Beppe Grillo parafrasa Primo Levi e inizia il piagnisteo: “Profanata la shoah”

 

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Qui sopra l’immagine usata dal blog di Beppe Grillo per attaccare Renzi e Napolitano. Contestualmente è stato parafrasato Primo Levi: “Considerate se questo è un Paese che vive nel fango che non conosce pace ma mafia, in cui c’è chi lotta per mezzo pane e chi può evadere centinaia di milioni di gente che muore per un taglio ai suoi diritti civili, alla sanità, al lavoro, alla casa nell’indifferenza dell’informazione”. E ancora: “Considerate se questo è un Paese nato dalle morti di Falcone e Borsellino dalla trattativa Stato mafia, schiavo della P2, comandato da un vecchio impaurito delle sue stesse azioni che ignora la Costituzione”.

L’ineleganza c’è, lo spirito di provocazione pure. Questi sono i modi paradossali e un po’ pagliacceschi di Bebbe Grillo. Ma da qui ai toni del solito farisaico stracciarsi le vesti tipico dell’Unione delle Comunità ebraiche, ce ne corre e parecchio. Le prevedibili lagne sono arrivate puntualissime: “È un’oscenità sulla quale non è possibile tacere – ha tuonato il presidente Gattegna – si tratta infatti di una profanazione criminale del valore della Memoria”. 

Chissà se il Gattegna e i suoi accoliti saranno così sensibili e così veloci nel condannare anche gli insulti e le blasfemie anti-cristiane che sono stati compiute in questi giorni: 1) “Profili ebraici” attaccano la nostra presentazione di oggi con immagini blasfeme contro Maria SS. e Gesù Cristo 2) E’ l’ex tesoriere dei giovani ebrei italiani che ci attacca con blasfemie anti-cristiane?

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4 Commenti a "Beppe Grillo parafrasa Primo Levi e inizia il piagnisteo: “Profanata la shoah”"

  1. #andrea   14 aprile 2014 at 11:40 pm

    Fosse il piagnisteo il problema…
    Grillo nel suo post parla di mafia e p2. La mafia vuol dire tutto e vuol dire niente. Tutti parlano di mafia e antimafia, nessuno fa nomi e cognomi, e le mafie più grandi non sono certo quelle relative a Matteo Messina Denaro o Riina, quelle sono bazzecole, sono costruzioni mediatiche per dare un nemico al popolo bue. La p2 è un’altra costruzione mediatica, è tutto ed è niente ormai, i nomi e cognomi dei veri manovratori, su cui battere con forza tutto il giorno tutti i giorni, Grillo non li fa, o li fa ogni tanto ma senza insistervi a dovere. Sempre riguardo il post, la trattativa non vuol dire più niente, è una telenovela Santoriana. e da quando ne sono usciti i nomi buoni e sacri della sinistra (Ciampi) in TV non se ne parla più molto: quest’ultima è una riflessione non mia, che secondo me è molto valida. C’è altro? si, c’è l’accusa all’evasione fiscale, in linea con la campagna mediatica martellante di regime (pur certo Grillo prendendosela con i grossi evasori, tuttavia il messaggio che resta è contro l’evasione tutta), c’è il solito attacco a Napolitano per rinsaldare le proprie truppe e per rinsaldare quelle avversarie, e poi c’è la boiata colossale dei 20 anni di Berlusconi e Dell’utri, quando sono stati 10 anni di centrodestra e 10 anni di centrosinistra, non la solita boiata del “ventennio berlusconiano” che il mainstream sostiene. Dove inoltre il vero potere non lo aveva certo Berlusconi, figuriamoci poi Dell’utri.
    Insomma, una carrellata di finti attacchi che in realtà non fanno male a nessuno, anzi rinsaldano lo schema di fondo costruito dal regime.
    Per non parlare della ciliegina sulla torta, ossia la foto e la poesia adottata per elaborare il post, in pratica ha servito sul piatto d’argento la replica del regime al suo post. Così a nessuno interesserà il contenuto del post, ma la forma con cui è stato elaborato. Poi, se qualcuno avrà voglia di leggerlo, non sarà intaccato di nulla lo schema di regime impostato nella mente del lettore.
    Dopo l’insistenza sul referendum sull’euro, penso o che Grillo sia un inutile in buona fede, o un colluso in malafede. Il risultato per il popolo è comunque lo stesso.

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  2. #fabio ehsani   16 aprile 2014 at 12:41 am

    scusa… ma grillo attacca sempre berlusconi, napolitano e de benedetti. che altri nomi deve fare?? i rothschild?? hai qualcuno da votare al posto di grillo?? chi scusa? casini o de mita??

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  3. #andrea   16 aprile 2014 at 11:24 am

    Ieri ha perso la pazienza davanti ai giornalisti. Si è capito che anche lui allora conosce bene “chi sta dietro” i media e la finanza, per usare una sua espressione. Forse si sarà pentito pure di quella uscita dettata dall’impulso. I giornalisti non facevano che domandargli se intendesse scusarsi con la Comunità ebraica, e lui ha fatto capire che di fronte a quella “lobby”, per usar parole sue, non si piega.
    Però, per restare nella realtà, la Lega Nord ha candidato Claudio Borghi e una studiosa del gruppo Eurexit per le elezioni europee. Salvini si fa vedere con Le Pen, si va formando un fronte politico-intellettuale-universitario-mediatico anti-euro ed anti-UE. Non a caso Napolitano scalpita. Grillo potrebbe avere una influenza non solo importante, ma proprio determinante per l’informazione sull’euro e l’abbandono dell’euro. Ora anche Berlusconi fa qualche uscita contro leuro e l’UE, anzi non è nuovo a ciò. Che aspetta Grillo? Perché parla di referendum sull’euro? Il referendum sarebbe infatti un’arma del potere, poiché il bombardamento mediatico impedirebbe la corretta informazione e sancirebbe la vittoria definitiva dei pro-euro, dato che il popolo è in massima parte un ammasso di pecore che segue il pensiero dominante.
    Quindi, non capisco, Grillo da una parte denuncia l’elite, dall’altra agisce per il bene di essa.

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