Statolatria Pagana.

Statolatria pagana et nazionalismo liquido:

‘a ricetta ‘pa rivouluzzione!

 

I lettori ci segnalano un simpaticissimo exploit d’alta politica che abbiamo avuto il piacere di analizzare e sviluppare con distacco ed in chiave passatista come solo i vecchi dentro col calamaio quali siamo, avrebbero potuto fare.

A pochi giorni dalla fine della tribolazione democratica di maggio, un noto ghibellino d’impronta nazionalista nel centro Italia -tale Iannone G.-  ha voluto esternare ai popoli europei la propria volontà democratica di non stare a guardare dalla finestra, dando chiare indicazioni di voto al proprio séguito, dichiarando di supportare il partito che ha fatto della discriminazione geografica la propria fortuna, la Lega Nord.

Quanto stupisce all’occhio di un osservatore attento, non è tanto la voglia di partecipare alla vita democratica della nostra nazione,  quanto le modalità  in risibile chiave dicotomica che alla sintesi, preferisce il compromesso, tanto caro alla vecchia politica democristiana.

In un’intervista ad un giornale in rete il succitato I.G. , nel motivare questa scelta dichiara di aver

scelto e vi invito per questa volta a votare Lega con preferenza a Borghezio nella circoscrizione centrale, anzitutto per l’alleanza con il Front National di Marine Le Pen, per le posizioni antieuro, per le posizioni contro l’immigrazione, per i referendum contro la Fornero e la legge Mancino”.

Consapevole che questa scelta avrebbe portato critiche da un mondo di destra per le passate (?) posizioni antitaliane della Lega, il G.I. ha comunque voluto credere che gli impegni presi da Salvini, verranno rispettati e le alleanze con il fronte anti euro mantenute e su questo punto sorgono diversi dubbi:

Ricordiamoci il forte legame esistente tra il gruppo guidato da G.I ed alcune formazioni europee d’impronta nazionalista, primi tra tutti Alba Dorata e l’NPD  per cui la partner francese della Lega, Marine Le Pen, fino a qualche giorno fa, dichiarava di non nutrire simpatie. Se prima, la stampa nazionale ed europea ci aveva fatto credere che questo basso grado di simpatia non avrebbe impedito di fare quadrato con i movimenti nazionalisti succitati, oggi, sempre quella che gli ottimisti s’azzardano a chiamare la “nuova Giovanna d’Arco”, ha dichiarato che si recherà a Bruxelles per la formazione di questo nuovo organismo anti-ue, escludendo Alba Dorata, NPD e Jobbik . 

Quindi: se il nostro ghibellino conoscesse a fondo il pensiero lepenista, quindi leghista, e quindi possedesse reale percezione di chi ha democraticamente delegato al potere, avrebbe deliberatamente dato supporto ad un fronte che isolerà gli alleati di sempre;     se invece, avesse appoggiato la Lega ed i suoi alleati, senza alcuna cognizione del fenomeno lepenismo e sconoscendo i canoni richiesti per far parte del fronte anti-euro, si può serenamente pensare alla buona fede, democraticamente definita  anche arrivismo.

Lasciamo trarre le dovute considerazioni al lettore.

Se a queste considerazioni, aggiungiamo anche un altro stralcio di intervista in cui si bacchetta l’uomo –definendolo incandidabile  – che s’è speso per regolarizzare la situazione dello stabile occupato all ‘Esquilino, a mezzo “scambio patrimoniale con il Demanio“, si configura il quadro politico del nostro Presidente.

 

 Conclusa questa breve analisi politica, continuiamo con quella che ci ha portato a spendere parte del nostro tempo con questo breve documento:

Continuiamo adesso con l’analisi culturale e dottrinale, ovvero alla formazione che viene impartita ai seguaci di G.I.

Dal comunicato d’indicazione al supporto della Lega Nord, abbiamo estrapolato quello che, noi barbari col crocefisso, riteniamo possa essere un vero e proprio manifesto politico:

 

iannone2

A prescindere dalla sensibilità spirituale – sarebbe più opportuno chiamarla capacità cognitiva – di ciascuno, siamo sicuri che gli uomini di buona volontà sono in grado di avvicinarsi alla ricerca storiografica, a mezzo di fonti concrete e inconfutabili, al fine di conoscere le reali vicende umane che hanno costruito il mondo così come lo conosciamo. Nello specifico, dopo tanti anni di oscurantismo e di ricerca, quanto realmente accadde a cavallo tra la Rivoluzione francese e del Risorgimento italiano, è alla portata di tutti.

Ci fa sorridere che la guida di un movimento che aspira a cambiare l’Italia e l’Europa, non conosca questi fatti, o magari li conosca e li neghi.

Tralasciando la storia del foraggio, a cui abbiamo accennato sopra, domandiamoci chi potrebbero essere questi idioti che sputano su Mameli.

Noti come legittimisti, sono uomini e donne consapevoli di cosa sia realmente l’Autorità e di come i popoli, sebbene diversi per cultura e tradizioni, siano tutti uniti in un sentimento nazionale -o imperiale – subordinato ad Essa.

La Rivoluzione Francese prima ed il Risorgimento italiano poi, hanno voluto sovvertire questa consapevolezza naturale. Per dare il via a questo processo, era necessario annullare quella subordinazione ad un’unica Autorità, che aveva reso i popoli uniti fino a quel momento, bisognava cancellare Dio.

