“L’Eucaristia un sacrificio? Condiscendenza alla mentalità pagana.” Le eresie neocatecumenali viste da Mons. Landucci

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“Avevano messo in scatola lo Spirito Santo, lo avevano imbottigliato e messo in trattati che potevamo dominare, in cui avevamo tutti i più puri gioielli della conoscenza di Dio: de Deo uno et trino, de Deo creante, ecc. e senza rendercene conto avevamo impoverito la visione di Dio”. Particolarmente deprecabile “l’immobilismo quasi totale determinato dal Concilio di Trento”, che sarebbe stato finalmente superato dal “Vaticano II”.

…L’essenza della Messa, come sacrificio, è nettamente negata, a modo luterano: “Le idee sacrificali sono entrate nell’Eucaristia per condiscendenza alla mentalità pagana”; “la massa di gente pagana (che irruppe dopo Costantino) vide la liturgia cristiana con i suoi occhi religiosi, volti all’idea del sacrificio”; “nell’edificio che Dio costruisce, le idee sacrificali che aveva avuto Israele, e che erano state superate dallo stesso Israele nella liturgia pasquale, erano le impalcature: adesso che l’edificio è stato costruito si è tornati a tali impalcature, cioè alle idee sacrificali e sacerdotali del paganesimo”; “le discussioni medievali sul sacrificio riguardavano cose non esistenti nell’Eucaristia primitiva, non essendovi in essa alcun sacrificio cruento, ossia qualcuno che si sacrifica, Cristo, il sacrificio della croce, il Calvario, ma solo un sacrificio di lode, per comunicazione alla Pasqua del Signore, ossia al suo passaggio dalla morte (spezzamento del pane) alla risurrezione (calice)”. Con queste ultime affermazioni, mentre giustamente è escluso dall’altare il sacrificio cruento, è escluso anche il sacrificio incruento, di Gesù sacramentalmente presente, e quindi è esclusa l’attualità sacrificale della Messa…

Per continuare a leggere lo scritto del Servo di Dio Mons. Landucci sul Cammino Neocatecumenale, cliccare qui.

 

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11 Commenti a "“L’Eucaristia un sacrificio? Condiscendenza alla mentalità pagana.” Le eresie neocatecumenali viste da Mons. Landucci"

  1. #Marco   9 giugno 2014 at 1:40 pm

    🙁

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  2. #Alfonso Masciocchi   18 settembre 2014 at 1:01 pm

    mi sembra una deriva di pensiero insensata e triste…

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  3. #Pierpaolo   20 novembre 2014 at 2:29 pm

    Sminuire la Santa Messa, il Sacrificio Eucaristico, la presenza reale di Nostro Signore Gesù nell’ Eucaristia, ovvero tutto ciò che concorre/permette che i fedeli sminuiscano la devozione, il rispetto il senso del sacro che si deve all’Eucarestia, tutto ciò viene dal satanasso. L’Eucarestia è tutto ciò che abbiamo di Vero e Reale sulla faccia della terra : tutto il resto è precario e transitorio.

    Vuoi fare qualcosa contro questa ondata/deriva protestante ? Quando si entra in Chiesa, ci si entri in abito decoroso, ci si inginocchi verso il Tabernacolo, salutando come si deve, in questo modo, il padrone di casa, si faccia silenzio e non si chiacchieri con nessuno per nessun motivo. Si riceva la Comunione in Grazia di Dio, in bocca e con rispetto e devozione, e , tornati al banco, lo si preghi in ginocchio fino a che il celebrante non chiami il ‘ Preghiamo !’
    Finita la Messa, dopo la benedizione del celebrante, ci si fermi qualche minuto ancora in ringraziamento e in adorazione silenziosa, perchè le Sacre Specie sono ancora in noi presenti per almeno 10/15 minuti (il tempo di essere digerite) : c’è il Signore Vivo e Vero dentro di noi ! Fermo restando che l’adorazione e la devozione possono continuare per tutto il tempo che vogliamo anche dopo : è solo un nostro personale atto/sforzo/slancio d’amore.

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  4. #Mardunolbo   15 dicembre 2015 at 5:49 pm

    Ringrazio di pubblicare gli scritti di mons Landucci sulla setta neocatecumenale. Anche altri illustri sacerdoti, ora defunti, hanno ammonito degli errori di questi settari e del loro capo di discendenza ebraica.Ma la chiesa ufficiale li ha sempre portati “in palmo di mano” perchè apportano soldi e numeri; questo è quanto importa ora !

