla Chiesa, va a cantare canzoni profane in una trasmissione televisiva che per premio per il vincitore non dà la possibilità di fare del bene agli altri, ma un contratto, individuale e milionario, discografico!

Alcuni non cattolici di cui parlo, sui vari media, si vede bene alcuni assolutamente nemici della Chiesa, la sostengono cercando di farne un cavallo di troia con la speranza che sia il segno di un inizio di crollo della Chiesa e delle sue colonne.

Dall’altra parte, i cattolici stigmatizzano la voglia di protagonismo già manifestata da questa povera “suora” che sta sbagliando pesantemente, e si interrogano anche su come e chi abbia permesso tutto questo a lei che come detto, era portata in trasmissione e sostenuta e acclamata anche da suore consorelle anziane, che forse per transfert gioivano nel vedere la povera Cristina fare però tutto il contrario di quel che anche nei Voti aveva proclamato di volere fare, e già il fatto che esista un fanclub suo deve fare riflettere.

Mi si dirà che non è l’unica, che tante altre suore cantano. Vero, ma cantano canzoni sacre.

Il mondo, quello che nella “preghiera Sacerdotale” di Gesù Lui chiama così, pregando il Padre: “Non ti chiedo di toglierli dal mondo, ma di proteggerli dal mondo” (dal Vangelo di San Giovanni capitolo 17, versetti da 9 a 25) questo mondo che ammira tutti coloro che si distaccano da Gesù Cristo, ha preso come particolare beniamina questa “suora” che evidentemente, ed è lo stesso Gesù a dirci il perché, nel Vangelo di San Luca al capitolo 6, piace al mondo.

Lei non canta inni a Gesù Cristo, dichiarazioni di amore e proclami di seguirLo per sempre, non lo proclama davanti al mondo come Unico da seguire, dovunque andrà, no, lei canta una canzone profana e mostra la disobbedienza per cui molti hanno lasciata da parte la Chiesa e gioiscono vedendosi rappresentati DENTRO di Essa e sperano le loro idee di distruzione comincino a sgretolarLa.

Non tutti? Non tutti, vero, ma la maggior parte questo dicono, non solo sembra sia così in teoria, ma dicono, parole precise, proprio così.

Gesù ben ci ha avvisati:

“Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.” (dal Vangelo di San Luca, capitolo 6, versetto 26)

Ben ci ha avvisati Gesù che i falsi profeti vengono acclamati, mentre i profeti veri sono disprezzati dal mondo, uccisi anche, e non solo nell’epoca di Gesù, ed uccisi anche a livello civile, se non fisico.

I falsi profeti, che poi vogliono e cercano questo apparire e questa benevolenza del mondo per cui non dicono che quel che il mondo vuole, non fanno che quel che sanno verrà lodato dal mondo, ignorando che i conti li dovranno fare davanti a Dio e non alle facili lodi del mondo.

Non si può meravigliarsi che il mondo acclami ciò che gli appartiene ed anzi si glorii dell’avere potuto assistere ad una evidente vittoria del mondo che si è riuscito ad infiltrare in un Convento, e di Orsoline poi!, e di riconoscersi in una “suora” (ripeto: professa di voti temporanei!) che “sdogana” il loro modello di vita in contrasto da sempre con la Chiesa, tanto da fare dire a J AX “Se ci fossero state suore come te quando io ero piccolo, a quest’ora sarei Papa!”

Chissà che alla fine di tutto, non sarebbe stato vero, se davvero si fosse caduti a livelli così bassi da ormai una trentina di anni, la Chiesa apparentemente sarebbe distrutta, con valori assolutamente inaccettabili, totalmente altri da Gesù Cristo, dentro di Essa, ma se mai la Chiesa sarà combattuta anche dall’interno, come sembrerebbe da quel che veniva fuori dai giornali nei giorni dei “corvi” vaticani, e se apparentemente sconfitta, beh, tornerà più che vincitrice, e chi mai la volesse colpire e la colpisse davvero, avrebbe una finta vittoria, brevissima, perché Dio caccerà sempre i mercanti dal Tempio.

Intanto preghiamo per questa povera sorella che per imprudenza, che certo non è una virtù, si è prestata ad un gioco più grande di lei, e non si è stretta a Gesù Cristo ma ha portato se stessa a quelli a cui invece era chiamata a portare Gesù Cristo. Preghiamo perché sappia voltare pagina, cambiare vita, vivere davvero quella Scelta che ha apparentemente, per ora solo a parole, detto di volere fare.

 

Uomo che guarda il Cielo

6 Commenti a "Sister Act era altra cosa"

  1. #Agnieszka   31 marzo 2014 at 8:53 am

    lunga …prolissa e BIGOTTA…. sta replica!!!!!

    • #Ricciotti   31 marzo 2014 at 12:25 pm

      L’utilità di questo commento non la si ritrova neanche rileggendolo un miliardo di volte.

  2. #Marco   31 marzo 2014 at 12:42 pm

    non direi Agnieszka …. trovo giustissimo, ad esempio, il rimarcare la differenza tra quanto cantato da “suor” Francesca e le canzoni presenti in Sister Act (entrambi …).
    Cmq ad una prima lettura sembra che tu, Uomo che guarda il cielo, faccia un po di confusione tra suora e monaca, ma rileggendo si capisce che non è così.
    Io personalmente, penso che J Ax si intendesse dire “se ci fossero state suore comunicative come te, ecc.”

    • #Cuorallegro   21 aprile 2014 at 6:28 pm

      non si chiama suor Francesca. La confusione è tutta tua, come possono vedere tutti.

  3. #Matteo   1 aprile 2014 at 9:53 am

    Sinceramente a me stè suore moderne fanno tanta pena e spesso pure un tantinello schifo.

    Se fossero meno mondane e magari pregassero di più forse si pure accorgerebbero di essere gravide invece di sgravare in ospedale “cadendo dalle nuvole”.

    Altro che festival e canzonette.

  4. #Marco   30 maggio 2014 at 12:10 pm

    A me invece fanno pena quelle che si sono rifugiate nei monasteri o conventi in quanto non in grado di crearsi una propria vita. Donne prive di capacità e virilità e dunque incapaci di intrattenere una relazione psicoaffettiva e sessuale normale. Spose senza vocazione.

    Ben disse Papa Francesco “siate madri e non zitelle!”