A mezzo repressione e violenza, hanno dato il via alla costruzione di una società ed una struttura statale nell’orizzonte di quella cultura che si definisce “moderna”, governata dal laicismo.  Mons. Luigi Negri ha definito questo procedimento come “il tentativo di sostituire la cultura del popolo con l’ideologia laicista moderna di una minoranza, senza alcuno scrupolo usando la violenza, la sopraffazione, la manipolazione l’ingiustizia e il disprezzo per quella maggioranza informe com’era considerato il popolo”.

La minoranza succitata, oggi si chiama massoneria: l’entità che ha inventato la democrazia ed ha costituito l’Italia così come la conosciamo oggi, cliccando qui troverete un assaggio della documentazione a vostra disposizione in rete, che smentisce qualsiasi tartarugata.

Si stava meglio con lo Stato Pontificio e col Papa Re? Noi non c’eravamo, ma a giudicare dai frutti della sovversione, di certo si stava meglio quando per difendere i confini della nazione si chiedeva ed otteneva l’intercessione della Madre di Nostro Signore Gesù Cristo . Ed ecco perché anche la politica deve stare al servizio di Cristo Re.

Pensare che quello che noi abbiamo chiamato scherzosamente manifesto, sia un periodo buttato così a caso, sarebbe da ingenui. E’ sufficiente vagliare i riferimenti culturali di cui si avvalgono gli avventori del centro sociale guidato da Iannone: uno su tutti D’Annunzio, che col suo “disobbedisco” ci ricorda tanto quel famoso angelo caduto per il suo “non serviam”: il disconoscere la propria natura, rifiutare la condizione di creatura subordinata all’Autorità Divina, è il frutto completo della Rivoluzione francese e del Risorgimento massonico italiano.  Questo sentimento innaturale viene insufflato nei giovani, nella stessa maniera in cui veniva inculcata durante i regimi totalitari, suscitandone l’emotività più che il senso critico:

“L’infanzia, come l’adolescenza, non può essere alimentata solo di concetti, di teorie, di insegnamenti astratti. Le verità che vogliamo loro insegnare devono parlare prima alla loro fantasia, al loro cuore, poi alla loro mente”.

 

Questa concezione antiscientifica e irrazionalistica della realtà  che tramite l’interiorizzazione acritica di determinati modelli comportamentali attraverso l’attivismo collettivo, ed attraverso il mantenimento di una costante tensione emotiva, vuole formare un uomo che rispecchi in toto i canoni della sovversione: un individuo amorfo fedele ad un’istituzione fittizia garante di Liberté, Égalité, Fraternité;

  • un uomo che sia libero di fare quanto gli aggrada,mi piace perciò è lecito, che sia il bene o il male;
  • un uomo indistinto tra gli uomini, un numero,
  • un uomo che fa parte di una comunità libera di disporre di lui a proprio piacimento.

I tre famosissimi riferimenti  che costituiscono  la contrapposizione culturale, umana e spirituale alla concezione cristiana di Libertà, che è conoscenza della Verità, unico strumento per discernere il bene dal male.

Questo genere di cultura ed approccio alla realtà, non ha alcun ché di rivoluzionario, nulla di nuovo, tutt’al più è utile a consolidare le fondamenta della rivoluzione massonica esplosa a metà del secolo scorso.

Per concludere: la prossima volta che deciderete di sostenere un tale piuttosto che un altro, documentatevi in fondo,  non limitatevi a leggere il programma elettorale o a giudicare il buon senso e la buona volontà. Valutate anche l’ambiente in cui tali individui si formano, ragionano di politica ed attualità.

Noi, ovviamente, siamo sicuri della buona fede del nostro Ghibellino, confidando nel fatto che chi intitola il proprio circoletto a Ezra Pound senza mai occuparsi della questione monetaria, non possa avere la malizia necessaria per nascondere dietro ad un velo di nazionalismo, una così marcata vena massonica.

Vi lasciamo con l’immagine di una preferenza espressa in quel di Bari, nonostante non fosse presente la sua lista, c’è ancora una parte del popolo italiano che lo vorrebbe al governo.

papare

 

2 Commenti a "Statolatria Pagana."

  1. #Angheran   30 maggio 2014 at 8:03 am

    Mi pare un articolo perfetto per la rubrica tafazzista della destra radicale, probabilmente rammaricata per il buon esito della Lega a queste elezioni. Se poi Iannone avrà malriposto la sua fiducia sarà un problema suo. Se ha invitato persino Borghezio al comizio evidentemente non lo ha fatto per sputare sul tricolore. Che poi la preoccupazione venga dal fronte “barbaro cattolico” è ancora più risibile. Se la destra radicale abbandona la statolatria pagana c’è solo da guadagnarci. Ma stiamo parlando in genere di chi non vota o va a votare per farsi annullare la scheda..o consiglia di votare FN anche se non si presenta alle elezioni..

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  2. #Mario   30 maggio 2014 at 9:06 am

    Che poi, il paganeggiamento di parte della destra radicale italica, più che ai “biondi guerrieri con elmi d’argento”….. mi fa ricordare la strampalata e “brancaleonica” orda barbarica di “ATTLA Abatantuono” 😀

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