Thau o Crocifisso?

 

di Giorgio M. Ghergon Locatelli

 

Nel Concilio Lateranense (IV) del 1215 Innocenzo III  afferma  con estrema chiarezza: «Il Tau è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico ed ha la forma di una croce, tale quale si presentava la croce prima che fosse posto il cartello di Pilato. Uno porta sulla fronte il segno del Tau, se manifesta in tutta la sua condotta lo splendore della croce; si porta il Tau se si crocifigge la carne con i vizi e i peccati; si porta il Tau se si afferma: di nient’altro mi voglio gloriare se non della croce di Nostro Signore Gesù Cristo…» (DF 1788)

E ancora, in un altra versione «Segnate con il Tau la fronte degli uomini, segnateli con la forma della Croce prima che fosse posto il cartello di Pilato. Uno porta sulla fronte il segno del Tau se manifesta in tutta la sua condotta lo splendore della Croce; si porta il Tau se si crocifigge la carne con i vizi ed i peccati, si porta il Tau se si afferma: di nessun altro mi voglio gloriare se non della Croce di Nostro Signore Gesù Cristo. Siate dunque campioni del Tau e della Croce».

E’ quindi chiaro che il  Thau sia la Croce di Cristo, la classica croce a t  con la testa, prima che fosse posto il cartello di Pilato, cioè con l’incrocio dei legni in evidenza  e non  la T moderna del Thau oggi comunemente inteso.

Volgata – Ezechiele 9

“Il Signore gli disse: «Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e segna un thau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono». Agli altri disse, in modo che io sentissi: «Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non abbia pietà, non abbiate compassione. Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: non toccate, però, chi abbia il tau in fronte. Cominciate dal mio santuario!». Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio. Disse loro: «Profanate pure il tempio, riempite di cadaveri i cortili. Uscite!». Quelli uscirono e fecero strage nella città. “

Commento di Monsignor Martini

“Origene sulla testimonianza di un Ebreo convertito, affermò, che la lettera Thau degli Ebrei nei tempi anteriori ad Esdra, avea la figura di Croce ed era interamente simile al Thau dei Greci e al sentimento di Origene si attenne San Girolamo, Tertulliano Clemente Alessandrino, Sant’Ambrogio, Sant’Agostino e moltissimi interpreti. E’ dunque annunziata a la Croce di Cristo come segno, anzi come unico principio di salute per tutti quelli, che arriveranno a salute. Quindi la venerazione e l’affetto di tutti i santi verso la Croce. Con questa sono segnati in Gerusalemme quegli uomini, i quali non solo non si unirono cogli altri a peccare, ma piangevano gli altrui peccati e le trasgressioni e le empietà de’ loro fratelli.”

Anche qui, il Thau nei tempi anteriori ad Esdra è la Croce di Cristo, la classica croce a t con l’incrocio dei legni, cioè con la testa della croce in evidenza, e non la T greca a cui è solo “simile”.

Mentre dunque per la Tradizione Cattolica sembra chiaro che il Thau biblico non possa essere altro che la Croce del Cristo perchè solo il Crocifisso è il segno del cattolico, per i francescani moderni sembra che il Thau sia  invece un simbolo del tutto diverso da utilizzare in perfetta concomitanza col Crocifisso.

Difatti leggiamo in http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/faq_2.php che il  “…Tau fu adottato prestissimo dai cristiani. Tale segno si trova già nelle catacombe a Roma. I primi cristiani adottarono il Tau” – Difatti il Thau ricorda soltanto il Crocifisso ma non lo è: “… i cristiani adottarono il Tau, perché la sua forma ricordava ad essi la croce, sulla quale Cristo si immolò per la salvezza del mondo. San Francesco d’Assisi, per questi stessi motivi, faceva riferimento di tutto al Cristo, all’Ultimo: per la somiglianza che il Tau ha con la croce, ebbe carissimo questo segno…” Ma perchè avrebbero dovuto adottare il Thau e non semplicemente il Crocifisso? Qualcosa non torna.

