Berlusconi in campo per l’omosessualismo. Feltri e la Pascale si iscrivono all’Arcigay

striscione_arcigay_bologna

Il leader di Forza Italia in campo per le istanze omosessualiste. Dice: “È una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti”. Chiede alle forze in parlamento un confronto sul tema.

Anche Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi, ieri ha deciso di festeggiare a suo modo il Gay Pride: ha annunciato di essersi iscritta all’Arcigay con un comunicato a due voci insieme a un altro neofita: Vittorio Feltri, ex direttore de il Giornale. Tre righe di comunicato: «Francesca Pascale e Vittorio Feltri annunciano la loro iscrizione all’Arcigay poiché ne condividono le battaglie in favore dell’estensione massima dei diritti civili e della libertà».

Le notizie sono confermate da Il Giornale.

Aggiungiamo noi: se questa è la “destra” (parola che usiamo per farci capire ma alla quale non attribuiamo alcun valore), che sia spazzata via.

20 Commenti a "Berlusconi in campo per l’omosessualismo. Feltri e la Pascale si iscrivono all’Arcigay"

  1. #Maurizio   29 giugno 2014 at 9:23 pm

    CHE SCHIFO!

  2. #Simone Petrus Basileus   29 giugno 2014 at 9:41 pm

    condivido le parole di Berlusconi “È una BATTAGLIA che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti”…..infatti RS e io stesso battaglieremo per (come disse ade nel cartone della Disney di Hercules) eliminare, polverizzare, congelare e spazzare via questa piaga mondiale da questo nostro mondo!

  3. #Sara   29 giugno 2014 at 10:32 pm

    Tutti d’accordo con l’agenda massonica. Illuminati dal g.a.d.u.

  4. #loris   29 giugno 2014 at 10:34 pm

    Si iscrivono all’arcigay perchè hanno paura del regime…….. che malvagi !

  5. #mara   30 giugno 2014 at 12:36 am

    triste viale del tramonto per Silvio, per 20 ha fatto da diga alle ideologie comuniste, ora da anziano per vincere accetta i compromessi che non pagano mai
    l’unico vero problema è che ora gli chiederanno di usare i media per catechizzare le persone, non riusciremo più a salvarci dall’omosessualismo delle lobby massoniche

  6. #doroteo77   30 giugno 2014 at 7:31 am

    Cosa non si fa per qualche voto in più! Comunque meglio così. Non voto da moltissimo tempo e, per me, destra e sinistra sono categorie costruite per il gregge che si beve tutto. Berlusconi non è nuovo a uscite clamorose, della Pascale ignoro la sua stessa esistenza. Mi sorprende Vittorio Feltri, alla luce delle sue esternazioni effettuate nei mesi scorsi. Verrebbe da dire che se Gianfranco Fini, il quale è stato preso di mira dall’ex direttore de Il Giornale in modo violento e sistematico, ha fatto una brutta fine, tanto da dubitare del suo equilibrio intellettuale, Vittorio Feltri non è da meno. Dicevo, meglio così: i nemici bisogna scorgerli.

  7. #Paolo   30 giugno 2014 at 8:31 am

    Ma quale battaglia! Non si può lottare contro la natura… si perde sempre. Anche una “vittoria” costituirebbe una grave manomissione all’ordine naturale delle cose.

  8. #Matteo   30 giugno 2014 at 8:59 am

    Tutta questa sensibilità cade a fagiolo coi documenti di preparazione del sinodo.

    Berlusconi e la Pascale… che bel quadretto familiare…. e non è (solo) per quei 48 (e dico quarantotto) anni che li separano che fanno senso, ma anche per questa zozzeria che è solo l’ultima di una lunga serie.

    Feltri poi si conferma l’opportunista che è sempre stato.

    I due babbioni si ricordano dei diritti delle culatte rispettivamente a 78 e a 71 anni…. deve essere una “sensibilità senile” la loro.

    La Pascale no, quella è avvezza ai calippi e al trash più o meno “omo” sin da giovinetta.

    D’altro canto sia la calippara che bunga da arcore si dicono cattolici e bisogna capire che loro vogliono tanto fare la comunione no??? Insieme magari a luxuria etc… a questi cattolici
    la chiesa d’oggi coi suoi sinodi guarda con grande attenzione e rispetto, parola di Forte e di Kasper, e poi ricordiamoci sempre l’insegnamento dell’argentino volante: chi siamo noi per giudicare gay, travestiti, puttanieri, squillo e lecchini vari ?

    Siamo allo sbrago.

    • #bbruno   30 giugno 2014 at 10:14 am

      detto benissimo, Matteo, siamo allo sbrago! Ma che cosa aspettarco con una chiesa allo sbrago totale?… Non deve prima essere tolto l’ Ostacolo- la Chiesa e il suo Papa- e poi appararire l’uomo di iniquità???

  9. #Hector Hammond   30 giugno 2014 at 9:17 am

    Hai ragionissima mara , questi compromessi non pagano mai !

  10. #Riccardo   30 giugno 2014 at 9:49 am

    Siamo in un Paese democratico. Volenti o nolenti dobbiamo prendere atto di tutte le istanze umane che si affacciano sul nostro Paese. Con questo non vuol dire passivamente subirle ma gestirle. Solo riconoscendole possiamo civilmente controllarle. Mostratemi alternative.