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  5. #Maurizio   16 dicembre 2015 at 1:33 am

    Un po’ mi spiace vedervi così accaniti contro i neocatecumenali specie quando vengono passate idee inesatte o distorte, un po’ come immagino capiti a voi quando i media attaccano a modo loro i ‘reazionari conservatori tradizionalisti’ (mi viene in mente il recente caso della diffamazione del vescovo Luigi Negri come esempio, anche se con voi non c’entra). Non sto ad entrare nel merito delle citazioni di questo post, solo non trovo corrispondenza nella vostra accusa di sminuire l’eucarestia e la presenza reale in essa di Cristo. Capisco che molte cose, tra cui canti e forma della liturgia, possano apparire da fuori così distanti dalla tradizione, ma io credo che nella sostanza idee e obiettivi siano identici, e mi piacerebbe anche un pochino notare i punti comuni oltre a quelli diversi. Dovete pensare a casi come il mio: genitori di sinistra, andavo a messa da solo da bambino, con gli amici, fino a dodici anni e poi basta. Anzi, poi pessime compagnie e tutti i vizi Mia moglie un po’ meglio. Il cammino (si chiama così apposta) deve portare persone così alla Chiesa come la conoscete voi e ha secondo me queste differenze che vedete come eresie o distorsioni, anche a scopo pedagogico, nell’idea che al lattante occorre dare latte…

    /// ho fatto tardi, continuo domani, se aspettate a rispondermi forse è meglio///

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  6. #Maurizio   16 dicembre 2015 at 11:05 pm

    Nel ‘cammino’ si frequentano assiduamente Parola, tradizione e magistero, Ai sacramenti a alla liturgia viene data una rilevanza assoluta, con una attenzione particolare a tutti i segni, da decoro e pulizia degli arredi, ai fiori, al vestito da indossare, tutto viene preparato con la massima cura possibile e la massima cura viene riservata alle specie eucaristiche. Dovreste vedere quanta attenzione a non perdere frammenti infinitesimi, quanta cura quasi rituale nel pulire calice e piatto, nel modo di lavare i purificatoi e di utilizzare l’acqua del lavaggio, perfino nel modo quasi maniacale di stirarli e piegarli, ecc. ecc. Nessun segnale di minimo dubbio sulla presenza reale! Tutti partecipano, con il canto, con il cuore e con tutto il corpo. Tutti imparano a proclamare le letture degnamente, anche se i lettori migliori poi vengono eletti, anche i bambini imparano a fare una preghiera semplice, per i loro desideri concreti, Cresce man mano un’amore enorme per l’eucaristia, per questa finestra sulla vita eterna e sulla comunione dei Santi e delle Cose Sante. Si può percepire, quasi toccare con mano la differenza tra come si era arrivati lì e come se ne esce. E tutto il merito e la gloria vanno a Gesù Cristo, Verbo e Agnello di Dio, In parrocchia purtroppo non è così. Anche se inserirsi in parrocchia sarebbe solo lo sbocco finale del cammino io e mia moglie (che siamo un po’ fermi circa a metà) già per iniziativa personale partecipiamo nella parrocchia dove abitiamo alle attività del coro e del gruppo di lettori, io da poco anche (per quel poco che vale e serve) del consiglio pastorale. Devo riconoscere che in ogni aspetto mi scontro con il fallimento (o forse col mancato recepimento) del CVII, che tutto è molto superficiale, una sdolcinatura sentimentale appoggiata sull’irenismo sentimentale filantropico e sull’onda delle mode del momento, senza la minima conoscenza delle verità di fede. Abbiamo dovuto distribuire una scheda con un minimo di dottrina sulle indulgenze in occasione del giubileo, (Sì, ci sono anche in questo, lo sapete anche voi) ma bisognerebbe prima spiegare anche la Riconciliazione, e prima ancora il peccato, e così via. Non voglio indagare su cosa viene insegnato al catechismo, ma immagino tanti bei giochi di gruppo e poco più. Ho già visto alcune risposte a questo post sulla pagina FB e so cosa pensate. Ho voluto scrivere per dire che notizie che si vedono in giro come questa della negazione della presenza reale sono false e purtroppo chi non conosce le cose ci crede pienamente. Che l’accento sia posto più sulla Pasqua che sulla Passione mi sembrano due facce della stessa medaglia, Qualcuno diceva che voi siete fuori dagli edifici ma conservate la tradizione apostolica. Pochissimi parroci accolgono il cammino, mentre ovunque molte persone lo aspettano senza saperlo. Spero che lo Spirito Santo ispiri presto gli iniziatori a dare il via libera alle catechesi nei garage! A parte gli scherzi, mi sono già allungato troppo, vi faccio i migliori auguri di rimanere fedeli alla Verità, nella pace di Nostro Signore.

