L’ONU critica Israele: Lucernario “blindato” la notte di Pasqua

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traduzione a cura di Antonella M. Rustico da rt.com 

La polizia israeliana avrebbe impedito l’accesso di un alto diplomatico delle Nazioni Unite, di altri diplomatici e di alcuni Palestinesi alla Liturgia del Lucernario e alla benedizione del fuoco presso la Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, evento che le Autorità israeliane hanno minimizzato come “micro – incidente”.

Robert Serry, inviato speciale ONU per la pace in Medio Oriente, ha riferito che lui e alcuni Palestinesi Cristiani si stavano recando ad assistere alla cerimonia della benedizione del fuoco alla Basilica del Santo Sepolcro, nel luogo in cui i Cristiani commemorano e adorano Gesù crocifisso e sepolto.

Nonostante le precedenti promesse di libero accesso alla chiesa, la polizia israeliana ha sbarrato la via al gruppo di fedeli, adducendo di aver ricevuto specifici ordini in tal senso.

Secondo la Reuters, Serry ha riferito che lui ed i diplomatici italiani, olandesi e norvegesi sono stati costretti ad attendere per circa trenta minuti, schiacciati contro una barriera dalla crescente folla, mentre gli ufficiali israeliani ignoravano la sua richiesta di parlare con un superiore. “Eravamo in una situazione precaria, la folla spingeva per entrare” ha riferito Serry, criticando aspramente il “comportamento inaccettabile delle autorità di sicurezza israeliane”.

“Era veramente pericoloso, perché c’era una gran moltitudine ed io ero spinto violentemente contro una barriera metallica messa dalla polizia”, ha riferito il diplomatico, aggiungendo che se la polizia non li avesse finalmente lasciati passare avrebbero potuto riportare serie lesioni.

Serry in un comunicato ha esortato “tutte le parti a rispettare il diritto di libertà religiosa, garantendo l’accesso ai luoghi santi ai fedeli di tutti i culti ed astenendosi dalle provocazioni, soprattutto durante le festività religiose”.

L’incidente diplomatico si è verificato mentre la Città Santa si prepara ad accogliere Papa Francesco, che si recherà in visita in Terra Santa il prossimo mese. 

Israele ha però respinto le proteste del diplomatico delle Nazioni Unite, qualificandole come un tentativo di ingigantire un “micro-incidente,” e dando invece credito alla versione della polizia sul mantenimento dell’ordine tra i molti fedeli recatisi in città.

“Dignitari cristiani del più alto livello questa sera hanno ringraziato il Dipartimento di Polizia di Gerusalemme per il suo servizio efficiente, che ha consentito che si tenessero le celebrazioni pasquali senza alcun ostacolo”, ha detto il MAE. “Se fosse accaduto un qualsiasi danno ai pellegrini a causa di movimenti di folla incontrollati, il Sig. Serry ne avrebbe immediatamente attribuito la responsabilità alla stessa polizia che oggi condanna per aver egregiamente svolto il suo lavoro”, si legge nel comunicato israeliano.

Nel frattempo, Papa Francesco è atteso in visita a Gerusalemme a maggio, evento che potrebbe essere offuscato da un eventuale fallimento dei negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti tra Israeliani e Palestinesi, che affronteranno la scadenza del 29 aprile per risolvere le loro controversie.

 

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