Gianni Pittella del Partito Democratico e i 3000 massoni della Gran Loggia di Rimini [FOTO, PROVE]

-di Davide Consonni-

Gianni Pittella, [vice presidente del Parlamento Europeo dal 2009, candidato alle primarie del PD nel 2013] parla alla platea di 3000 massoni alla Gran Loggia di Rimini 2012. Shalom Partito Democratico | Pagina Ufficiale!

Qui una parte del suo intervento tratto da sito ufficiale dell’obbedienza massonica del Grande Oriente d’Italia: http://www.grandeoriente.it/pdf/Pittella-30-03-12.pdf

Qui un articolo sulla rivista “Erasmo” del Grande Oriente d’Italia che tratta della visita di Pittella alla Gran Loggia di Rimini, pag. 6: http://www.grandeoriente.it/images/Goi/Riviste/erasmo/2012/04-2012.pdf

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4 Commenti a "Gianni Pittella del Partito Democratico e i 3000 massoni della Gran Loggia di Rimini [FOTO, PROVE]"

  1. #bbruno   12 giugno 2014 at 11:59 am

    tra le parole di Pittella e quelle di Bergoglio (e Ratzinger e Woitila e Monti e Roncalli…), che differenza c’è??? Normale: tutta acqua che scende dalla stessa sorgente: l’umanesimo massonico, a sostuituire il cristianesimo: l’ uomo al centro del mondo invece dell’uomo che adora Dio, e che nel compimento della Volontà di Dio trova la sua pace, cioè il suo compimento!

    ( e poi, come questi predicatori del nuovo umanesimo sono sinceri: no, le manovre finanziarie a loro non interessano, a cominciare da quel bel tipo – svizzero – che si è preso la tessera Numero 1 del partito di Pittella, e dalla sua tana tira i fili dei governi della sinistra umanitaria!!!

  2. #cattolico   13 giugno 2014 at 7:41 pm

    A proposito degli slogan sessantottini di Bergoglio: 1) la Chiesa non è cattolica; 2) il proselitismo? no, no, no, è una solenne sciocchezza, basta seguire la propria coscienza e si è a posto; 3)la Chiesa deve essere fluida, non rigida, i cristiani attaccati alle loro certezze (dogmi, valori non negoziabili, ecc.) sono rigidi, e perciò stesso fuori della Chiesa (tesi confermata anche dall’autorevole Padre Livio Fanzaga).
    Questi slogan mi ricordano i contestatori del ’68 che, in campo civile e politico, ne usavano di analoghi nell’intento d sovvertire ed annientare la società dell’epoca. Erano, questi ultimi, gli esponenti della contestazione generale (chi non ricorda il bel film di Alberto Sordi con questo titolo?), paradossalmente diretta proprio contro quel nuovo ordine politico di sinistra a cui avevano aperto le porte Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI, quest’ultimo in collaborazione col suo grande amico Aldo Moro (ricordate la sua strana teoria delle convergenze parallele?). L’apertura a sinistra non dette però i frutti sperati (quando fu pubblicata l’enciclica “Mater et Magistra” molti commentarono: con essa Papa Giovanni dice ai cattolici “adesso votate pure a sinistra”), dato che condusse agli anni di piombo, alle brigate rosse, alla violenza cieca diretta solo a distruggere, al sacrificio del povero Aldo Moro. “Se non possiamo governare l’Italia, allora la distruggeremo”, dicevano i brigatisti.
    Ed allora: se gli esponenti della contestazione generale usavano gli slogan sessantottini per contestare la società di allora ed i suoi centri di potere, perché noi cattolici tradizionalisti non possiamo, oggi, usare slogan analoghi per contestare la dittatura vaticanosecondista imposta dal clero modernista? Ci mancherebbe altro che valesse solo per loro, per la loro conquista del potere, l’uso di slogan “sciacqua cervelli”, di modo che, una volta giunti al potere nella Chiesa, si ritenessero ora legittimati ad imporre la loro volontà senza se e senza ma, non ammettendo alcuna voce discorde (vedasi frati e suore FFI, Gnocchi e Palmaro, De Mattei), come i rivoluzionari francesi del 1789, i bolscevichi russi del 1917, i maoisti cinesi del 1950.
    Quindi avanti, membri della resistenza cattolico-tradizionalista antirivoluzionaria, anti vaticansecondista, antimodernista (o progressista che dir si voglia): “lotta dura, senza paura”, abbasso la dittatura massonico-progressista attualmente al potere nella Chiesa di Cristo, viva la libertà di poter praticare la religione cattolica ante CVII (non in dei sottoscala, ma nelle Chiese, ora date anche a musulmani, protestanti, anglicani), con la messa di S. Pio V, il catechismo di S. Pio X, la comunione in ginocchio alla balaustra, rigorosamente in bocca, ecc.
    Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat !

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