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  7. #Maurizio   17 dicembre 2015 at 12:00 am

    Due ulteriori parole sui canti, tanto disprezzati. i testi sono esclusivamente e letteralmente biblici, i ritmi saranno spagnoleggianti, ma appunto latini e non anglosassoni, regolari come cuore e respiro, non anapestici come la musica rock o anche certi Gen, ecc. che vanno per la maggiore. sono fatti per solista e assemblea, non per un coro che canta da solo. secondo me alcuni sarebbero utilizzabili anche in parrocchia come mediazione nella direzione di un ritorno al canto popolare e al gregoriano. Le indicazioni sono di non portare i canti dei ‘gruppi’ in parrocchia e comunque servirà un placet dell’ufficio liturgico diocesano, ma non so quanti canti moderni ce l’abbiano. Vi mando il link ad un canto d’avvento (Marahnatà) incorporato nel gregoriano Rorate Coeli di cui ha le stesse parole. In questo caso in inglese perché la registrazione è stata fatta in un seminario Redemptoris Mater negli Usa. (ma il gregoriano è in latino, ovvio)

    https://youtu.be/nF90stmowtM

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    • #lister   10 aprile 2016 at 5:23 pm

      Ma tu sei “aperto alla vita”? 😀
      Quanti figli hai, 6,7,8?
      Non lo capisci che Kikko Gargiulo vi ha convinto (tra le altre bestialità) a figliare “come conigli” (ricordi?) solo per proselitismo che si realizza in maniera esponenziale?

      “… tutto viene preparato con la massima cura possibile e la massima cura viene riservata alle specie eucaristiche”
      Non è vero! Leggo testimonianze secondo cui non ve ne frega niente delle briciole, che cadono per terra, della “pizza” che distribuite in vece delle Ostie…
      Del resto Kikko Gargiulo non crede nella Transustanziazione!!!
      Leggo tante altre affermazioni sacrileghe che solo quello che alberga al Santa Marta può accettare:
      è eretico…!
      Ne risponderete al cospetto di Dio.

      http://neocatecumenali.blogspot.it/

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    • #Glaciali Rutilo   21 luglio 2016 at 4:30 pm

      Caro Maurizio,
      v’è solo un problema in tutta la sua prosa apologetica: che tutto quello che lei dice, vero o non vero, è indimostrabile dall’esterno, perché il Cammino neocatecumenale è di fatto una realtà chiusa tendente a produrre un mondo che è altro dalla Chiesa di Cristo, quella realtà che voi chiamate parrocchiale. Il problema della realtà neocatecumenale è la sua teologia tendente ad una visione protestantica (che si rispecchia chiaramente nell’atteggiamento e le idee degli aderenti, cosa in questa sede troppo lunga per essere dimostrata) e soprattutto il carattere settario. Sulla prima fa fede il documento, spesso sconosciuto agli stessi aderenti del CN, che è “Gli Orientamenti” e il modo di pensare degli aderenti che traspare dalle loro parole e idee; sul secondo le innumerevoli testimonianze e l’evidenza del fatto che in difesa alle accuse viene sempre posto avanti il senso di appartenenza al gruppo e l’esperienza personale, invece di un’analisi da cattolico “adulto” e “libero dagli idoli”, come spesso si sente dire da voi, ovvero la più oggettiva possibile. Se qualcosa non può essere comunicato in modo chiaro e logico, delle due l’una: o si tratta di un’intuizione intellettuale che prelude o coincide con un’esperienza mistica, o si è in uno stato mentale influenzato dalle emozioni sub-razionali in cui la coscienza e lo spirito critico del singolo sono stati soppiantati a favore di qualcos’altro. Nel vostro caso la coscienza collettiva e l’appartenenza di gruppo offuscano il ragionamento. Inutile controbattere che il CN è “aperto”, alla vita come alla testimonianza (scilicet: le missioni), perché, se pur questo sembri vero all’apparenza, il fatto è che l’ “apertura” prelude ad una chiusura mentale: in un gruppo da cui de facto è impossibile uscire senza ritorsioni (setta), in una famigia in cui vige, nella maggioranza dei casi, familismo.
      Il problema ulteriore è che tutte queste cose non appaiono a chi sta dentro, perché ormai risucchiato e inebetito dai catechisti. Inoltre, anche ad un uomo dalla mente libera è difficile mostrare l’errore, perché i suoi frutti sono psicologici quindi difficilmente schematizzabili e le sue cause occultate dalla confusione dottrinale e dalla correità della Chiesa, che purtroppo avalla tale realtà.

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  8. #bbruno   10 aprile 2016 at 10:12 pm

    quindi è chiaro: bergoglio è il ventriloquo di Kiko! Bel papa, non c’è che dire! Buono comunque per i vedenti la sede piena materialiter…

    Lo scritto di Mons.Landucci, mi piace tutto ,fuorché il suo tentativo di dissociare il Vat2 da Kiko,quando dentro il Vat2 ci sono tuttii i Kiki del mondo,invasati come la madre che li ha generati, della furia di “aggiornare”laChiesa!

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  9. #Exsurge Domine   20 luglio 2016 at 2:23 pm

    Questi PAZZOIDI un vero Papa li avrebbe certamente scomunicati e si sarebbe personalmente interessato a farli internare per il loro bene!

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