Venti di guerra in Ucraina orientale

La situazione ucraina non accenna a tranquillizzarsi: le proteste nelle regioni orientali sembrano consolidarsi ed estendersi, con i manifestanti filorussi e antigovernativi che controllano le città di Donetsk (dove è stato occupato il palazzo del consiglio regionale), Lugansk (dove pare siano stati rapiti due militari), Slavyansk e Kramatorsk. 

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un posto di blocco dei ribelli vicino a Slavyansk

Il governo ha inviato truppe e mezzi militari nelle ultime 48 ore e 300 truppe sono entrate a Kramatorsk, senza tuttavia significativi scontri. Le proteste antigovernative si concretizzano soprattutto in “checkpoint” lungo le strade e in occupazioni di strutture civili  e non (es. l’aeroporto di Kramatorsk). La confusione della situazione è aumentata dal fatto che diversi militari governativi ucraini sembrano aver solidarizzato coi ribelli filorussi.

un tank ucraino issa la bandiera russa
a Kramatorsk, un tank ucraino issa la bandiera russa

E’ da notare, e biasimare, che certe fonti (es. l’agenzia ASCA) riportano quest’ultimo dato come ad avvalorare la presenza di mezzi militari russi su suolo ucraino e a sponsorizzare la teoria di una “invasione”.

 

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