Bergoglio deporrà una corona sulla tomba di Theodor Herzl, fondatore del sionismo

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Lo riferiscono The Times of Israel, Israel Hayom, il Sole 24 Ore e altri: Bergoglio ha in programma la deposizione di una corona sulla tomba di Theodor Herzl, il fondatore del sionismo.

Atto particolarmente grave e in evidente contraddizione con i suoi predecessori. Quando Herzl chiese la “benedizione” di San Pio X, il rifiuto fu netto: “Non riusciremo ad impedire agli ebrei di andare a Gerusalemme ma non potremo mai favorirlo”, “Gli ebrei non hanno riconosciuto il Signore nostro, quindi noi non possiamo riconoscere il popolo ebraico”, “Certo che preghiamo per loro, perché il loro spirito veda la luce. Proprio oggi la Chiesa celebra la festa dei non credenti che si sono convertiti in qualche modo miracoloso, come sulla strada di Damasco. Quindi se lei intende andare in Palestina a stabilirvi il suo popolo, saremo pronti con chiese e sacerdoti a battezzarvi tutti”.

Le stesse parole di San Pio X sullo “spirito che deve vedere la luce” erano mutuate dalla celeberrima preghiera del Venerdì Santo in cui si afferma in relazione agli ebrei: ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur (affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano sottratti alle loro tenebre).

Poche ore fa, in relazione a questo tema abbiamo pubblicato: Francesco sta per andare in Terra Santa. Come si sono pronunciati sul sionismo i Papi da San Pio X a Pio XII? Cattolicesimo e sionismo: Eterna Dottrina e costruzione dell’indipendenza israeliana

15 Commenti a "Bergoglio deporrà una corona sulla tomba di Theodor Herzl, fondatore del sionismo"

  1. #bbruno   22 maggio 2014 at 9:59 pm

    …e perché no su quella di Caifa, quello che disse che la morte di uno era il bene di tutto un popolo??? (da non dimenticare che questo HERZL era quella che vedeva come manna dal cielo le botte di Hitler agli ebrei, in quanto funzionali alla nascita di uno Stato Ebraico. Che fossero d’accordo? (tanto a prenderle non era certamente Herzl e i suoi compari in America…(

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    • #bbruno   23 maggio 2014 at 9:27 am

      Al signor Mario Rossi

      io sarò’ mascalzone’ per una trasposizione in date sbagliate – purtroppo succede quando si cita a memoria, sul colpo, e me ne scuso – di un un vecchio intendimento del sionismo: quello di usare le ‘persecuzioni’ contro gli ebrei come carta da giocare per la realizzazione del progetto loro. Quale persecuzione più efficace – più funzionale – di quella messa in atto da Hitler e dai suoi soci, spesso ebrei, fatti ariani Honoris Causa’, contro gli ebrei??? Mi spiega il gentilissimo sig. Mario Rossi il significato della Dichiarazione Balfour del 1917 da parte del Governo Britannico

      – setsso anno, guarda coincidenza, dell’entrata in guerra di Wilson…- , una solenne impegnativa sul tema, fatta recapitare al signor Dear Lord Rothschild – discendente di quella famiglia che da Mayer Amshel, figlio di Moses, volle mutare in tal modo – in Scudo Rosso – il suo originale, quella dichiarazione stupefacente [ “His Majesty ‘s Governement view with favour the establishment in Palestine of a national home for the Jews people, and will use their best endeavours to facilitate the achivement of this object…”], una dichiarazione per la quale, al dire di A. Koestler,
      ” una nazione prometteva solennemente ad una seconda nazione il territorio di una terza”. E, come se ciò non bastasse, quel territorio era ancora parte dell’Impero di una quarta nazione, e cioè… ( citazione e aggiunta da Rinascita, Quotidiano di sinistra nazionale, 24.05.2014).

      Il Sito in questione si qualifica per quello che è: LIBERO. E la libertà non si misura sul livello di acquiescenza sul Politicamente Corretto, sull’Opinione Dominante. Basta con queste prostrazioni obbligate, che guai a te se non…, basta con la retorica del vittimismo a senso unico…Ho qui davanti a me Anne Kling “I bugiardi della Shoah. Quando la memoria fa cilecca”. ( e qui la memoria fa cilecca davvero e di proposito e con recidività…)Provi a dare un’occhiata…. o siamo tutti malscalzoni, noi, cher non ci stiamo???