    • #Matteo   30 giugno 2014 at 1:25 pm

      L’alternativa come la vuoi democratico-maggioritaria o democratico-proporzionale ?

      ahahahaha che vaccata.

      Che significa che siamo un paese democratico scusa? Siccome siamo in democrazia allora dobbiamo dare seguito a tutte le “istanze umane” (leggi boiate) che si affacciano sul nostro paese?

      Questa è pura e semplice demagogia da bettola.

      Vogliamo la democrazia? Bene… allora facciamo un bel referendum e facciamo votare gli italiani, vediamo quanti sono disposti a sostenere ulteriori costi e tasse maggiori per modificare
      l’anagrafe, il diritto di famiglia, il diritto ereditario e persino il sistema pensionistico solo per far convolare a nozze quattro invertiti e due travestiti.

      E comunque poi bisognerà pure concedere gli stessi diritti a chiunque convive, mica si potrà dare la reversibilità pensionistica a chi convive solo a patto che si tratti di froci di lesbiche e di scherzi di natura…
      perché se due convivono solo per aiutarsi? Magari sono fratelli o amici ma non sono froci, loro la reversibilità perché la debbono perdere? O questa “istanza umana” non essendo derivante da sodomia non ha peso democratico? Oppure per avere la reverisbilità dovranno iscriversi prima all’arcigay come la calippara napoletana trapiantata ad Arcore?

      La verità è che la democrazia la si chiama in campo solo quando fa comodo, perché quando non fa comodo le leggi si fanno e basta e a suon di decreti con maggioranze mai votate da nessuno e controfirmate da presidenti la cui carriera di loggia e di “falce e martello” è nota.

      Gliela darei io la democrazia a questa banda di finocchi e di massoni.

      L’alternativa è tornare ad essere un paese serio, dove l’omosessualità torni giustamente ad essere ritenuta oltre che un abominio morale anche un reato civile.

      Siamo a crescita zero… un paese di pensionati e di vecchi rimbambiti senili che si baloccano con le veline e le badanti, i figli li fanno solo gli immigrati e i giovani sono quasi tutti disoccupati ed invece di mettere rimedio a questo disatro facciamo pure le leggi a favore di froci e lesbiche?

      Questa non è democrazia è demenza (e spesso sono la stessa cosa).

      • #Maurizio   30 giugno 2014 at 2:41 pm

        OTTIME locutus es.

  11. #bbruno   30 giugno 2014 at 10:10 am

    la P2 la P1 la P3 la P4… sempre di famiglie della cupola massonica si tratta, che ci sta soffocando nella melma dei falsi diritti. E come potremmo contrastarli, in nome dei Diritti di Dio ci ha creati non per i piaceri nostri, se abbiamo addirittura uno che è creduto Rappresentante di Dio in terra e Vicario di Cristo, e dice che gli Stati hanno il diritto di legiferare in piena e assoluta autonomia, fonte essi stessi di ogni legge???

    • #bbruno   1 luglio 2014 at 11:44 am

      e difatti ieri, a proposito di questo detto Vicario di Cristo e di quanto sia deleteria la sua azione e la sua parola, Toti , alla domanda di chi esprimeva sorpresa sulla posizione di Berlusconi sui diritti civili dei gay, rispondeva candidamente: ma questa è anche la posizione del papa !

  12. #Tradizionalista ligure   30 giugno 2014 at 3:46 pm

    I fautori dell’ ideologia lgbt dicono che “ciascuno deve assumersi delle responsabiltà” io mi assumo la responsabiltà di combatterla. L’Argentino dice che le coppie gay sono una “sfida pastorale” ? Certo sono una sfida, sono una sfida perchè dobbiamo loro sbarre l’ingresso in chiesa e buttare fuori dalla chiesa i preti vaticansecondisti, quanto ai figli delle coppie gay deve essere resi consapevoli che loro famiglie sono sbagliate, ed essere ammessi a catechismo se sono almeno adolescenti, poichè fare catechismo al figlio di una coppia gay equivale a farlo al figlio di un credente di un altra religione, e per cambiare religione si deve essere in età consapevole.

  13. #Zara Jakob   30 giugno 2014 at 5:05 pm

    quante parole…
    parole, o meglio chiacchiere…
    mentre loro, i figli delle tenebre, fanno fatti!!!

  14. #antonio   30 giugno 2014 at 10:34 pm

    quando si scrive ” i figli delle coppie gay ” mi vengono i brividi. un figlio normalmente è il frutto di un progetto d’amore di due persone. può anche succedere che la vita si accenda anche ”per sbaglio ” ma sta sempre ai due genitori ( qui non si discute nemmeno che due genitori siano uno maschio e l’altra femmina) accoglierla con amore. ma due gay non possono far altro che violentare la natura e costringere una creatura ad inserirsi in un contesto innaturale, in cui già in partenza viene privato della tenerezza e della bellezza di una mamma. penso che per questo crimine non vi sia pena adeguata. certo, solo se uno si prende la briga di ” giudicare ”.

  15. #Angheran   3 luglio 2014 at 9:15 am

    Non si preoccupi , Fini sta tornando e vuole fare l’allenatore. Quella del leader di FI è una resa senza condizioni dopo un ventennio di opposizione. Dalla destra , salvo rare eccezioni , sono venuti solo colpi bassi e calci dell’asino. E sempre quando Berlusconi era in difficoltà , perchè altrimenti..