Antisemitismo-bufala a Donetsk

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Pinchas Vishedski, rabbino capo di Donetsk, la cui comunità è stata bersaglio lunedì sera di un volantinaggio antisemita che aveva suscitato scalpore e condanna anche da parte degli USA, si dice persuaso si sia trattato di una “bufala” provocatoria e dichiara chiusa la questione. Il governo ucraino, nell’immediatezza dell’episodio, aveva prontamente accusato la Russia di “esportare” la pratica dei pogrom, e promesso di trovare i responsabili. 

I volantini, distribuiti fuori dalla sinagoga da persone col volto coperto, si presentavano come redatti dai separatisti filorussi, che in Donetsk hanno da giorni occupato il palazzo dell’autorità regionale. Quanto al contenuto, si ordinava agli Ebrei di iscriversi alla formazione politica dei ribelli, sotto minaccia di deportazione. La notizia era stata rilanciata, dando per buona l’autenticità dei volantini, anche da autorevoli fonti italiane (Rai News, Huffington Post). 

Pushilin, capo dell’autoproclamatasi Repubblica Popolare di Donetsk, aveva subito dichiarato trattarsi di un fake, creato forse dai filogovernativi per screditare i ribelli.

Il rabbino Vishedski ha chiosato che gli episodi di antisemitismo nell’Ucraina orientale sono rari, mentre non si può dire lo stesso per l’Ucraina occidentale e per la zona di Kiev. 

[fonti: Jerusalem Post, Tablet]
 

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