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  2. #Mario Rossi   22 maggio 2014 at 10:38 pm

    Il commento di codesto bbruno qui sopra squalifica il sito che lo permette. Il bbruno è un mascalzone perchè fa finta di non sapere che Herzl è morto nel 1904, e che Hitler andò al potere 25 anni dopo. Questo dimostra la malafede e l’odio anti-ebraico sotto qualsiasi pretesto.

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  3. #Matteo   23 maggio 2014 at 8:30 am

    Qua non è questione di odio antiebraico qua è questione di farla finita con queste vaccate.

    Se Bergoglio come papa va in terrasanta ci va per rendere onore o Cristo e non a chi Cristo lo ha rifiutato, questo nel presupposto che Bergoglio sia ancora papa o lo sia mai stato, se cade questo presupposto, allora può mettere corone dove gli pare e pregare coi musulmani
    o fare il ramadan o lo yom kippur come un saltimbanco di politicante qualunque.

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  4. #bbruno   23 maggio 2014 at 10:10 pm

    “ La conclusione cui giunsero questi sionisti fu che senza l’antisemitismo il popolo ebraico non sarebbe sopravvissuto per cui si opposero a qualunque tentativo di liquidare l’antisemitismo su larga scala”. Al contrario, dichiararono che “i nostri nemici, gli antisemiti, sarebbero stati i nostri amici più fidati e i Paesi antisemiti i nostri alleati. L’antisemitismo era una forza irresistibile e gli ebrei avrebbero dovuto utilizzarla o ne sarebbero stati  divorati.
    (L’antisemitismo) era la forza motrice responsabile di tutte le sofferenze degli ebrei, e avrebbe continuato a causare sofferenze finchè gli ebrei non avessero imparato ad utilizzarla a loro vantaggio. In mani esperte questa forza motrice si sarebbe dimostrata il fattore più salutare nella vita ebraica . Tutto ciò che occorreva fare era usare la forza motrice dell’antisemitismo che come l’onda del futuro avrebbe portato gli ebrei nella terra promessa” .

    Ciò pare volere dire che l’ antisemitismo è del tutto funzionale alla causa del sionismo. E che c’ è un rapporto di proporzionalità diretta tra intensità di antisemitismo e successo del sionismo, che l’alimentazione dell’antisemitismo è ” un fattore salutare” indispensabile al fine del ritorno degli ebrei nella “terra promessa”, alla creazione “a vantaggio del popolo ebreo di un domicilio garantito dal diritto pubblico in Palestina” (programma del sionismo definito nel primo Congresso di Basilea del 1897 da herzle Max Nordan). Giudizio di Hnnah Arendt, di un ‘ebrea, non di un ‘mascalzone’ improvvisato… Ecco da dove nasce l’inreferenza sulle e date: la sostanza è fin troppo chiara, e questa conta. .

    E da non dimenticare che il più severo giudizio sul sionismo, e quindi sul suo ispiratore,lo ha dato addirittura il rabbinato, che si ribellò massicciamente contro tale progetto, quando si giunse , a tal riguardo, a parlare di ” divorzio tra sinagoga e Sionismo”.(cfr A. Lémann, L’ avenir de Jerusalem )

    Ora abbiamo il papa in -francescato, che non solo smentisce platealmentei San Pio X Benedetto XV Pio XI e Pio XII – papi ( cheson giunti a bollare il sionismo come forma di razzismo e nazismo ), ma addirittura si mette in opposizione con lo stesso rabbinato, con quel suo gesto plateale della corona di fiori su quella tomba. A-oh, qui non tutti son fessi…caro bergoglio…E questo codesto @Mario Rossi qui sopra, si ricordi che mascalzone è chi turlupina con la verità della storia… e la vuole SEMPRE e COMUNQUE al suo servizio. Quindi si riprenda i suoi epiteti e si guardi allo specchio.

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  5. #antonio diano   22 maggio 2015 at 10:06 am

    E’ inutile che si continui ad attaccare e offendere bbruno. Egli ha perfettamente ragione: l’alleanza antisemiti-sionisti è ormai documentata da studi serissimi, in parte nati anche dalle nostre parti, la cui documentazione è incontestabile.
    Basta con i luoghi comuni. Chi non sa s’informi, poi parlerà. bbruno, forse in qualche dettaglio la penseremo diversamente (ma solo su dettagli), ma mi sento di sostenerla nei confronti di attacchi immotivati e ideologicamente condizionati. Il buonismo fa male alla storia. Solo la storiografia seria è degna di vera attenzione.

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