[Cinespada] Da vedere: “Il Dubbio”

Un film da vedere: “Il Dubbio” (2008)

 2034

“A volte per perseguire il male ci si allontana da Dio, ma sempre al Suo servizio.”

 

Esiste un gran bel film cattolico, che si chiama “Il Dubbio”. Dopo averlo rivisto per la terza o quarta volta in questo fine settimana, ho deciso di scrivere questa breve recensione per suggerirne la visione a tutti i lettori di Radio Spada. Un mio carissimo amico, ogni volta che, anche lui, lo riguarda, mi dice che non riesce a capire come sia possibile che ad Hollywood abbiano fatto un film del genere. Secondo me il motivo è molto semplice. Il motivo è che lo spettatore “medio” vi vede solo un film che parla di preti e suore ed anche che tocca lo spinoso tema della pedofilia.

Il lettore di Radio Spada, invece, vi troverà l’aspro scontro fra il cattolicesimo vero, rappresentato da Sorella Aloysius (magistralmente interpretata da una fantastica Meryl Streep), ed il modernismo, rappresentato da Padre Flynn (anche questa una interpretazione eccezionale del recentemente scomparso Philip Seymour Hoffman). Vaso di coccio fra i due fasi di ferro, la giovane ed ingenua Sorella James, che rappresenta tutti quei cattolici che, un po’ per timidezza ed un po’ per quieto vivere, fanno finta di non vedere che esiste (ormai da più di un secolo) questa lotta teologica “all’ultimo sangue” fra il bene ed il male.

Vorrei dire di più, ma non voglio rovinare il film a chi vorrà vederlo. Invito i lettori a guardarlo e, magari, a scrivere il proprio commento qui sotto. Aggiungo solo che, per quel che mi riguarda, da quando ho visto “il Dubbio” uso solo la penna stilografica…

Buona visione!

di Pierfrancesco Palmisano

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4 Commenti a "[Cinespada] Da vedere: “Il Dubbio”"

  1. #Ghislieri   2 aprile 2014 at 7:22 pm

    Io l’ho comprato addirittura in blu-ray! Adoro questo film!

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  2. #Cristiano   2 aprile 2014 at 10:14 pm

    io continuo a chiedermi come é possibile che possa essere stato candidato anche agli Oscar, evidentemente avevano dato al film un forte potere anti-cattolico… mi domando se abbiano semplicemente fallito…

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  3. #stefano   3 aprile 2014 at 2:20 pm

    Grazie per il suggerimento. Film bellissimo,per chi ha le lenti giuste per osservare la realtà.

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  4. #Luca Cafarello   4 aprile 2014 at 1:50 pm

    Girato quasi sicuramente per fini anticattolici, questo film è la rivelazione dell’autentico cattolicesimo, percepibile pertanto dai soli cattolici integrali.
    Padre Flinn è il male che si maschera egregiamente da bene. Sorella Aloysius è quel bene “scorbutico” che non tutti riescono ad abbracciare, quel bene che si avvale di mezzi apparentemente contrari alla legge evangelica ma sostanzialmente rivolti al raggiungimento del Bene Supremo.
    La scena finale, in cui Sorella Aloysius (agli occhi del “progressista”, e probabilmente con il proposito del regista) sembra vinta nel suo atteggiamento dalla forza del dubbio, riporta invece alla mente il grido del salmista: “pietà di me Signore, sono sfinito”.

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