Censura gay-friendly (strabica).

censorship-worst-thing

 

di Roberto De Albentiis

Riporto dalla pagina Facebook di “Voglio la mamma” (qui il post), il libro del PD Mario Adinolfi sulla famiglia naturale:

Facebook ha rimosso il capitolo 2 di Voglio la mamma (“Contro il matrimonio omosessuale”) dalle note del mio profilo personale dove sto pubblicando in lettura gratuita tutti i capitoli di VLM, come viene fatto anche su questa pagina (e qui il capitolo si può ancora leggere). Mi è stato inviato un messaggio in cui viene minacciata la chiusura del profilo. Io non conosco chi sia la persona che si incarica di fare queste valutazioni. Segnalategli comunque che la mia libertà di espressione non si tocca, è tutelata dalla Costituzione e ritengo gravissimo quel che è appena accaduto. I miei lettori devono poter leggere il mio libro gratis qui, ognuno si faccia la sua opinione e come è noto io non sfuggo né al dibattito né alle critiche. Ma la cancellazione di un capitolo di un libro viola i diritti costituzionali ed è un atto liberticida proprio di stagioni che non devono riproporsi in salsa edulcorata 2.0.

Ennesimo caso di censura gay-friendly, operata in difesa del pensiero unico totalitario corretto e inclusivo (ma non chi non è d’accordo con esso). Giustamente il libro semi-pornografico di Melania Mazzucco è stato in altra sede ritenuto meritevole di una doverosa censura (qui), mentre lo si voleva proporre nelle scuole come “lettura formativa”; il volumetto di Adinolfi invece, “laica” e argomentata difesa della retta ragione naturale e del senso comune, sarebbe talmente “scandaloso” da richiedere persino la rimozione dal web.

Chissà se Facebook sarà così solerte nel censurare e rimuovere tutte le bufale anti-cristiane o tutti i post, le immagini e i commenti orribilmente blasfemi, concediamo il beneficio del dubbio…

Un commento a "Censura gay-friendly (strabica)."

  1. #Matteo   28 maggio 2014 at 11:43 am

    Siamo alla censura della ragione e non solo della libertà di opinione.
    La feccia omosessualista (si badi bene .. non omosessuale ho scritto ma omosessualista) è ben incistata anche sui social network e questa è solo l’ennesima conferma.

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