Regione Lazio, è guerra agli obiettori

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di Elisa Fratini

 

La Regione Lazio introduce il principio che i medici obiettori, qualora siano in servizio presso i Consultori Familiari, non possano sottrarsi all’incombenza di emettere il certificato che attesta la richiesta di aborto della donna.

 

Nel Decreto del Commissario ad acta, “Linee di indirizzo regionali per le attività dei Consultori Familiari NU00152 del 12/05/2014” nell’allegato 1 a pagina 1 leggiamo testualmente: “si ribadisce come questa (l’obiezione di coscienza, ndr) riguardi l’attività degli operatori impegnati esclusivamente nel trattamento dell’interruzione volontaria di gravidanza, di seguito denominata IVG. Al riguardo si sottolinea che il personale operante nel Consultorio Familiare non è coinvolto direttamente nella effettuazione di tale pratica, bensì solo in attività di attestazione dello stato di gravidanza e certificazione attestante la richiesta della donna di effettuare IVG. Per analogo motivo, il personale operante nel Consultorio è tenuto alla prescrizione di contraccettivi ormonali, sia routinaria che in fase post-coitale, nonché all’applicazione di sistemi contraccettivi meccanici, vedi IUD (Intra Uterine Devices)”.

 

Previsione, questa, che collide con le disposizioni della legge 194/1978 che regola l’aborto procurato: ma un decreto, che è una fonte sublegislativa, non può contraddire una legge ed è, pertanto, illegittimo (se il diritto non è un’opinione).

 

Per approfondire cliccate qui.

 

Mentre gli araldi del “diritto ad uccidere” i bambini gioiscono, noi proviamo scandalo di fronte a questo ennesimo sopruso, per di più privo di fondamento giuridico.

 

Ennesimo perché contro gli obiettori è in atto una guerra senza esclusione di colpi (cfr. questa notizia http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/i-giuristi-per-la-vita-in-difesa-del-diritto-allobiezione-di-coscienza-allaborto/ e questa http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/cgil-contro-gli-obiettori-di-coscienza/). Avevamo parlato anche noi del tema qualche mese fa: cliccate qui

6 Commenti a "Regione Lazio, è guerra agli obiettori"

  1. #TEddy   24 giugno 2014 at 8:48 pm

    cosa vi aspettate da massoni come quello in foto… ormai hanno preso tutti i posti di potere, di propaganda (il fratellino!!). siamo alla persecuzione come nei tempi più bui…

  2. #Angheran   26 giugno 2014 at 9:57 am

    Beh , ma quando c’è la marcia per la vita consigliate di restare a casa perchè “non cattolica”,
    idem quando si vota , dopo non ci si può lamentare

    • #jeannedarc   26 giugno 2014 at 12:14 pm

      a parte che la dissociazione della marcia non è stata di tutta RadioSpada, ma non vedo la pertinenza dell’argomento. la marcia c’è stata e Zingaretti ha comunque fatto il comodo suo.

      • #Angheran   26 giugno 2014 at 12:37 pm

        Questo è ovvio , non ci si aspetta nulla di diverso dal partito radicale di massa. Ci si aspetterebbe qualcosa di più dal fronte cattolico, ormai diviso per tribù.

    • #Matteo   26 giugno 2014 at 12:38 pm

      Infatti i risultati della marcia per la vita li vediamo tutti….

      Si indica una marcia per l’abrogazione della 194 piuttosto invece di fare i cerchiobottisti
      falliti e si metta al bando gente come Roccella e compagni.

      Sfilare con personaggi del genere è marciare per l’ipocrisia non per la vita.

      Chi è cattolico poi, prima di marciare, pensi a rifiutarsi di recepire queste circolari
      immonde che legali o meno gridano vendetta davanti a Dio.

  3. #Angheran   26 giugno 2014 at 1:13 pm

    Aborto, Tarzia (Per): “Chiesta revoca decreto Zingaretti”

    http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=6&id=242087