Vita e Verità

menz

Prima la morte, poi la menzogna.

Stamani ascoltavo Radio24: Gianni Minoli approfondiva il caso allucinante (ma non isolato) dello scambio di embrioni al “Pertini” di Roma, in seguito al quale una donna che ha chiesto la fecondazione artificiale porta in grembo due gemelli che non sono quelli concepiti con i gameti suoi e di suo marito, ma di un’altra coppia. Anzi, a dire il vero le coppie interessate sono quattro. Quella che si trova ad aspettare i gemellini “altrui” (le virgolette sono d’obbligo, perché quando si parla di vite umane il concetto di appartenenza è del tutto inappropriato) ed altre tre, di cui una irreperibile, una delle quali potrebbe essere quella che ha concepito gli embrioni.

Ora, la di là delle considerazioni che sono già state egregiamente svolte sul caso[1], nell’ascoltare la chiosa di Mario Sechi e Pietrangelo Buttafuoco sulla vicenda, mi è scattato un collegamento fulmineo con quello che Cinzia Baccaglini ha accennato in occasione della conferenza tenuta a Teramo il 12 aprile[2]. Mi spiego subito.

Buttafuoco e Sechi concludevano all’unisono che comunque a questi gemellini – che grazie a Dio non saranno abortiti, come ha dichiarato la gestante[3] e con buona pace di Maurizio Mori[4] – per pietà e per amore non debba essere detta la verità sulle circostanze assurde che ne hanno accompagnato la nascita. Tacere, quindi.
Ho ripensato allora ad una considerazione che aveva svolto appunto la Dott.ssa Baccaglini in relazione al caso della donna che è morta qualche giorno fa dopo aver assunto l‘Ru486[5], e segnatamente con riferimento al figlio di quattro anni di questa donna: chi glielo spiega a questo bimbo, quando sarà più grande – chiedeva provocatoriamente la Baccaglini – come e perché è morta la sua mamma? Probabilmente, aggiungo io, tutto questo gli sarà taciuto, certamente adesso – ci mancherebbe – e molto probabilmente in futuro. Chi troverà la forza ed il modo di raccontare ad un (ormai) ragazzo che sua madre è morta perché ha tentato per via farmacologica di distruggere suo fratello?

Ecco dunque che due circostanze impreviste ma assolutamente non imprevedibili in cui l’attentato alla vita ed alla dignità della persona umana hanno come unica risposta il silenzio, che è poi menzogna.

Pensiamo ai gemellini che non sono nella pancia della loro mamma: non solo sono stati prodotti in laboratorio con una tecnica che peraltro li espone rischio elevatissimo di morte in grembo ed a maggiori rischi di salute una volta nati; non solo sono stati impiantati a prezzo della vita di altri loro fratellini biologici sacrificati come costo sostenibile della tecnica; non solo sono stati oggetto (“oggetto”, certamente: cos’altro? Se non li si considera persone non si può mica scrivere “vittime”) di un errore; devono anche essere raggirati con pietoso silenzio e pietosa menzogna sulle loro origini e su come sono nati. Può la sofferenza di chi non riesce ad avere figli giustificare tutto questo?

Pensiamo al bimbo che è rimasto senza mamma e senza fratellino a seguito della sciagurata prassi dell’aborto con la Ru486 (già l’aborto chirurgico è orribile, ma l’orrore, in subiecta materia, sembra non bastare mai): ha perso la mamma, ma nessuno potrà dirgli come e perché ciò sia accaduto.

Ora, se questi bambini, se questi innocenti avessero avuto le storie normali e naturali che per amore e per pietà – quelle vere – accompagnano da sempre l’avventura dell’Uomo sulla Terra, non ci sarebbe bisogno di alcuna menzogna, non ci sarebbe bisogno alcuno di ferire ulteriormente la dignità di queste creature. Scegliere la Vita comporta per forza e per amore di scegliere la verità, e di restare coerenti con essa. Vita e verità sono consustanziali in ogni trama, così come il demonio è definito bugiardo ed omicida sin dal principio[6] da Cristo stesso.

Sono morti gli embrioni “dispersi” nelle tecniche di fecondazione, sono incerti i genitori dei gemelli che stanno per nascere, un bambino di quattro anni non ha più la mamma, una donna ed il suo piccolissimo figlio sono morti: cosa può giustificare tutto questo? Si può coprire tutto questo con vergognose pezze di silenzio colorate di pietà ed amore quando invece la vera dominante di queste tristi vicende dovrebbe essere la vergogna?

 

di Massimo Micaletti

 

10155165_852652701431067_2938273576695470945_n

 

NOTE
[1] Ex plurimis: Tommaso Scandroglio in http://www.lanuovabq.it/it/articoli-scambio-di-embrioni-tutto-secondo-logica-8952.htm#.U0y-z1eABU4.facebook
[2] http://www.teramoweb.it/diocesiteramo/index.php?option=com_content&view=article&id=63%3Atemi-di-vita-incontro-del-12-aprile-2014&catid=2%3Anon-categorizzato&Itemid=103
[3] http://www.scienzaevita.org/rassegne/77487696318f40fb5a1cd80d4d1134f8.PDF
[4] http://www.lastampa.it/2014/04/13/italia/cronache/laborto-possibile-la-donna-che-decide-cosa-fare-del-suo-corpo-uBShuKK5qE4tKG04M6nZ4H/premium.html;jsessionid=C0473C0D78B90C5E7F6C298E2B5705C7
[5] http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/piemonte/2014/notizia/morta-ru486-nas-in-ospedale_2039171.shtml
[6] Gv 8, 44 “Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna”.