Appurata la diversità dei segni ci viene detto però che San Francesco alla fine forse amava di più il Thau- “…Era un amore che scaturiva da una appassionata venerazione per la santa croce, per l’umiltà del Cristo… Il Tau era inoltre per il Santo il segno concreto della sicura salvezza e la vittoria di Cristo sul male ” – Quindi il Thau era segno redentivo più del Crocifisso(!?) difatti- “Grande fu in Francesco l’amore e la fede in questo segno…Il Tau era quindi il segno più caro per Francesco, il suo sigillo, il segno rivelatore di una convinzione spirituale profonda che solo nella croce di Cristo è la salvezza di ogni uomo.”

 Non capiamo perchè San Francesco non dovesse amare direttamente la Croce e dovesse frapporre alla Sua venerazione un simbolo similare ma diverso, il Thau.

A noi le cose sembrano chiare, visto che la Tradizione ci indica il Thau come equivalente del Crocifisso sembra molto più probabile che San Francesco quando si riferiva al Thau intendesse appieno il Crocifisso classico.  Quello che davvero sorprende però è leggere poi parole di questo genere- sempre dalla stessa fonte -“…fu accolto da Francesco-il Thau- nel suo valore spirituale e il Santo se ne impossessò in maniera così intensa e totale sino a diventare lui stesso, attraverso le stimmate nella sua carne, al termine dei suoi giorni, quel Tau vivente che egli aveva così spesso contemplato, disegnato, ma soprattutto amato”

San Francesco non divenne dunque un Crocifisso vivente ma un Tau vivente(!) scritto proprio da coloro che affermano a grandi lettere che il Thau è un simbolo diverso dal Crocifisso.

Non capiamo il senso nascosto di queste parole, ma la cosa sconcerta però quando si viene a sapere che il Thau a T correttamente inteso- alla maniera neo francescana-è da immemore tempo simbolo pagano ed esoterico, simbolo che la Chiesa Cattolica preconciliare non ha mai voluto con prudenza confondere.

Forti di queste considerazioni abbiamo fatto un giro ad Assisi per vederne la situazione…

Assisi in verità regala ancora emozioni, sia per l’incontro spirituale  con San Francesco, fulgido di eterno splendore sia per il luogo sempre incantevole e capace di riscaldare i cuori più austeri. Ma passeggiando per la graziosa cittadina siamo subito passati da un sereno senso di benessere ad una singolare forma di disagio per quell’onnipresente  e inquietante Thau esoterico del quale dicevamo, che troneggia maldestramente in ogni luogo.

L’abbiamo visto sullo sportello cesellato ex novo del Tabernacolo, sotto la Tomba di Francesco, sulle nuove acquasantiere della Basilica superiore, sui depliants, sui cartelloni, sui giornali, sui gadgets, sui Rosari, perfino nelle siepi dei giardinetti, una ripetizione che oseremmo dire ossessiva.

Ma come abbiamo detto il Crocifisso è il Thau come ha affermato la Chiesa e non un simbolo concomitante a questo.

A fondamento di quella che a noi sembra un’ evidenza, abbiamo secoli di iconografia e d’arte pittorica dedicata a San Francesco e all’Ordine Francescano:  non risulta da nessuna parte che i Francescani storici e tradizionali abbiano mai utilizzato il Thau. Ad esempio a memoria d’uomo non si è mai visto un francescano del preconcilio farne uso.

Avete mai visto Padre Pio adottare il Thau al posto della Croce? No. E lui non poteva non sapere di questa cosa così importante per i francescani. Eppure non lo ha mai nominato nè mai usato.

Perchè non si è mai preso in considerazione l’utilizzo del Thau da parte dell’Ordine ?Semplicemente perchè i cattolici hanno come simbolo il CROCIFISSO.  E il Thau è il crocifisso.

