La famiglia è il mostro. Appunti di ingegneria sociale

Welcome_To_Dystopia_by_crystalRyu

 

Come in una distopia orwelliana, traendo spunto dai recenti tristi fatti di cronaca nera il nostro Alessandro Pini prova a mostrarci le estreme conseguenze di un certo approccio moderno alla famiglia. Gusto del paradosso e della provocazione o chiaroveggenza? Estote parati.

 

di Alessandro Pini

 

L’esperienza mi suggerisce che presto avremo una catena di delitti, nei quali tra i colpevoli figurerà certamente la famiglia tradizionale, vista oramai soltanto come un ostacolo alla libertà della singola persona  e causa quindi di infelicità repressa.

Tutto ciò fa parte di una strategia mediatica (propaganda), volta a modificare la coscienza delle persone, le quali devono accettare tutti i tipi possibili di “famiglie”, visto – appunto – che in quella tradizionale avvengono tali atrocità. Prepariamoci a resistere a questa nuova ondata di menzogna perchè leggeremo ed udiremo i famosi esperti che ci diranno che il killer di turno ha ucciso perchè la famiglia era diventata una gabbia opprimente, i figli noiosi e stressanti non davano pace ed egli ha soltanto sbagliato “soluzione” uccidendo il/i malcapitati di turno.

Non ci diranno mai che la causa di tutto ciò è il Male, ossia il peccato che regna sovrano nella nostra società; no, questo non si può dire perchè non è corretto farlo, gli atei si sentirebbero discriminati in quanto tali ed i “credenti” pure perchè l’importante per essi è seguire il proprio io “tanto Dio è misericordioso e certamente capirà…”.

Dopo la loro (errata) analisi, i soliti esperti ci forniranno pure le giuste soluzioni da applicare ad ogni singolo caso, a tal proposito elencherò tre esempi:
Caso numero uno; uomo sposato si innamora di un’altra donna? Semplice, egli dovrà soltanto abbandonare la propria moglie e frequentare liberamente l’amante, fino ad un nuovo innamoramento che segnerà la fine del rapporto medesimo e l’inizio di un altro… e questo all’infinito, o almeno per quante volte egli riterrà opportuno farlo.

Caso numero due; uomo sposato con più figli si sente oppresso dalla famiglia e si innamora di un’altra donna/uomo? Semplice anche in questo caso, soltanto che oltre a consigliare l’abbandono della moglie e figli, gli esperti sgrideranno l’uomo perchè “doveva pensarci prima”, perlomeno usando le “giuste precauzioni” o magari facendo abortire la moglie cosicchè adesso soffrirebbe soltanto lei ed almeno i figli innocenti sarebbero preservati da questa situazione.

Caso numero tre; bambini stressati ed oppressivi? Semplice; essi sono così perchè non possono soddisfare i loro impulsi sessuali, quindi dobbiamo insegnare loro le varie tecniche di masturbazione e di rapporti sessuali tra di loro e molto presto anche con gli adulti. (come insegnava già negli anni settanta la checca Mario Mieli). (1)

Fedeli al bipensiero di orwelliana memoria, i nostri esperti così facendo creeranno nuovi stati d’animo nelle masse, a tal punto da cambiarne le coscienze e distruggere ogni barriera (religiosa, culturale, etc…) che esse opporrebbero circa gli obiettivi che il potere costituito intende perseguire. Di fatto questi personaggi che ogni giorno vediamo alla tv, divengono – più o meno consapevolmente – i guardiani della democrazia ed i fautori di una nuova umanità, formati e stipendiati proprio per questo; ossia fornire le giuste notizie e riflessioni in merito a questi avvenimenti, in modo da indicare alla massa la «verità» indipendentemente dalla realtà stessa. La loro versione è la realtà,  quella che il Potere vuole che sia, le loro analisi sono la verità, quella che il Potere vuole inculcare e che è necessaria per il mantenimento dell’ordine costituito e per formare nuove persone, plasmate così come è necessario che sia e magari facendo credere loro di essere veramente anticonformisti e liberi.

Adesso, il Potere – che nel libro di Orwell veniva denominato Partito – vuole creare una società di individui nuovi, slegati da ogni vincolo, soprattutto da quello familiare e per far ciò utilizza ogni tattica e opportunità a sua disposizione.

I recenti delitti che vedono coinvolti membri di famiglie «normali», saranno usati dagli esperti (della disinformazione) per distruggere ciò che resta della sacralità della famiglia, non nominando mai le vere cause, ma suggerendo alla massa – comodamente seduta sul divano – le «reali» motivazioni e soluzioni che (stranamente) corrispondono all’ideologia mondialista, volta alla costruzione di una nuova società dove la procreazione e l’educazione saranno di competenza esclusiva del Potere.

Conclusione
Per concludere, la parola d’ordine per ogni persona di buona volontà è resistere ed affidarsi alla Verità, Gesù Cristo che è appunto Via, Verità e Vita perchè senza di Lui non possiamo fare niente… di buono ed i recenti misfatti ce lo testimoniano seppur gli operai di Satana non cessino di capovolgere la realtà per allontanarci ancor di più dalla salvezza eterna.

(1)  M.Mieli «Elementi di critica omosessuale», Einaudi, Torino, 1977.

Un commento a "La famiglia è il mostro. Appunti di ingegneria sociale"

  1. #Andrea   25 giugno 2014 at 4:20 pm

    Il caso numero 3 è da pena di morte, ed invece sarà propagandato come il massimo trionfo di civiltà. Vedremo in Scandinavia – “gli Stati europei più civili” ripetono i media – le prime realizzazioni di tale piano, prima che da noi.

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