GAZA / Le preoccupazioni dell’ONU. DA VEDERE: infografica.

La legalità dell’operazione militare israeliana Protective Edge, oggi giunta al suo quinto giorno, è stata messa in forse dall’ONU: precisamente da Navi Pillay, Alto Commissario ONU per i diritti umani. Ai sensi del diritto internazionale, infatti, Israele deve assicurare che gli attacchi siano proporzionati, evitino vittime civili, e che gli obiettivi militari siano distinti dagli obiettivi civili. Le numerose vittime civili e le prove di bombardamenti effettuati su case private fanno seriamente dubitare, ha detto Pillay, del rispetto di tali norme.

Intanto la cifra delle vittime palestinesi sale a 106, di cui almeno 75 civili (23 bambini), contro i 9 civili feriti (non uccisi) da parte israeliana.

Israele insiste che Operation Protective Edge non colpisce i civili di Gaza, ma è unicamente contro Hamas, colpevole tra l’altro di utilizzare la popolazione civile come “scudo umano”. Libi Vice, portavoce dell’IDF, ha affermato che le misure di precauzione che Israele assume per proteggere i civili non hanno eguali nel resto del mondo, e comprendono messaggi e telefonate alla popolazione. 

Frattanto, i dati ONU parlano di 340 abitazioni distrutte in Gaza e più di duemila sfollati.

Netanyahu ieri ha dichiarato che non intende piegarsi ad alcuna pressione internazionale e intende ignorare l’offerta statunitense di negoziare un cessate-il-fuoco. Neppure un attacco via terra è stato escluso. 

Fonte

 

Qui sotto una sintetica infografica (fonte: Visualizing Palestine)

Schermata-2013-12-05-a-10.41.23