Sembra che il Thau a forma di T quello esoterico per intenderci, sia stato utilizzato molto sporadicamente  come fregio architettonico, su monili, a simbolo di qualche ordine cavalleresco e viene presentato alle volte come Croce di Sant’Antonio. Ma questi casi non sono la norma. Probabimente sono antichi fraintendimenti con il Thau greco: le informazioni in passato non erano limpide come oggi, per quello stupisce l’atteggiamento dei francescani moderni  che invece insistono su un simbolo che a noi sembra inadatto e ambiguo.

Qualcuno cita a riprova un disegno autografo della cella di Fonte Colombo a Rieti  dove apparirebbe una T rossa disegnata personalmente da San Francesco oppure la Cartula autografata sempre da lui; le prove però ci sembrano ben contestabili.

1- Il disegno sulla cella non è probante e difatti per secoli non è MAI stato preso  in considerazione dall’Ordine e dalle AUTORITA’ Ecclesiastiche che lo avrebbe fatto senz’altro se fosse stato un segno distintivo  così importante.

2 -L’autografo del cartiglio ingrandito mostra in verità un normale Crocifisso scuro come mostra l’immagine 1, si vede chiaramente la continuazione del legno sull’asse verticale come mostra la foto ingrandita 2. Magicamente la riproduzione moderna dello stesso cartiglio, che viene propinata in tutte le salse invece è rossa, mozzata nella parte superiore e resa identica ad una T! [immagine 3]

Pantomime?

Posso solo concludere dicendo che la Chiesa tradizionale non ha mai dato adito alla confusione attuale perche sembra abbia sempre interpretato il Thau biblico come la semplice Croce di Cristo nella sua forma a Crocifisso, quindi la sostituzione di questo con un secondo segno diverso, la T, rimane arbitraria, non necessaria, non rappresenta né la CONSUETUDINE, né la TRADIZIONE, né la norma CATTOLICA ed essendo anche un simbolo esoterico, quindi inutilizzabile, non dovrebbe rappresentare un ordine Cattolico e potrebbe perfino diventare pericoloso utilizzarlo.

 

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IMMAGINE 1

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3.Les jeux sont faits

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2 Commenti a "Thau o Crocifisso?"

  1. #Simone Petrus Basileus   25 aprile 2014 at 5:23 pm

    il Tau o Taf o Tav per megljo dire è certamente l’ultima lettera dell’AlephBeth ebraico, tuttavia non aveva, non ha e non avrà mai la forma di una Croce o di una X. L’aveva solo l’ultima lettera proveniente dall’alfabeto Fenicio, quella caratteristica. In Ezechiele infatti si parla di segno, non di Tau, la cui forma è invece presente nella Croce di Sant’Antonio, quello del purscell, perché il “Tau” più che Francescano, è denominato Croce di sant’Antonio.

    dalla septuaginta και του είπε· “πέρασε δια μέσου της Ιερουσαλήμ και θέσε σημείον εις τα μέτωπα των ανδρών, οι οποίοι στενάζουν και κραυγάζουν με ψυχικήν οδύνην, δι’ όλας τας παρανομίας, που διαπράττονται μέσα εις την πόλιν”.
    ierousalem kai tese SEMEION eis ta metopa ton andron

    In latino per signa thau, si intende tracciare un segno…..è come quando, parlando volgarmente, diciamo di fare una X…..è l’equivalente del dire….apporre un segno.

    Infatti, la Tav Ebraica è paragonabile ad una variazione ” elegante” della X

    • #maurizio montanari   25 aprile 2014 at 8:11 pm

      C’è un grande significato simbolico nel passaggio dall’egoismo ed egocentrismo dell’individuo nella I di Io all’apertura all’altro, alla relazione aprendo le braccia nella T di Tu, e questa possibilità ci è stata data dalla croce di Cristo, che ha vinto la morte, ci ha aperto il Cielo perché possiamo oggi vincere la paura di perdere la vita donandola. La croce è il simbolo sublime per eccellenza, anche a me pare che la grande diffusione dei tau anche per esempio distribuiti in chiesa ai ragazzi di azione cattolica sia un pò riduttivo, come per timore che la croce sia un pò compromettente o troppo impegnativa.