La Russia “costretta” a lanciare esercitazioni militari vicino al confine in risposta alle operazioni ucraine

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A seguito dell’escalation di violenza nell’Ucraina dell’est, la Russia ha iniziato delle cospicue esercitazioni militari vicino al confine ucraino.

“L’ordine di usare la forza contro i civili è già stato dato, e se la macchina militare non viene arrestata, il numero di vittime è destinato a crescere”, queste sono le parole del Ministro della Difesa Russo, Sergey Shoigu, pronunciate durante un incontro ufficiale a Mosca.

“I giochi di guerra della NATO in Polonia e negli stati baltici, inoltre, non stanno aiutando la normalizzazione della situazione. Siamo costretti a reagire a questa contingenza.”

Shoigu ha detto che le esercitazioni comprendono marce e manovre di stanziamento di forze nei distretti militari meridionali e occidentali, ed esercizi separati per l’aviazione militare.

Shoigu inoltre ha affermato che undicimila soldati ucraini, centosessanta carri armati, duecentotrenta blindati e almeno centocinquanta pezzi d’artiglieria sono impiegati nell’operazione contro gli attivisti anti-Kiev.

“Unità della Guardia Nazionale ed extremisti di Pravy Sektor stanno lottando contro la pacifica popolazione, come pure un’unità “antiterrorista” volontaria dal Bacino del Donec. Inoltre forze di sicurezza e altre forze interne, trasferite a Lugansk e Donetsk da altre aree del paese, stanno sopprimendo il dissenso”.

Shoigu ha aggiunto che unità ucraine di sabotaggio sono state stanziate vicino al confine russo.

Di contro, ha pure affermato che le unità di autodifesa pro-Russia ammontano a circa duemila unità e hanno circa 100 armi da fuoco tra loro, che sono state requisiti per la maggior parte dalle locali stazioni di polizia.

“Non si tratta nemmeno di uno scontro alla pari”, ha affermato Shoigu.

Il presidente ucraino che è stato imposto con un colpo di Stato, Aleksandr Tuchinov, ha richiesto che la Russia ritiri le proprie truppe dal confine ucraino, definendo le esercitazioni militari ucraine in corso “un ricatto”.

In un breve discorso, Turchinov ha afferma
to che “i terroristi hanno attraversato il confine… prendendo ostaggi e uccidendo i patrioti ucraini”. Ha anche chiesto che il governo russo “cessi di interferire negli affari interni della nostra nazione”.

Il combattimento più pesante di Giovedì c’è stato a Slavyansk, con il Ministro degli Interni ucraino che ha riportato la morte di almeno cinque “terroristi”.

La NATO ha stimato che la Russia abbia ammassato almeno quarantamila truppe nei pressi del confine con l’Ucraina. Mosca non ha negato di aver mosso truppe nella regione, ma ha affermato che tali movimenti interni sono una sua prerogativa.

La NATO ha iniziato le esercitazioni militari in Polonia già mercoledì, con altre in programma che avranno luogo negli stati baltici la prossima settimana. Finora, centocinquanta paracadutisti americani sono arrivati nel paese, provenienti dalla base militare in Italia, con altri quattrocentocinquanta pronti a raggiungerli.

Il ministro degli esteri polacco, Radoslaw Sikorski, ha anche chiesto alla NATO di dispiegare diecimila truppe nel suo paese.

Mercoledì, la fregata americana Taylor è stata l’ultima imbarcazione americana a entrare nel Mar Nero con un dispiegamento a rotazione. La NATO ha spedito una rapida forza di reazione separata nel Baltico.

Fonte: rt.com

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