[NUOVE RELIGIONI] Bergoglio non andrà a Nazareth ma andrà al museo della Shoah

bergoglio

“Ti chiami Jorge Mario e vinci un viaggio in Terra Santa: tra la visita alla Grotta dell’Annunciazione di Nazareth e il Museo dell’olocausto cosa scegli? Ogni riferimento a Bergoglio che non andrà a Nazareth ma troverà il tempo per il Museo dell’olocausto non è puramente casuale”. (citato da C. S. Giuseppe Federici)

Questa notizia segue la precedente:  Bergoglio deporrà una corona sulla tomba di Theodor Herzl, fondatore del sionismo

Su questa nuova religione citiamo un passaggio ripubblicato recentemente sul libro Anche se non sembra:

[…] È quasi superfluo ribadire che una singola vita soppressa ingiustamente ha in sé un valore infinito. Se però, come accade puntualmente, le cifre vengono ripetute come fossero mantra, se chi osa discostarsi da esse viene ciclicamente trattato alla stregua di un criminale comune ed infine, se questa generica parola viene usata come un’arma tagliente, allora sì, può diventare anche una questione di numeri. Un’analisi storica che sia degna di questo nome deve parametrarsi anche con una possibile revisione di quanto affermato in precedenza, tanto nello studio dei rapporti internazionali quanto in quello delle persecuzioni. Chi pregiudizialmente non riconosce, nemmeno sul piano dialogico, gli avanzamenti e gli aggiornamenti effettuati in questi campi, decide liberamente di uscire dall’ambito storico per entrare in quello teologico, fatto di quei precetti, dogmi, canoni e liturgie che abbiamo brevemente descritto nelle righe precedenti. Non pare quindi fuori luogo la posizione di chi fa notare come questa progressiva mutazione porti indirettamente ed inevitabilmente a una “teologia della sostituzione”, in cui il “never ending Holocaust” citato dal quotidiano Haaretz sembra soppiantare l’Olocausto di cui si è parlato negli ultimi duemila anni, quello completo e volontario di Dio sulla Croce.

10 Commenti a "[NUOVE RELIGIONI] Bergoglio non andrà a Nazareth ma andrà al museo della Shoah"

  1. #bbruno   24 maggio 2014 at 4:18 pm

    speriamo che ivi vi trovi anche e dia un’occhiata a un libro che racconta le varie favole sulla Shoà, raccontate dai vari e patetici ( e per questo consolati con montagne di dollari ) “Bugiardi della Shoah, Quando la memoria fa cilecca”, di Anne Kling. Bravo “papa”, io prego davvero, come tu chiedi, che venga presto smascherato: aver messo la Chiesa Cattolica (la sua ‘apparenza’, certo, per fortuna ) a servizion del culto della SHOAH: VERGOGNA!

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    • #bbruno   26 maggio 2014 at 2:10 pm

      lei dovrebbe vergognarsi col suo bergoglio di fare della shoa un assoluto! Di assoluto c’è solo morte di Cristo-Dio in Croce voluta dai Giudei! Io ho solo fatto riferimento alle esagerazioni shoatiche – a fin di bene o a fin di dollari? – denunciate anche da eminenti personalità giudaiche, che hanno giudicato tali ESAGERAZIONI nocive alla stessa causa ebraica…… E poi si rilegga le dichiarazioni di Theodor Herzl sulla provvidenzialità dell’antisemitismo, da favorire comunque: parole non scritte da me ma dal campione del SIONISMO ! Si vergogni lei e il suo (falso) Francesco, che invita alla conversione, e non ne indica la DIREZIONE! (se ha un briciolo di onestà intellettuale , si legga anche testi come querlli scritti da Hannah Arendt e, come citato sopra, da Anne Kling, “I Bugiardi della Shoà”.! Quindi, un po’ dii umiltà, davvero, da parte vostra! Altrimenti VERGOGNA a VOI!

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      • #bbruno   26 maggio 2014 at 2:16 pm

        e accogliendo l’invito del suo bergoglio dettosi francesco (San Francesco lo perdoni!), io prego davvero che Dio gli conceda il dono della VERGOGNA!

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  2. #Marco   26 maggio 2014 at 12:11 pm

    Dovrebbe vergognarsi di parlare male della Shoah. Milioni di persone sono state torturate e uccise. Abbia rispetto perchè ne dovrà rende conto a Dio!!! Pieghi il capo in segno di umiltà e rispetto!!! W Papa Francesco!

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    • #bbruno   26 maggio 2014 at 3:24 pm

      e non doverbbe dimenticarsi, caro Marco, mai, insieme al suo Berrgoglio, che l’ Assoluto della sofferenza e della redenzione appartiene a Cristo Signore, sul quale, solamente, “il Signore fece ricadere l’iniquità di noi tutti “. E che ” maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non aprì la sua bocca.” (parola di Isaia, 53, profeta ebraico). Gli ebrei hanno sofferto nella storia, ma non sono stati i soli, e gli ebrei, non dimentichiamo, hanno fatto, anche, molto soffrire…La soluzione del Dramma non è la Conversione al DIAOLOGO, ma a CRISTO SIGNORE ( come avvenne all’ ebreo Saulo sulla via di Damasco… )

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